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Quanto sono affidabili gli studi nelle riviste mediche a controllo dei pari?

drugs money

Questa è una recensione del libro Sickening: How Big Pharma Broke American Health Care (Come Big Pharma ha rotto l'assistenza sanitaria americana) di John Abramson, Mariner Books.


Gli Stati Uniti spendono di gran lunga più soldi per l'assistenza sanitaria rispetto ad altri paesi sviluppati e sono scesi al 68° posto nel mondo per 'aspettativa di vita in salute'. Secondo il dott. John Abramson, docente della Harvard Medical School, autore di Overdosed America, ed esperto nel contenzioso che coinvolge i produttori di farmaci, le società farmaceutiche hanno una notevole responsabilità per quella disparità.


Nel suo libro Sickening: ..., Abramson rivela che per farmaci prescritti gli americani un tempo spendevano pro-capite come i cittadini di altre nazioni ricche. Attualmente invece spendono il doppio, in gran parte a causa del volume di prescrizioni per prodotti costosi di marca. Guidate in misura non piccola dagli investimenti sul marketing (circa il doppio delle spese di ricerca e sviluppo dei farmaci stessi), le vendite al dettaglio di farmaci da prescrizione negli Stati Uniti, sottolinea, sono aumentati di trenta volte dal 1980. Di recente, il costo dei farmaci di marca è aumentato 14 volte più velocemente rispetto all'indice dei prezzi al consumo.


Abramson fornisce un'analisi costo-benefici, dettagliata e accessibile, per più di una dozzina di loro, usati per prevenire o curare il dolore, il bruciore di stomaco, l'influenza, l'artrite reumatoide, il diabete, le malattie cardiovascolari e, più di recente, l'Alzheimer, provando in modo convincente che le aziende farmaceutiche hanno creato una voragine tra "il loro valore rivendicato o implicito e il loro valore reale".


Per monetizzare il loro controllo sulle informazioni che diffondono sui benefici per la salute dei loro prodotti, afferma Abramson, le società farmaceutiche sono riuscite a prendere il controllo sull'agenda di ricerca (da centri medici universitari e agenzie governative), sui propri dati di esperimenti clinici (che trattengono come segreti proprietari), e pubblicano risultati di esperimenti in modo non trasparente in riviste peer-reviewed (a controllo dei pari).


Poiché i produttori acquistano quantità notevoli di ristampe da distribuire ai medici, Abramson rivela che le riviste scientifiche hanno un interesse potente a pubblicare studi favorevoli ai farmaci di marca. Nel 2005, ad esempio, le vendite di ristampe costituivano il 41% delle entrate totali di Lancet. Non sorprendentemente, il New England Journal of Medicine (che, insieme al Journal of American Medical Association e ad Annals of Internal Medicine, non rivela tali informazioni) guidava le prime cinque riviste nel campo per percentuale di esperimenti pubblicati supportati da un produttore. Mentre gli autori di studi sono tenuti a segnalare i conflitti di interesse, Abramson sottolinea, non esistono tali obblighi per le riviste stesse.


Abramson riconosce che non sarà facile abbattere il "potere largamente incontrollato" delle compagnie farmaceutiche, mantenuto tale da legioni di lobbisti a Washington D.C. e da campagne di contributi sostanziali ai politici. Detto questo, le sue raccomandazioni chiedono l'attenzione di ogni americano a:

  • Richiedere a tutti gli autori, ai pari revisori e agli editori di riviste mediche di poter accedere ai dati sottostanti gli studi clinici prima di decidere se pubblicare gli studi stessi. E includere revisori addestrati in metodi statistici nel vaglio.

  • Dare il potere alla FDA non solo di garantire che i proclami pubblicitari diretti al consumatore siano coerenti con le informazioni nelle etichette dei prodotti approvati dall'Agenzia, ma che contengano riepiloghi accurati e pertinenti di benefici, rischi e costi (non solo del ticket) rispetto ad altri farmaci o terapie non farmacologiche. Creare all'interno della FDA un meccanismo formale di valutazione della tecnologia sanitaria, simile al NICE in GB, con pieno accesso ai dati clinici di esperimenti, per formulare linee guida relative a benefici e costi.

  • Il Congresso dovrebbe consentire a Medicare e Medicaid di negoziare i prezzi con le aziende e stabilire "un'opzione pubblica" per gli acquirenti dell'assicurazione sanitaria.

  • La più fondamentale, secondo Abramson, è la necessità urgente di un cambiamento culturale negli Stati Uniti, dalla dipendenza da nuovi farmaci e devianze per promuovere e conservare la salute, guidata dalla massimizzazione dei profitti, ai cambiamenti dello stile di vita nell'alimentazione, nell'esercizio fisico e nella riduzione dello stress (affrontato solo dal 4% delle ricerche mediche). Abramson sottolinea che oltre l'80% delle malattie cardiache e del diabete, influenzato sicuramente dalle disparità socio-economiche, può essere prevenuto adottando abitudini più sane.


In molti modi, conclude il dott. Abramson, l'assistenza sanitaria "è diventata un altro test della nostra democrazia". Riconoscere quel successo "non è affatto pre-ordinato"; egli vuole credere che i cittadini americani siano all'altezza della sfida.

 

 

 


Fonte: Glenn C. Altschuler PhD, professore di studi americani alla Cornell University.

Pubblicato su Psychology Today (> English) - Traduzione di Franco Pellizzari.

Copyright: Tutti i diritti di testi o marchi inclusi nell'articolo sono riservati ai rispettivi proprietari.

Liberatoria: Questo articolo non propone terapie o diete; per qualsiasi modifica della propria cura o regime alimentare si consiglia di rivolgersi a un medico o dietologo. Il contenuto non rappresenta necessariamente l'opinione dell'Associazione Alzheimer OdV di Riese Pio X ma solo quella dell'autore citato come "Fonte". I siti terzi raggiungibili da eventuali collegamenti contenuti nell'articolo e/o dagli annunci pubblicitari sono completamente estranei all'Associazione, il loro accesso e uso è a discrezione dell'utente. Liberatoria completa qui.

Nota: L'articolo potrebbe riferire risultati di ricerche mediche, psicologiche, scientifiche o sportive che riflettono lo stato delle conoscenze raggiunte fino alla data della loro pubblicazione.


 

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