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Esperienze e opinioni

Vai nella natura: migliori la salute della mente e il benessere del corpo

being in nature

Scala le montagne e prendi la loro buona novella. La pace della natura fluirà in te come il sole fluisce negli alberi. ~ John Muir.


La complessità e le esigenze della vita nel XXI secolo, esacerbate dalle incertezze della pandemia del coronavirus, sembrano rendere sempre più vulnerabili le persone allo stress cronico, all'ansia e alla depressione, oltre a una serie di problemi di salute specifici del Covid-19.


Prese e portate via dalla corrente di questo fiume di difficoltà, si allontanano sempre più dal contatto cosciente con la consapevolezza del momento presente e, a sua volta, dall'esperienza di qualsiasi parvenza di sentimento centrato, ancorato o radicato.


Da molto prima dell'emergere del Covid, gli esseri umani si sono sempre più disconnessi dalla natura, specialmente negli Stati Uniti. I sondaggi indicano che gli americani passano oltre il 90% del loro tempo all'interno, la maggior parte negli edifici, e meno nei veicoli.


Tuttavia, un effetto imprevisto dell'isolamento e del ritiro richiesto dalla quarantena durante il picco della pandemia è stato il sostanziale aumento (a volte al limite delle capacità) del desiderio delle persone di trascorrere del tempo nella natura, in particolare nei parchi nazionali dell'America.


Un corpo crescente di ricerche scientifiche dimostra l'ampiezza dei benefici del contatto con la natura, che va dai parchi urbani alle aree selvagge, sulla salute umana e sul benessere. Questi includono, ma sono solo alcuni:

  • Riduzione dello stress
  • Miglioramento del sonno
  • Diminuzione dell'ansia
  • Diminuzione della depressione
  • Miglioramento dei sintomi di sindrome da deficit di attenzione / iperattività
  • Maggiore soddisfazione e felicità
  • Aumento del comportamento pro-sociale
  • Calo della pressione sanguigna
  • Migliore controllo del dolore
  • Migliore funzionamento del sistema immunitario.


Quando andiamo a fare una passeggiata o un'escursione, il cuore pompa più velocemente, facendo circolare più sangue e ossigeno non solo ai muscoli ma a tutti gli organi, compreso il cervello. Camminare regolarmente promuove anche nuove connessioni neurali.


Inoltre, queste attività sono un fattore protettivo contro la solita atrofia della materia cerebrale che viene con l'età, aumenta il volume dell'ippocampo (una regione del cervello cruciale per la memoria), ed eleva i livelli di molecole che stimolano la crescita di nuovi neuroni e trasmettono messaggi fra di loro.


Oltre a tutti questi vantaggi che migliorano la salute, le escursioni nelle aree selvagge sono una potente metafora del processo di negoziare l'incertezza e accompagnare l'auto-dubbio che caratterizza il trovare la strada nella landa mentalmente, emozionalmente e spiritualmente selvaggia di questi tempi incerti e altamente variabili.


L'escursionismo è un'attività che richiede e promuove la consapevolezza. Seguire un sentiero in montagna, nella foresta o nel deserto fornisce preziose opportunità di apprendere e praticare le abilità che comportano essere presenti e muoversi nell'incertezza e nell'ambiguità, che può facilmente essere emotivamente disregolante e fonte di ansia, dubbio, frustrazione e/o paura.


Quando il sentiero è ampio e ben definito, possiamo vedere cosa c'è più avanti per una distanza considerevole. Invece è impossibile sapere cosa c'è oltre la curva successiva quando il percorso è pieno di curve e ostacoli. A volte è facile identificare e seguire un sentiero. Tuttavia, più tardi, lo stesso sentiero diventa difficile da distinguere, sembra scomparire del tutto o presenta diverse opzioni potenziali e altrettanto plausibili.


In tali circostanze, è meglio fare una pausa e fermarsi, fisicamente e mentalmente. Quando diventiamo più consapevoli nell'osservare e silenziamo le chiacchiere interne che guidano l'ansia, la frustrazione e l'auto-dubbio, siamo in grado di diventare più attenti, di individuare il sentiero e continuare. Occasionalmente la nostra valutazione di dove inizia il sentiero è sbagliata e potremmo dover lottare per trovare il percorso corretto.


A volte il terreno è bello e il livellato, ha lievi ​salite e discese, ed è facile da attraversare. Altre volte è brutalmente ripido, rendendo necessario fare salite significative e discese conseguenti, rendendo il trekking (cammino in montagna) arduo e faticoso. Le pendenze ripide sono spesso lente, richiedono un'energia enorme, mentre le discese ripide richiedono aggiustamenti continui per mantenere l'equilibrio. A volte, la pista è liscia e relativamente priva di ostacoli, o è coperta da grandi rocce o da ghiaia, radici di albero o sabbia profonda, rendendolo impegnativo da negoziare, e un piede messo male può portare a cadute e ferite.


Alcuni sentieri possono sembrare di routine e prosaici, la loro bellezza intrinseca più comune e discreta, e dobbiamo osservare di più, e più in profondità, per vederlo. Altri sentieri attraversano paesaggi così notevoli che la loro bellezza è immediata e infonde un senso di meraviglia.


Dalla prospettiva di un avido escursionista, alcuni giorni sul sentiero sono una faticaccia. Il mio corpo è pesante e intorpidito, e ogni passo sembra difficile. Il progresso è lento e interrotto mentre mi ristabilisco, restringendo la mia attenzione per mettere un piede davanti all'altro, facendo letteralmente tutto un passo alla volta.


Altri giorni, la mia mente e il mio corpo sono in sintonia, e il mio spirito è aperto, sincronizzato con il vento che accarezza le cime di pini Ponderosa, abeti Douglas e (sopra 2.700m di altezza in certe aree del Nevada meridionale) pini Bristlecone, insieme a pareti di granito, arenaria e formazioni rocciose calcaree.


Fare escursioni nella natura selvaggia richiede una preparazione accurata e consapevole, oltre a un'enorme quantità di lavoro. Il premio? Essere in grado di vedere e sperimentare luoghi meravigliosi e trascendenti (geograficamente e spiritualmente) che possono aprire il nostro cuore e non sono accessibili in nessun altro modo.

 

 

 


Fonte: Dan Mager MSW in Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Riferimenti: vedi lista nell'articolo originale.

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Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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