Associazione Alzheimer ONLUS logo

NewsletterLogo
Con l'iscrizione alla newsletter ricevi aggiornamenti giornalieri o settimanali sulla malattia, gli eventi e le proposte dell'associazione. Il tuo indirizzo email è usato solo per gestire il servizio, non sarà mai ceduto ad altri.

Esperienze e opinioni

Rendere più significative le relazioni sociali

dementia social interaction

In piena estate e mentre alcuni di noi si trovano di nuovo in un ufficio fisico, i nostri programmi si riempono di eventi sociali che potrebbero lasciarci insoddisfatti emotivamente. Potremmo essere circondati da persone tutto il giorno, ma sentirci disconnessi e soli, a causa della mancanza di relazioni significative e per non essere in grado di esprimere il nostro vero sé.


I livelli di solitudine negli Stati Uniti stavano aumentando già prima della pandemia e sono aumentati negli ultimi due anni. Secondo un sondaggio nazionale del 2021 di ricercatori di Harvard, il 36% degli intervistati ha riferito di sentirsi soli 'di frequente' o 'quasi sempre'; il 61% dei giovani tra 18 e 25 anni di età e il 51% delle mamme con figli piccoli ha riferito questi livelli preoccupanti di solitudine.


Queste stesse statistiche sono rilevanti sul posto di lavoro. Nel 2019, un sondaggio su oltre 10.000 dipendenti statunitensi ha rilevato che il 61% degli intervistati si sentiva solo, con un aumento di 7 punti dal 2018. Più della metà degli intervistati ha riferito di sentirsi come se nessuno li conoscesse bene o si sentivano spesso esclusi. Quasi la metà di loro si sentiva isolata dagli altri e il loro rapporto con gli altri non era significativo. Più di un terzo sentiva che altre persone non rispettavano le loro capacità e abilità. Nel 2012, un sondaggio di Harvard Business Review ha rilevato che la metà degli amministratori delegati provava sentimenti di solitudine.


La ricerca collega la solitudine cronica a una maggiore probabilità di demenza, declino cognitivo, problemi immunitari e malattie cardiache, che contribuiscono a una vita più breve. È stata anche legata a impatti negativi sulle prestazioni individuali e di team, per non parlare di livelli più bassi di soddisfazione della vita e qualità della vita.


Alla luce di queste informazioni, è importante chiarire cosa si intende per creare connessioni sociali più significative. Nel libro Daring Greatly (osare molto) del 2015, la dott.ssa Brene Brown definisce la connessione come “... l'energia che esiste tra le persone quando si sentono viste, ascoltate, valutate; quando possono dare e ricevere senza giudizio; e quando traggono sostentamento e forza dalla relazione".

 

I tre elementi necessari per favorire la connessione

Promuovere connessioni significative nel proprio lavoro e nella vita richiede molto più che creare opportunità per le persone di interagire tra loro, come happy hour e pranzi di squadra. C'è un aspetto qualitativo che richiede attenzione a come si sentono le persone a causa di quelle interazioni. Si sentono apprezzate? Sono collaboratori rispettati, inclusi equamente e completamente nelle operazioni sul posto di lavoro o nelle attività di gruppo?


La dott.ssa Julianne Holt-Lunstand, psicologa e ricercatrice sociale, studia il legame tra connessione sociale e salute. Nella sua ricerca, si riferisce alla connessione sociale come fisica, comportamentale, cognitiva ed emotiva, con tre componenti principali:

  1. Supporto strutturale attraverso la presenza fisica o comportamentale degli altri nella nostra vita.
  2. Supporto funzionale attraverso la percezione che il supporto è disponibile per noi.
  3. Supporto di qualità attraverso la natura emozionale positiva o negativa delle nostre relazioni.


Tutti e tre questi componenti formano il grado, alto o basso, di connessione sociale che percepiamo, e creare una connessione più significativa richiede che affrontiamo tutti e tre gli elementi.


