Nonostante la crescita di connessione digitale, sono comuni disconnessione e depressione.
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La depressione è fin troppo comune e colpisce 322 milioni di persone in tutto il mondo e 17,3 milioni di americani ogni anno [1]. La depressione è di solito caratterizzata da tristezza persistente, pensieri negativi su se stessi o sulla vita e può portare a una perdita di interesse per attività che una volta erano piacevoli. Un altro aspetto comune della depressione è la sensazione di solitudine o di disconnessione dalle altre persone.
Sebbene la depressione possa esacerbare i sentimenti di solitudine, uno dei modi migliori e più rapidi per sentirsi meglio, ironicamente, è parlare di come ti senti. In altre parole, cercare connessioni con persone di cui ti fidi. Ma raggiungere gli altri non è sempre così facile. Molti hanno difficoltà a condividere le emozioni, a causa dello stigma della malattia mentale e anche perché, soprattutto per gli uomini, siamo socializzati per non parlare dei sentimenti. Un altro ostacolo è il semplice fatto che può essere difficile esprimere a parole i sentimenti o spiegarli in un modo che gli altri possano comprendere.
Anche se farlo può essere difficile, i costi derivanti dal non parlare di depressione sono astronomicamente alti. È stato riscontrato che fino al 20% dei casi di depressione non trattata sfociano in suicidio [2]. Negli Stati Uniti, il suicidio è la seconda causa di morte negli individui tra 10 e 34 anni di età e la quarta causa per quelli tra 35 e 54 anni [3]. La cosa preoccupante è che il tasso totale di suicidi negli Stati Uniti è aumentato del 31% tra il 2001 e il 2017 [3].
Come puoi, esattamente, entrare in contatto con gli altri se sei depresso? Una cosa che puoi fare è cercare professionisti qualificati in salute mentale o qualcuno di cui ritieni di poterti fidare. Potrebbe sembrare controintuitivo o scoraggiante, ma per sentirci meglio dobbiamo provare qualcosa di diverso e questo spesso implica diventare vulnerabili. Se ti apri a un terapista o a un amico e l'interazione non ti sembra corretta, riprova con qualcun altro. Continua a provare finché non trovi qualcuno che ti sostiene e con cui senti una connessione.
È ancora più importante entrare in contatto con qualcuno se stai pianificando o pensando attivamente alla morte, perché i professionisti possono aiutarti a superare la crisi: chiama il 118 o un numero verde per suicidi o recati al pronto soccorso. L'aiuto è disponibile e spesso è più vicino di quanto potresti pensare.
Come terapisti, amici, coniugi e persone care, quando siamo con qualcuno che sperimenta tristezza o depressione, se possibile, dobbiamo colmare il divario di disconnessione tra noi e quella persona. Possiamo farlo praticando l’empatia: offrendo affermazioni fianco-a-fianco e convalidanti che rafforzano la vicinanza e il sentimento di “stare con” l’altra persona. In altre parole, cercare di comprendere la loro sofferenza, invece di prenderne le distanze. (Per un video eccellente su come dimostrare empatia e vicinanza, dai un'occhiata a questo video di Brene Brown) [4].
Le emozioni difficili, come tristezza, rabbia e dolore, sono risposte naturali a esperienze di vita dolorose. Quando sorgono queste emozioni, tentare di ignorarle o combatterle può portare a sentirsi peggio. Eppure può essere difficile sopportarle da soli. Quando si lotta con tali emozioni, uno dei modi più efficaci per sentirsi meglio è condividere come ci sentiamo con gli altri. Connessione e supporto sono disponibili, ma solo se cogliamo l'occasione e ci apriamo.
Fonte: Jessica Tepper LCSW (terapista, istruttrice e scrittrice) e J. Wesley Boyd in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.
RiferimentI:
- Anxiety and Depression Association of America (https://adaa.org/understanding-anxiety/depression)
- Gotilb I. H. & Hammen C.L. (Eds.). (2002), Handbook of depression. The Guilford Press
- National Institute of Mental Health (2018). https://www.nimh.nih.gov/health/statistics/suicide.shtml
- https://www.youtube.com/watch?v=1Evwgu369Jw
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