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Esperienze e opinioni

3 modi semplici per dare la priorità a una connessione sana cervello-intestino

Gut Brain Axis

Negli anni passati, si accettava che il cervello e il corpo fossero separati e che ciò che accade nel nostro corpo non influenza realmente il cervello. Ma la ricerca negli ultimi decenni ha dimostrato in modo convincente che questo non è proprio il caso. Uno degli esempi più potenti di questa rielaborazione ruota attorno all'asse cervello-intestino, uno straordinario percorso di comunicazione che collega ciò che accade nell'intestino con lo stato del cervello e viceversa.


Ciò ha portato molti a suggerire che potremmo essere in grado di migliorare la salute del cervello, compresa quella mentale, migliorando la qualità dei dati che vanno dall'intestino al cervello. Ecco 3 modi, tra i più importanti, con cui potremmo farlo.

 

1. Dai la priorità a un microbioma intestinale più bilanciato.

Nel tuo intestino in questo momento, hai trilioni di batteri che comunicano con le cellule intestinali e influenzano le cellule immunitarie e nervose che vivono appena sotto il rivestimento intestinale. Questi batteri costituiscono una grande parte di quello che viene chiamato 'microbioma intestinale', e si pensa che la loro composizione possa influenzare significativamente la salute intestinale e la connessione cervello-intestino.


Alcune ricerche preliminari hanno tracciato una connessione tra i cambiamenti nel microbioma intestinale e un rischio di condizioni cerebrali che vanno dalla demenza alla depressione. Anche se è troppo presto per dire con chiarezza cosa esattamente potrebbe migliorare la salute del microbioma intestinale, alcuni passi di base che tutti potremmo voler considerare includono dare la priorità alle fibre alimentari (presenti nei cereali integrali, nella frutta e verdura e nelle noci), come pure ai polifenoli (nutrienti vegetali che offrono alle piante benefici antistress e i loro colori vibranti), perché si pensa che mangiare più fibre e polifenoli aiuti a promuovere un microbioma intestinale sano, e perché sono stati collegati a una salute migliore del cervello.

 

2. Promuovere uno stato immunitario intestinale più sano.

Con la maggior parte delle cellule immunitarie basate sull'intestino, e intorno a esso, non sorprende che lo stato immunitario intestinale possa avere un ruolo significativo nella salute generale. Esistono diverse connessioni tra la salute immunitaria intestinale e la salute del cervello.

Primo, i segnali del sistema immunitario intestinale potrebbero entrare nel flusso sanguigno e farsi strada verso il cervello, di cui potrebbero influenzare la salute. Secondo, i segnali immunitari intestinali potrebbero influenzare il nervo vago (che ha fibre nervose situate proprio accanto alle cellule immunitarie intestinali), portando dati al cervello che potrebbero influenzare lo stato cerebrale mentale e generale.

Sebbene sia difficile sapere esattamente come gli aspetti individuali dello stile di vita influenzano lo stato immunitario intestinale, è stato proposto che troppo stress potrebbe causare danni al rivestimento intestinale, promuovendo un afflusso di molecole dall'intestino che potrebbe attivare le cellule immunitarie intestinali, portando all'infiammazione dell'intero corpo (che numerosi studi hanno legato a una salute cerebrale peggiore).

A livello di base, una dieta equilibrata ricca di vitamine e minerali può aiutare a supportare la funzione equilibrata delle cellule immunitarie intestinali e del sistema immunitario in generale. E certamente, sembra che il microbioma intestinale e le cellule immunitarie intestinali trascorrano molto tempo a conversare, quindi le considerazioni di cui sopra per i microbi intestinali sono probabilmente un buon piano anche per le nostre cellule immunitarie intestinali.

 

3. Configura il cervello per essere amichevole con l'intestino attraverso buon sonno e tempo nella natura.

Una chiave per prendersi cura della connessione cervello-intestino è ricordare che è bidirezionale: va in entrambe le direzioni. E mentre è facile parlare di dare la priorità alla salute dell'intestino per promuovere la salute del cervello, è anche importante parlare di come dare la priorità alla salute del cervello per promuovere la salute dell'intestino. Qui, la neuroscienza ci fornisce alcune intuizioni interessanti.

Nella ricerca condotta nell'ultimo decennio, i ricercatori hanno dimostrato che la funzione cerebrale (in particolare il processo decisionale) può essere significativamente influenzata da fattori di stile di vita. Ad esempio, una carenza di buon sonno è legata a una preferenza più forte per cibi zuccherati e, negli adolescenti, a un aumento del consumo di cibo malsano rispetto a quello sano. Ciò suggerisce che ottimizzare la salute del cervello con del buon sonno può aiutarci a fare delle scelte che promuovono la salute dell'intestino.

In un'altra serie di ricerche, gli scienziati hanno studiato gli effetti di brevi esposizioni alla natura sul processo decisionale e hanno scoperto che persino brevi esposizioni alle foto della natura erano sufficienti per influenzare il pensiero delle persone. In particolare, hanno dimostrato che guardare la natura può aiutarci a fare scelte meno impulsive, che è esattamente il tipo di pensiero che può indurci ad assumere cibi che promuovono il benessere dell'intestino, piuttosto che cadere vittima della dieta standard con cibi ultra-elaborati (ma spesso più allettanti), che è stata legata a una peggiore salute intestinale e cerebrale.

 

 

 


Fonte: Austin Perlmutter MD in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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