Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Esperienze e opinioni

Quando il gioco finto è reale per i pazienti di Alzheimer

Quando il gioco finto è reale per i pazienti di AlzheimerVivian Guzofsky, di 88 anni, tiene una bambola alla Sunrise Senior Living di Beverly Hills in California. Alcune case di cura stanno applicando una tecnica chiamata 'doll theraphy' o terapia con le bambole, per alleviare l'ansia degli ospiti con demenza. (Foto: Heidi de Marco / KHN)

Seduta accanto a una culla ben fatta, l'88-enne Vivian Guzofsky solleva una bambola vestita in pigiama da cucciolo. "Ciao bellissima", dice, ridendo. "Sei così carina".


La Guzofsky, che ha l'Alzheimer, vive in un settore protetto di memoria in una casa di riposo per anziani. Quasi ogni giorno visita le bambole nel finto nido della struttura. A volte cambia loro i vestiti o le prepara per un pisolino. Una mattina di agosto, stava cantando per loro: "You are my sunshine, my only sunshine. You make me happy when skies are gray" [Tu sei la mia luce del sole, la mia unica luce. Mi fai felice quando il cielo è grigio].


Nessuno sa se lei crede di maneggiare una bambola o un bambino vero. Quello che sa il personale della Sunrise Senior Living è che la Guzofsky - che può diventare agitata e aggressiva - è sempre calma quando si occupa delle bambole. Diverse case di cura e altre strutture per anziani di tutto il paese stanno usando una tecnica controversa chiamata doll theraphy [terapia con le bambole] per alleviare l'ansia degli ospiti con demenza.


Chi assiste agli anziani e gli esperti dicono che le bambole sono un'alternativa ai farmaci e contribuiscono a coinvolgere le persone anziane che non sono più in grado di partecipare ad altre attività. "Molte persone con Alzheimer sono annoiate e possono diventare depresse o agitate o infelici perché non sono impegnate", ha detto Ruth Drew, direttrice dei servizi informativi e alla famiglia dell'Alzheimer's Association. Gli operatori non stanno cercando di far credere alle persone nella loro cura che le bambole siano bambini veri, e non vogliono infantilizzare gli anziani, secondo la Drew. Stanno solo "cercando di incontrarli dove sono e comunicare con loro in un modo che abbia senso per loro".


Le altre strutture per anziani che usano le bambole includono la On Lok Lifeways di San Francisco e la Los Angeles Jewish Home di Reseda, sobborgo di Los Angeles. Alcune, tra cui la Belmont Village Senior Living in Texas, le evitano, sostenendo che può essere umiliante per gli anziani giocare con le bambole: "Sono adulti e vogliamo trattarli come adulti", ha detto Stephanie Zeverino, che lavora nelle relazioni comunitarie al Belmont Village Senior Living di Westwood. "Questi sono ospiti molto ben istruiti".

Quando il gioco finto è reale per i pazienti di AlzheimerVestiti da bambino appesi alla parete della zona-nido dell'Alba Senior Living a Beverly Hills, in California. La casa di cura ha dedicato una sezione della struttura agli ospiti che partecipano alla terapia con le bambole. (Foto: Heidi de Marco / KHN)L'impianto preferisce altri tipi di terapia, tra cui arte e musica, ha detto. E i membri del personale lavorano con gli ospiti ai giochi del cervello, che promuovono il pensiero critico. "Vogliamo fornire un senso di dignità", ha detto la Zeverino.


Gli studi sulla doll therapy sono limitati, ma alcune ricerche hanno dimostrato che può ridurre la necessità di farmaci, può ridurre l'ansia e migliorare la comunicazione, secondo Gary Mitchell, infermiere specializzato del Four Seasons Health Care nel Regno Unito, che ha scritto un nuovo libro sulla terapia con le bambole.

E tuttavia Mitchell ha riconosciuto che è possibile che la terapia, a causa dell'infantilizzazione degli adulti "possa perpetuare molto dello stigma nella cura della demenza da cui stiamo cercando di allontanarci". Alcune famiglie si preoccupano che i loro parenti non siano derisi quando si impegnano nella doll therapy, osserva Mitchell.

Egli capisce queste preoccupazioni, e le condivideva persino quando lavorava in un centro residenziale per anziani. Ma quando un ospite ha chiesto che le permettessero di continuare a prendersi cura di una bambola, ha visto ben presto l'impatto positivo della terapia.

Mitchell ha detto che può essere molto utile per alcune persone, in particolare quelle che possono diventare facilmente angosciate o agitate in modo ossessivo. "Avere la bambola ... offre loro un ancoraggio o un senso di attaccamento in un momento di incertezza", ha detto. "Molta gente associa la bambola ai giorni di gioventù e al dover occuparsi di qualcuno".