Per applicare tutto ciò al posto di lavoro, potremmo essere circondati da molte persone nel nostro ambiente immediato (supporto strutturale) ma potremmo non percepire che i nostri colleghi si preoccupano delle nostre lotte, successi o aspirazioni al di fuori delle responsabilità di lavoro (supporto funzionale). Se sono presenti i primi due elementi, ma i collaboratori percepiscono le nostre interazioni in gran parte negative (supporto di qualità), questo può diminuire il senso generale di connessione sul lavoro.


Nel libro The Gifts of Imperfection (i doni dell'imperfezione), la Brown afferma che l'autenticità è “la collezione di scelte che dobbiamo fare ogni giorno. Parla della scelta di presentarsi ed essere reali. La scelta di essere sinceri. La scelta di far vedere il nostro vero sé".

 

7 modi per favorire una connessione significativa sul lavoro e nella vita

Creare connessioni più significative inizia con un individuo, un gruppo o un'organizzazione che identificano i tipi di interazione e di comportamenti relazionali che favoriscono la connessione e l'appartenenza. Ecco alcuni modi in cui puoi favorire la connessione per te stesso e come puoi far sentire i tuoi colleghi più connessi:

  1. Identifica e rafforza i valori che favoriscono la connessione sociale e l'appartenenza, ad esempio autenticità, rispetto, compassione ed empatia.
  2. Impegnati in conversazioni più informali e disinvolte che vanno più in profondità delle questioni superficiali.
  3. Crea opportunità di connessione digitale che enfatizzano conversazioni personali, informali e guidate dai pari che non sono legate all'attività o al lavoro.
  4. Incorpora interazioni di piccoli gruppi in riunioni più grandi.
  5. Cerca una formazione per te e gli altri che promuove la costruzione di abilità nei settori della sicurezza psicologica, delle relazioni autentiche, del perdono e dell'indagine riconoscente.
  6. Aggiungi tempi per la condivisione personale in incontri o riunioni regolari.
  7. Incorpora le capacità di costruzione delle relazioni in piani di crescita personale e di sviluppo professionale, che comprendono capacità di ascolto attivo, di compassione e di intelligenza emotiva.

 

Da portare a  casa

A livello individuale, livelli più significativi di connessione sociale ci aiutano a sentirci più entusiasti del nostro lavoro quotidiano e riducono anche la probabilità di sperimentare il burnout (esaurimento psico-fisico). Avendo l'intenzione di costruire abilità che ci aiutano a conoscerci a un livello meno superficiale e assicurandoci che le persone della nostra vita si sentano viste, apprezzate e ascoltate, potremo anche sostenere il benessere di coloro che contano di più per noi.

 

 

 


Fonte: Jessica Grossmeier PhD/MPH in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti:

  • LC Hawkley & JP Capitanio. Perceived social isolation, evolutionary fitness and health outcomes: a lifespan approach. Philosophical Transactions Royal Society, 2015, DOI
  • R Clair, M Gordon, M Kroon, C Reilly. (2021). The effects of social isolation on well-being and life satisfaction during pandemic. Humanities and Social Sciences Communications, 2021, DOI
  • J Holt-Lunstad. Fostering social connection in the workplace. American Journal of Health Promotion, 2018, DOI
  • B Brown. Daring Greatly. New York: Penquin Random House, 2012.
  • B Brown. The Gifts of Imperfection. Center City, MN: Hazelden, 2010.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

Annuncio pubblicitario

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy e sicurezza dati - Informativa ex Art. 13 D. Lgs. 196/03

Gentile visitatore,

l'Associazione tratterà i Tuoi dati personali nel rispetto del D. Lgs. 196/G3 (Codice della privacy), garantendo la riservatezza e la protezione dei dati.

Finalità e modalità del trattamento: I dati personali che volontariamente deciderai di comunicarci, saranno utilizzati esclusivamente per le attività del sito, per la gestione del rapporto associativo e per l'adempimento degli obblighi di legge. I trattamenti dei dati saranno svolti in forma cartacea e mediante computer, con adozione delle misure di sicurezza previste dalla legge. I dati non saranno comunicati a terzi né saranno diffusi.

Dati sensibili: Il trattamento di dati sensibili ex art. 1, lett. d del Codice sarà effettuato nei limiti di cui alle autorizzazioni del Garante n. 2/08 e n. 3/08, e loro successive modifiche.

