Associazione Alzheimer ONLUS logo Christmas

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

    Iscriviti   


captcha 

Esperienze e opinioni

Il medico che ha invertito la coronaropatia, ora vuole farlo per l'Alzheimer

Dr Dean OrnishDott. Dean Ornish

Nel 1990, lo specialista di medicina interna dott. Dean Ornish ha fatto ciò che nessun altro medico era stato in grado di fare: ha pubblicato i risultati di uno studio clinico randomizzato con scansioni avanzate che mostravano che la malattia coronarica poteva essere invertita con nient'altro che dieta, esercizio, riduzione dello stress e supporto sociale.


"Penso che il nostro contributo unico sia stato quello di usare queste misure scientifiche molto tecnologiche, costose e all'avanguardia per dimostrare quanto possano essere potenti questi interventi a bassa tecnologia e a basso costo"
, ha affermato Ornish, professore di medicina all'Università della California di San Francisco.


Oggi, Ornish sta cercando di fare per il cervello ciò che ha fatto per il cuore. Nel suo Preventive Medicine Research Institute no-profit in California, sta usando gli stessi quattro interventi di stile di vita per vedere se il morbo di Alzheimer (MA) di fase iniziale può essere "rallentato, fermato o addirittura invertito" senza usare farmaci, dispositivi o interventi chirurgici.


"Ciò che fa bene al cuore fa bene al cervello e viceversa"
, ha detto Ornish. "Gli studi precedenti hanno mostrato che cambiamenti moderati nello stile di vita possono rallentare il tasso di progressione della demenza e del MA. Quindi, la mia tesi è che cambiamenti di stile di vita più intensi potrebbero fermare o addirittura invertire il declino".

 

Cambiamenti aggressivi di stile di vita

Lo studio originale sulle malattie cardiache era piccolo: 28 persone erano nel gruppo sperimentale, poi seguiti per cinque anni. Alcuni scettici hanno criticato il programma per le dimensioni ridotte del campione e hanno affermato che non c'era modo di rimanere sulla dieta stretta a base vegetale del programma senza supervisione.


Nel piano pasti di Ornish, non più del 10% delle calorie giornaliere possono provenire dal grasso. Per raggiungere questo obiettivo, sono vietati tutti i prodotti animali oltre ai bianchi d'uovo e una tazza di latte senza grassi o yogurt. (Questo non si applica allo studio sul MA). La base della dieta è costituita da cereali integrali, frutta, verdura e legumi, insieme a noci e semi. Sono evitati carboidrati raffinati, oli e caffeina eccessiva, ma sono ammessi fino a due tazze al giorno di tè verde.


"È a basso contenuto di grassi, ma questa è solo una piccola parte della dieta generale", ha detto Ornish. "È essenzialmente una dieta vegana, a basso contenuto di grassi e zuccheri, sono cibi il più vicino possibile alla natura".


Il programma include anche un'ora al giorno di gestione dello stress basata sullo yoga, con tecniche di stretching, respirazione, meditazione e rilassamento. L'allenamento di forza e il cammino o altri esercizi aerobici sono necessari per 30 minuti al giorno o un'ora tre volte alla settimana. Vietato fumare.


"Ci sono anche gruppi di supporto", ha detto Ornish alla CNN, "che non solo aiutano le persone a rimanere sulla dieta, ma creano un ambiente sicuro in cui le persone possono allentare le loro difese emotive e parlare apertamente e autenticamente di ciò che sta realmente accadendo nella loro vita, dei problemi e di tutto.

"Questa è stata la parte che mi ha sorpreso di più: questi gruppi di supporto sono davvero intimi. Si condividono cose come 'Potrei sembrare il padre perfetto, ma i miei figli sono sull'eroina' o altro. Anche via Zoom, stanno arrivando allo stesso livello di intimità entro una o due sessioni, perché c'è una tale fame di questo".


Ornish chiama quella parte del suo programma "Love More". Risponde agli scettici che si chiedono perché l'intimità sia una parte così integrante di un piano per invertire la malattia indicando studi su persone che sono sole, depresse o isolate.


Quelle persone hanno "tre volte più probabilità di ammalarsi e morire prematuramente da praticamente tutto" rispetto alle persone che affermano di avere un senso di amore, connessione e comunità, ha sostenuto Ornish.


"Perché? In parte perché hai maggiori probabilità di fumare, mangiare troppo, smettere di fare esercizio e altre cose malsane quando ti senti solo e depresso"
, ha detto Ornish.

 

Impatto su altre malattie croniche

Nel 1993, il gigante assicurativo Mutual di Omaha iniziò a rimborsare agli assicurati il costo del programma di Ornish, rendendolo la prima terapia alternativa, oltre alla chiropratica, a ottenere il rimborso assicurativo. Medicare ha iniziato a coprire gli interventi sullo stile di vita per le malattie cardiache nel 2006.