Alla Sunrise Beverly Hills, il nido è organizzato come la stanza di un neonato. Un orso imbottito è riposto in un lettino di legno. Su una mensola in alto ci sono delle foto incorniciate della Guzofsky e di alcune altre donne che interagiscono regolarmente con le bambole. Alcuni biberon, una coperta da fasciare, un libro del Dr. Seuss e i pannolini su un fasciatoio vicino.


Il nido è solo una delle diverse aree dei centri Sunrise progettati per coinvolgere gli ospiti, ha detto Rita Altman, vice presidente senior dell'assistenza alla memoria della Sunrise, che dispone di strutture negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Ci sono anche centri d'arte, uffici, giardini e cucine dove gli ospiti possono trovare oggetti familiari del loro passato.


La Altman ha detto che i nidi tendono ad attrarre ospiti che hanno l'istinto di prendersi cura dei bambini. Alcune persone, ha detto, possono non essere più in grado di parlare, ma trovano ancora un senso di sicurezza con le bambole: "Puoi leggerlo nel loro linguaggio del corpo quando prendono la bambola". Gli operatori della Sunrise usano le bambole anche per stimolare le conversazioni, con domande come: Quanti figli hai? Il tuo primo figlio era maschio o femmina? Quali sono le cose più belle di essere mamma?


Quando il gioco finto è reale per i pazienti di AlzheimerL'area-nido della Sunrise Senior Living è destinata alla cura di neonati con biberon, coperte e una culla. (Foto: Heidi de Marco / KHN)Il direttore esecutivo della struttura di Beverly Hills, Jason Malone, era scettico sull'uso delle bambole quando ne ha sentito parlare per la prima volta: "Mi sembrava quasi che volessimo ingannarli. Non sembrava che fosse reale".


Ma ha cambiato subito idea quando si è reso conto che il personale avrebbe potuto usare le bambole con rispetto. "Noi non vogliamo trattare i nostri anziani come bambini. Non è quello che implica questa attività in realtà".


La Guzofsky ha iniziato a occuparsi delle bambole subito dopo essere entrata nella struttura. Alla domanda su cosa le piace delle bambole, ha detto: "Io amo i bambini. Ne ho alcuni molto belli che tornano qui dove vivo ora".


La figlia della Guzofsky, Carol Mizel, ha detto che sua mamma ha allevato tre figli e ha fatto molto volontariato nel Colorado e in Messico prima di ricevere la diagnosi di Alzheimer circa cinque anni fa. La Mizel ha detto che non vede alcun lato negativo in sua madre che si occupa delle bambole. Si tratta di un "modo creativo di aver a che fare con lei dove si trova ora. Dico sempre che mia madre è a livello di molti dei miei giovani nipoti in termini di capacità cognitive".


Per alcuni ospiti, compresa l'87-enne Marilou Roos, tenere in braccio le bambole è uno dei pochi modi di interagire con il personale. La Roos è confinata in una sedia a rotelle e parla raramente. Dorme per gran parte della giornata. "Non c'è molto a cui Marilou possa partecipare", ha detto Vladimir Kaplun, ex coordinatore del piano di memoria. "Quando trascorre del tempo con i bambini, si sveglia e si illumina".


Di recente l'operatrice Jessica Butler si è seduta accanto alla Roos, che teneva una bambola sul suo petto, e le ha dato una pacca sulla schiena. Lei ha baciato la bambola due volte. "Il bambino è bello come te", ha detto la Butler. "E' un maschio", ha detto la Roos. "Di cinque mesi". "Il bambino è di cinque mesi?" ha chiesto la Butler. "Stai facendo un buon lavoro tenendo il bambino".


Prendersi cura delle bambole è una seconda natura della Roos, che ha fatto una carriera l'essere mamma di cinque figli ed era coinvolta con il PTA (Associazione Genitori-Insegnanti), nelle Ragazze Scouts e in altre attività, secondo la figlia, Ellen Swarts. La Swarts ha detto che è stato difficile vedere il declino della madre, che non la chiama più per nome da un anno. Ha detto che è di aiuto vederla con le bambole: "Vedere la luce nei suoi occhi quando ha un bambino in braccio ... non mi importa se è vero o finto. Se le dà conforto, io sono più che d'accordo con questo".

 

 

 

 


Fonte: Anna Gorman in Kaiser Health News (> English text) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di eventuali testi o marchi citati nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non dipende da, nè impegna l'Associazione Alzheimer onlus di Riese Pio X. I siti terzi raggiungibili da eventuali links contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 



Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi intest…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il risc…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della memoria…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di nuovi…

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alzhei…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in realtà un…

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzheimer'

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

Tutti gli articoli da non perdere