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Denuncia & Advocacy

Per le vaccinazioni si dovrebbe dare la priorità alle persone con demenza e ai caregiver

logo alzheimer europeIl 7 maggio scorso, Alzheimer Europe ha emesso un invito perché le persone con demenza e i loro caregiver abbiano la priorità nelle campagne di vaccinazione Covid-19 in corso in tutta Europa.


Nella sua dichiarazione di posizione, Alzheimer Europe rileva che le persone con demenza hanno un rischio quasi doppio di infettarsi di Covid-19 rispetto ai loro coetanei senza demenza, con tassi alti di ricovero in ospedale e un rischio di mortalità entro sei mesi di circa il 20% in determinate popolazioni. Quelli che si infettano sono anche più inclini a sviluppare il delirium, che può complicare la gestione della loro salute cognitiva, attuale e futura.


Al momento ci sono differenze significative nei vari paesi per le priorità assegnate a diversi gruppi di vaccinazione COVID-19. La stragrande maggioranza dei paesi europei nelle prime fasi di vaccinazione hanno dato la massima priorità agli operatori sanitari, ai residenti nelle strutture di cura a lungo termine e ai più anziani, e solo alcuni hanno dato priorità anche al personale di assistenza sociale e ai caregiver professionali.


Un piccolo numero di paesi europei, riconoscendo la demenza di per sé come una categoria di rischio per il Covid-19 grave, ha dato priorità alle persone con demenza per la vaccinazione Covid-19. Tuttavia, nella maggior parte dei paesi, né le persone con demenza, né i caregiver informali sono stati identificati specificamente come gruppi prioritari per la vaccinazione Covid-19, nonostante il loro aumento del rischio.


Alzheimer Europe rileva l'impatto sproporzionato della pandemia già sperimentato da persone con demenza e dai loro caregiver, a seguito di cancellazioni di servizi, restrizioni nelle case di cura, ecc., e di conseguenza, formula le seguenti richieste ai governi europei:

  1. includere la demenza come categoria di rischio per il Covid-19 grave, dando priorità alle persone con demenza per il vaccino Covid-19, indipendentemente dall'età, dal luogo di residenza o da altri fattori di rischio per il Covid-19 grave;
  2. dare priorità ai caregiver informali per il vaccino Covid-19, riconoscendo il loro importante contributo durante la pandemia per la cura, il sostegno e persino per la sopravvivenza delle persone con demenza, anche per la protezione indiretta che la vaccinazione può conferire alle persone di cui si occupano;
  3. assicurarsi che ci siano sistemazioni ragionevoli e che siano in vigore meccanismi di supporto quando si organizza e si somministra il vaccino alle persone con demenza, come la possibilità di essere vaccinati a casa e di avere un supporto decisionale, se necessario.


Commentando ulteriormente, il direttore esecutivo di Alzheimer Europe, Jean Georges, ha dichiarato:

"Le persone con demenza e i loro caregiver sono stati spesso trascurati e dimenticati durante questa pandemia. In particolare durante le prime fasi dello scoppio, le misure di sanità pubblica progettate per controllare la diffusione del virus hanno avuto profonde e spesso tragiche conseguenze per le persone con demenza, le loro famiglie e i caregiver.

"I governi devono riconoscere che le persone con demenza, le loro famiglie e i caregiver sono già stati colpiti in modo sproporzionato dalla pandemia, e dovrebbero garantire che le persone con demenza e i loro caregiver non siano nuovamente trascurati nello sviluppo e nell'attuazione delle strategie di vaccinazione.

"Esortiamo i governi in tutta Europa a rivedere i loro approcci alle campagne di vaccinazione e di dare priorità alle persone con demenza e ai loro caregiver, consentendo il ritorno a una parvenza di normalità per questo gruppo vulnerabile".

 

 

 


Fonte: Alzheimer Europe (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Scarica il documento: http://bit.ly/AEPositionCOVIDVaccine

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