Diritti dell'interessata/o: Nella qualità di interessato, Ti sono garantiti tutti i diritti specificati all'art. 7 del Codice, tra cui il diritto di chiedere e ottenere l'aggiornamento, la rettificazione o l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, e il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Ti riguardano.

Titolare del trattamento è l'Associazione di volontariato "Associazione Alzheimer o.n.l.u.s.”, con sede a Riese Pio X – Via Schiavonesca, 13 – telefax 0423 750 324.

Responsabile del trattamento è la segretaria dell’Associazione in carica.

Gestione «cookies»

Un cookie è una breve stringa di testo che il sito web che si sta visitando salva automaticamente sul computer dell'utente. I cookies sono utilizzati dagli amministratori di molti siti web per migliorarne funzionamento ed efficienza e per raccogliere dati sui visitatori.

Il nostro sito non utilizza i cookies per identificare i visitatori, ma per raccogliere informazioni al fine di arricchirne i contenuti e rendere il sito più fruibile.

Come cambiare le impostazioni del browser per la gestione dei cookies

È possibile decidere se permettere ai siti web che vengono visitati di installare i cookies modificando le impostazioni del browser usato per la navigazione. Se hai già visitato il nostro sito, alcuni cookies potrebbero essere già stati impostati automaticamente sul tuo computer. Per sapere come eliminarli, clicca su uno dei link qui di seguito:

Notizie da non perdere

Dare un senso alla relazione obesità-demenza

2.08.2022

Questo articolo farà capire al lettore perché l'obesità a volte può aumentare il ris...

Svolta per l'Alzheimer? Confermato collegamento genetico con i disturbi intest…

26.07.2022

Uno studio eseguito in Australia alla Edith Cowan University (ECU) ha confermato il legame tra Alzhe...

Studio rivela dove vengono memorizzati i frammenti di memoria

22.07.2022

Un momento indimenticabile in un ristorante può non essere esclusivamente il cibo. Gli ...

A 18 come a 80 anni, lo stile di vita è più importante dell'età per il risc…

22.07.2022

Gli individui senza fattori di rischio per la demenza, come fumo, diabete o perdita dell...

Le donne possono vivere meglio con una dieta migliore

22.07.2022

Mangiare frutta e verdura di colori più brillanti può aiutare i problemi di salute delle donne. <...

Il ciclo dell'urea astrocitica nel cervello controlla la lesione della memoria…

30.06.2022

Nuove scoperte rivelano che il ciclo dell'urea negli astrociti lega l'accumulo di amiloide-beta e la...

Aumentano le evidenze di origini alternative delle placche di Alzheimer

13.06.2022

I risultati di uno studio potrebbero spiegare perché i farmaci progettati per rimuovere i depositi ...

La scoperta del punto di svolta nell'Alzheimer può migliorare i test di nuovi…

20.05.2022

 Intervista al neurologo William Seeley della Università della California di San Francisco

Perché il diabete tipo 2 è un rischio importante per lo sviluppo dell'Alzhei…

24.03.2022

Uno studio dell'Università di Osaka suggerisce un possibile meccanismo che collega il diabete all'A...

Identificazione dei primi segnali dell'Alzheimer

7.03.2022

Un team multidisciplinare di ricerca, composto da ricercatori del progetto ARAMIS, dell...

Nuovo metodo di selezione farmaci spiega perché quelli di Alzheimer falliscon…

31.01.2022

Analizzando i meccanismi di malattia nei neuroni umani, dei ricercatori dell'Università de...

Perché dimentichiamo? Nuova teoria propone che 'dimenticare' è in realtà un…

17.01.2022

Mentre viviamo creiamo innumerevoli ricordi, ma molti di questi li dimentichiamo. Come m...

Studio cinese: 'Metti spezie nel tuo cibo per tenere a bada l'Alzheimer'

13.01.2022

Proprio come 'una mela al giorno toglie il medico di torno', sono ben noti i benefici di...

Meccanismo neuroprotettivo alterato dai geni di rischio dell'Alzheimer

11.01.2022

Il cervello ha un meccanismo naturale di protezione contro il morbo di Alzheimer (MA), e...

È lo scopo o il piacere la chiave della felicità mentre invecchiamo?