"E nell'ottobre 2021 Medicare ha accettato di coprire il mio programma di inversione delle malattie cardiache quando è fatto via Zoom, il che è davvero un punto di svolta"
, ha detto Ornish. "Ora possiamo raggiungere le persone a casa, nelle aree rurali e nei deserti di cibo, ovunque vivano, il che contribuirà a ridurre le disuguaglianze sanitarie e le disparità di salute".


Negli ultimi due decenni, la ricerca di Ornish ha mostrato che lo stesso programma in quattro parti può ridurre gli zuccheri nel sangue e il rischio di malattie cardiache per i pazienti con diabete, ridurre la crescita delle cellule tumorali della prostata, migliorare la depressione entro 12 settimane, ridurre del 40% in media il 'colesterolo cattivo' e altro ancora.


"Con tutto questo interesse per la medicina personalizzata, com'è possibile che questi stessi cambiamenti nello stile di vita fermino, e spesso invertano, la progressione di uno spettro così ampio di malattie croniche comuni e costose?"
si è chiesto Ornish.

"Perché tutte condividono gli stessi meccanismi biologici sottostanti: infiammazione cronica, stress ossidativo, cambiamenti nel microbioma, cambiamenti nell'espressione genica, sovra-stimolazione del sistema nervoso simpatico, cambiamenti nella funzione immunitaria e così via.

"E, a sua volta, ognuna di queste è direttamente influenzata da ciò che mangiamo, da come rispondiamo allo stress, da quanto esercizio facciamo e quanto amore e supporto abbiamo".


Quei miglioramenti dello stile di vita probabilmente cambiano il corpo a livello cellulare, ha detto. Uno studio del 2008 ha scoperto che il programma di Ornish ha influenzato circa 500 geni nel corpo tramite l'epigenetica, le reazioni chimiche che possono attivare o abbattere il modo in cui viene espresso un gene.


"Dopo tre soli mesi sul programma di stile di vita Ornish, la ricerca ha scoperto che si è attivato ​​un numero di geni che regolano o prevengono le malattie e si sono spenti i geni che causano molti dei meccanismi alla base di tutte queste diverse condizioni", ha detto Ornish.

"Non stai tecnicamente cambiando i tuoi geni, ma stai cambiando l'espressione di quei geni con interruttori chimici, attivandoli o spegnendoli. Quindi, ciò significa che non è più tutto nei nostri geni, rendendoci vittime del nostro destino genetico. Non siamo vittime. C'è molto che possiamo fare".


Gli interventi sullo stile di vita di Ornish hanno anche dimostrato di allungare i telomeri, le punte dei cromosomi che controllano la longevità e che si accorciano mentre invecchiamo. Ornish ha condotto uno studio pilota nel 2013 con Elizabeth Blackburn, biochimica della UC San Francisco, che ha vinto il premio Nobel 2009 in fisiologia o medicina per il suo lavoro sui telomeri.


"Abbiamo scoperto che la telomerasi, l'enzima che ripara e allunga i telomeri, è aumentata del 30% dopo soli tre mesi nel programma"
, ha detto Ornish. "Poi abbiamo scoperto che le persone che erano state nel programma per cinque anni avevano telomeri circa il 10% più lunghi, un segno che l'invecchiamento veniva invertito a livello cellulare".


Questi stessi interventi sullo stile di vita saranno sufficienti per rallentare o addirittura invertire il declino cognitivo del MA e di altre demenze? Il tempo lo dirà. Lo studio di Ornish è ancora in corso e tutti i dati devono essere raccolti, analizzati e sottoposti a revisione dei pari prima che possa essere riportato un risultato.


"Ma credo che non sia un intervento di dieta e stile di vita per le malattie cardiache, un altro per il diabete o il cancro alla prostata, e uno diverso per il MA. È davvero lo stesso per tutte queste diverse condizioni", ha detto Ornish alla CNN.

"Per invertire la malattia, devi seguire gli interventi quasi al 100%. Se stai semplicemente cercando di prevenire le malattie, allora più cambi, più migliori. Ma ciò che conta di più è il tuo modo generale di mangiare, vivere e amare, così che possiamo morire tutti giovani più tardi possibile".

 

 

 


Fonte: Sandee LaMotte in CNN (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Informazione pubblicitaria

Notizie da non perdere

Goccioline liquide dense come computer cellulari: nuova teoria sulla causa del…

22.09.2022

Un campo emergente è capire come gruppi di molecole si condensano insieme all'interno d...

'Ingorgo' di proteine nei neuroni legato alla neurodegenerazione

12.09.2022

Un nuovo studio condotto da ricercatori dell'EPFL rivela che un complesso proteico malfunzionante pu...

Scoperto un fattore importante che contribuisce all'Alzheimer

22.08.2022

Una ricerca guidata dai dott. Yuhai Zhao e Walter Lukiw della Luisiana State University ...

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi i…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della me…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di …

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'A…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in …

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzhei…

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheime…

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzh…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzhei…

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggreg…

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'i…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alz…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alz…

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'cop…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più …

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.