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Esperienze e opinioni

Perché inviare cartoline delle feste può aiutare contro la demenza?

La ricerca ci indica i modi migliori per connetterci con gli altri e perché è importante.

writing christmas card

Con le festività natalizie già partite, la maggior parte delle persone pensa di contattare amici e familiari con un biglietto di auguri, un piatto di biscotti o un invito a fare una visita.


Quest'anno potremmo aver bisogno più che mai di queste connessioni. Le nostre vite sociali sono in forte declino, secondo un sondaggio rappresentativo condotto l'anno scorso dal Survey Center for American Life (Centro Indagine per la Vita Americana). Secondo il sondaggio, gli americani affermano di avere meno amicizie strette, di parlare meno di frequente con gli amici e di fare meno affidamento sulle amicizie per sostegno personale.


Ma ci sono buone notizie: connettersi con le persone non è così difficile come può sembrare. Uno studio pubblicato all'inizio di quest'anno sul Journal of Personality and Social Psychology ha scoperto che le persone tendono a sottovalutare quanti amici gradiscono di sentirli.


Lo studio di revisione ha incluso 13 esperimenti separati con oltre 5.900 partecipanti a cui è stato chiesto di contattare amici e conoscenti con piccoli gesti come una breve telefonata, un messaggio di testo, una e-mail o un piccolo regalo, come i prodotti da forno. I ricercatori hanno intervistato i partecipanti che hanno preso contatto e i loro amici per valutare le loro risposte all'interazione.


In ogni esperimento, gli amici dall'altra parte hanno apprezzato l'interazione significativamente di più di quanto i partecipanti allo studio avessero previsto. Quando i destinatari erano sorpresi, perché il gesto era inaspettato o perché avevano una connessione più debole con il partecipante, tendevano ad essere ancora più grati e riconoscenti.


Esistono anche prove concrete che questo tipo di supporto sociale ci fa bene. Qualsiasi tipo di revisione sistematica dimostra il potere del supporto sociale per migliorare gli esiti delle persone con depressione, diminuire il senso di peso dei caregiver, potenziare i successi scolastici di studenti sotto-rappresentati, aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi di forma fisica e prevenire la demenza, solo per citarne alcuni.


Cosa ci impedisce di tentare questi contatti? Primo, ci sono prove chiare che le persone generalmente sottovalutano quanto gli altri li gradiscono e quanto godono della loro compagnia; i ricercatori si riferiscono a questo come 'liking gap' (divario di gradimento). Secondo, la maggior parte delle persone si preoccupa che altre persone li giudicherà duramente durante le interazioni; i ricercatori lo chiamano 'beautiful mess effect' (effetto disastro meraviglioso).


Ma in realtà, le connessioni sociali e le amicizie normali sono componenti importanti della nostra salute, che ci danno un senso di scopo e migliorano il nostro benessere generale.


Il messaggio da portare a casa: contatta i tuoi cari e i tuoi conoscenti durante le festività natalizie. Le prove dimostrano che loro saranno felici di sentirti e che queste connessioni fanno bene a tutti voi.

 

 

 


Fonte: Cornell University in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 



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