19.11.2021

I benefici di avere un senso di scopo nella vita sono davvero incredibili. Le persone co...

Cerca il tuo sonno ideale: troppo e troppo poco legati al declino cognitivo

28.10.2021

Come tante altre cose buone della vita, il sonno fa meglio se è moderato. Uno studio pl...

Il cammino può invertire l'invecchiamento del cervello?

2.09.2021

Il cervello è costituito principalmente da due tipi di sostanze: materia grigia e bianc...

L'Alzheimer inizia all'interno delle cellule nervose?

25.08.2021

Uno studio sperimentale eseguito alla Lund University in Svezia ha rivelato che la prote...

Pensaci: tenere attivo il cervello può ritardare l'Alzheimer di 5 anni

21.07.2021

Mantenere il cervello attivo in vecchiaia è sempre stata un'idea intelligente, ma un nu...

Interleuchina3: la molecola di segnalazione che può prevenire l'Alzheimer

20.07.2021

Una nuova ricerca su esseri umani e topi ha identificato una particolare molecola di seg...

Scoperta inaspettata: proteine infiammatorie possono rallentare il declino cog…

5.07.2021

Finora la ricerca aveva collegato l'infiammazione al morbo di Alzheimer (MA), però scie...

Puoi distinguere il delirium dalla demenza? È solo questione di tempi

17.06.2021

Quante volte hai sentito qualcuno esclamare "Tu deliri!" o "Sei un demente!", nell'incre...

Livelli di ossigeno nel sangue potrebbero spiegare perché la perdita di memor…

9.06.2021

Per la prima volta al mondo, scienziati dell'Università del Sussex hanno registrato i l...

Dosi basse di radiazioni possono migliorare la qualità di vita nell'Alzheimer…

6.05.2021

Individui con morbo di Alzheimer (MA) grave hanno mostrato notevoli miglioramenti nel co...

L'Alzheimer è composto da quattro sottotipi distinti

4.05.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è caratterizzato dall'accumulo anomale e dalla diffusione de...

Un nuovo modello per l'Alzheimer: fenotipi di minaccia, stati di difesa e meta…

23.04.2021

Che dire se avessimo concettualizzato erroneamente, o almeno in modo incompleto, il morb...

Nuovo sensore nel cervello offre risposte all'Alzheimer

12.03.2021

Scienziati della Università della Virginia (UVA) hanno sviluppato uno strumento per mon...

Nuova teoria sulla formazione dei ricordi nel cervello

9.03.2021

Una ricerca eseguita all'Università del Kent ha portato allo sviluppo della teoria Mesh...

Nuovo farmaco previene le placche amiloidi, un segno specifico di Alzheimer

8.03.2021

Le placche di amiloide sono caratteristiche patologiche del morbo di Alzheimer (MA): son...

Variante della proteina che causa l'Alzheimer protegge dalla malattia

15.02.2021

Le scoperte di un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA), guidato da ricercatori dell...

Che speranza hai dopo la diagnosi di Alzheimer?

25.01.2021

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia che cambia davvero la vita, non solo per la p...

Il gas da uova marce potrebbe proteggere dall'Alzheimer

15.01.2021

La reputazione dell'[[acido solfidrico]] (o idrogeno solforato), di solito considerato v...

4 Benefici segreti di un minuto di esercizio al giorno

29.12.2020

Conosci tutti gli effetti positivi dell'esercizio fisico sul tuo corpo e sulla tua mente...

Il ruolo sorprendente delle cellule immunitarie del cervello

21.12.2020

Una parte importante del sistema immunitario del cervello, le cellule chiamate microglia...

Come rimodellare con le arti l'assistenza alla demenza

14.12.2020

Da bambina, Anne Basting è andata a trovare la nonna nella casa di riposo. 'Impressionante' è l...

Rete nascosta di enzimi responsabile della perdita di sinapsi nell'Alzheimer

8.12.2020

Un nuovo studio sul morbo di Alzheimer (MA) eseguito da scienziati dello Scripps Researc...

La lunga strada verso la demenza inizia con piccoli 'semi' di aggregazione

20.11.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) si sviluppa nel corso di decenni. Inizia con una reazione a c...

Come vivere in modo sicuro con la demenza a casa tua

12.11.2020

C'è un malinteso comune che la persona con una diagnosi di demenza perde la sua indipen...

LipiDiDiet trova effetti ampi e duraturi da intervento nutrizionale all'inizio…

9.11.2020

Attualmente non esiste una cura nota per la demenza, e le terapie farmacologiche esisten...

Paesi asiatici assistono gli anziani in modo diverso: ecco cosa possiamo impar…

28.10.2020

A differenza dei paesi occidentali, le culture tradizionali asiatiche mettono un forte a...

Fruttosio prodotto nel cervello può essere un meccanismo che guida l'Alzheime…

29.09.2020

Una nuova ricerca rilasciata dalla University of Colorado propone che il morbo di Alzhei...

Proteine grumose induriscono i capillari del cervello: nuovo fattore di rischi…

11.09.2020

I depositi di una proteina chiamata 'Medin', che è presente in quasi tutti gli anziani...

Come dormiamo oggi può prevedere quando inizia l'Alzheimer

8.09.2020

Cosa faresti se sapessi quanto tempo hai prima che insorga il morbo di Alzheimer (MA)? N...

IFITM3: la proteina all'origine della formazione di placche nell'Alzheimer

4.09.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia neurodegenerativa caratterizzata dall'accumul...

Perché le cadute sono così comuni nell'Alzheimer e nelle altre demenze?

4.09.2020

Le cadute hanno cause mediche o ambientali

Una volta che si considerano tutte le divers...

Laser a infrarossi distrugge le placche di amiloide nell'Alzheimer

7.08.2020

L'aggregazione di proteine ​​in strutture chiamate 'placche amiloidi' è una caratte...

Perché è importante la diagnosi precoce di demenza?

31.07.2020

Vedere problemi di memoria nel tuo caro anziano può essere davvero spaventoso. Magari n...

Tre modi per smettere di preoccuparti

29.07.2020

Sai di essere una persona apprensiva se ti identifichi con Flounder in La Sirenetta<...

I dieci fattori legati a un aumento del rischio di Alzheimer

27.07.2020

Anche se non c'è ancora alcuna cura, i ricercatori stanno continuando a migliorare la c...

Smetti di chiederti se sei un bravo caregiver

3.07.2020

Amare e prendersi cura di qualcuno con demenza può essere difficile. Forse, è una dell...

Un singolo trattamento genera nuovi neuroni, elimina neurodegenerazione nei to…

1.07.2020

Xiang-Dong Fu PhD, non è mai stato così entusiasta di qualcosa in tutta la sua carrier...

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

22.06.2020

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i...

Identificata nuova forma di Alzheimer ad esordio molto precoce

16.06.2020

Ricercatori della Mayo Clinic hanno definito una forma di morbo di Alzheimer (MA) che co...

Scoperta importante sull'Alzheimer: neuroni che inducono rumore 'coprono' i ri…

11.06.2020

I neuroni che sono responsabili di nuove esperienze interferiscono con i segnali dei neu...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

4.06.2020

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di gi...

Microglia: ‘cellule immunitarie’ che proteggono il cervello dalle malattie…

28.05.2020

Sappiamo che il sistema immunitario del corpo è importante per tenere tutto sotto controllo e pe...

'Tau, disfunzione sinaptica e lesioni neuroassonali si associano di più con l…

26.05.2020

Il morbo di Alzheimer (MA) comporta il deperimento caratteristico di alcune regioni del ...

Il nuovo collegamento tra Alzheimer e inquinamento dell'aria

13.05.2020

Il mio primo giorno a Città del Messico è stato duro. Lo smog era così fitto che, men...

Perché vivere in un mondo ‘incredibilmente tossico’ aumenta il rischio di…

6.05.2020

Sei preoccupato per la minaccia del morbo di Alzheimer (MA), e ti stai chiedendo che cos...

Sempre più giovani con Alzheimer e demenza: colpa delle tossine ambientali, m…

6.05.2020

È abbastanza straziante quando le persone anziane sviluppano condizioni di perdita di m...

Tutti gli articoli da non perdere