Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Buongiorno

Ecco di seguito gli aggiornamenti della scorsa settimana del sito www.alzheimer-riese.it. Clicca sul titolo per leggere tutto l'articolo.

Funghi rilevati nel cervello suscitano domande sull'Alzheimer

Sono state scoperte tracce di funghi nel cervello di malati di Alzheimer, secondo dei ricercatori che hanno rilanciato la domanda: la malattia può essere causata da un microbo infettivo?

Non c'è alcuna prova conclusiva, ma se la risposta alla fine risultasse 'sì',...

5 cose da non dire mai a un malato di Alzheimer

Ieri pomeriggio sono entrata nella camera spaziosa di Mary, una donna che ha pochi visitatori e a cui ho offerto di trascorrere un po' di tempo insieme ogni settimana. L'ho salutata, le ho fatto i complimenti per il suo bel maglione turchese, e le ho stretto la mano.

Poi...

La dimensione del cervello potrebbe predire il rischio di deterioramento cognitivo?

L'Alzheimer e il deficit cognitivo possono compromettere seriamente la capacità di una persona di svolgere le attività quotidiane, ma solo il 45% delle persone affette da Alzheimer o i loro caregiver sono informati della diagnosi. Ora, un nuovo studio suggerisce che...

Rapporto: 'Speranza di cura e prevenzione dell'Alzheimer è nelle piante medicinali'

L'obiettivo di questo rapporto appena rilasciato è fornire un'analisi dettagliata dell'Alzheimer (AD) e dei farmaci e delle piante medicinali usate per trattarlo e prevenirlo.

Esso fornisce inoltre una panoramica delle principali aziende che servono questo mercato e le...

Nuovo studio rafforza legame tra alluminio e Alzheimer

Una delle grandi controversie in materia di ricerca nelle neuroscienze è il legame tra alluminio e Alzheimer.

Questo problema ha avuto inizio negli anni '60, quando gli scienziati hanno scoperto che l'alluminio si concentrava nel tessuto cerebrale dei malati di Alzheimer.

Un...

Trattamento con cellule staminali riduce deterioramento causato da demenza con corpi di Lewy

Le cellule staminali neurali trapiantate in siti cerebrali danneggiati di topi, hanno migliorato notevolmente il deterioramento sia motorio che cognitivo associati alla demenza con corpi di Lewy, secondo i neurobiologi Sue & Bill Gross dello Stem Cell Research Center dell'Università...

Obiettivo di farmaco potenziale potrebbe diventare cura per l'Alzheimer

E' stato scoperto un obiettivo per un farmaco potenziale che può aiutare gli scienziati a sviluppare dei trattamenti radicalmente nuovi per l'Alzheimer.

Bloccando l'attività della proteina GPR3, si induce l'eliminazione dal cervello dei depositi tossici che si ritiene...

Il mese di nascita ha una (piccola) influenza sul rischio di demenza in vecchiaia

Il mese di nascita influenza il rischio di sviluppare la demenza; anche se l'effetto è piccolo rispetto ad altri fattori di rischio, come l'obesità, può indicare che i primi mesi di vita influenzano la salute cognitiva dei decenni a venire.

I demografi Gabriele Doblhammer...

Sentimenti di disperazione possono aumentare il rischio di demenza

Sappiamo da precedenti ricerche che i sentimenti depressivi sono più comuni nelle persone con demenza.

Per molti questa associazione significa che i sentimenti depressivi sono parte della sindrome di demenza, mentre altri pensano che il nesso di causalità sia l'opposto:...

Nuovo metodo laser per 'leggere' letteralmente nel cervello dal vivo

I ricercatori dell'Università di Washington (UW) hanno usato una tecnologia di scansione non invasiva basata sulla luce per vedere letteralmente all'interno del cervello vivente, fornendoci un nuovo strumento per studiare malattie come la demenza, l'Alzheimer, e i tumori...

Altro farmaco antiepilettico con possible uso per l'Alzheimer

I ricercatori dell'Università di Liverpool hanno scoperto che un farmaco antiepilettico, con efficacia già provata, potrebbe essere usato anche come trattamento per le malattie neurodegenerative.

La neurodegenerazione comporta la perdita progressiva della struttura e...

Proteine ​​da shock termico: nuovo ruolo nell'Alzheimer per questi aiutanti versatili

Nell'Alzheimer ci sono delle proteine che ​si aggregano insieme in lunghe fibrille, causando la morte delle cellule nervose. Delle piccole 'proteine da shock termico' possono contrastare questo effetto.

Gli scienziati sperano quindi di dislocarle come agenti...

Il controllo del cervello sul sonno: può metterne a dormire anche solo una parte

Il sonno è di solito considerato uno stato tutto-o-niente: il cervello o è del tutto sveglio o del tutto addormentato.

Però i neuroscienziati del MIT hanno scoperto un circuito cerebrale che può indurre piccole aree del cervello ad addormentarsi o a diventare meno...

Potenziare il sistema di smaltimento rifiuti del cervello per combattere l'Alzheimer

I ricercatori della Charité - Universitätsmedizin di Berlino hanno studiato fino a che punto i macrofagi, un tipo di cellule immunitarie fagocitarie, potrebbero essere usati per eliminare i depositi anomali di proteine ​​presenti di solito nel cervello dei pazienti...

Il dottore dovrebbe comunicare la diagnosi di Alzheimer al paziente?

Un sondaggio riferito da Time Magazine il 24 marzo 2015 rilevava che "solo il 36 per cento dei medici di solito dice ai pazienti se hanno l'Alzheimer". Le due principali ragioni addotte dai medici per nascondere la diagnosi di Alzheimer (AD) erano la "paura...

Un labrador addestrato per dare più autonomia a un malato di Alzheimer

Una donna di Waikato (Nuova Zelanda), che ha avuto la diagnosi di Alzheimer, è in attesa di riconquistare la sua indipendenza grazie ad un amico a quattro zampe appositamente addestrato.

Lexus, un labrador di due anni, è stato addestrato per assistere Anne Dredge nella...

Rendere il caregiving compatibile con il lavoro

Nel suo nuovo libro Unfinished Business, Anne-Marie Slaughter propugna un grande cambiamento di mentalità da parte di imprenditori e manager.

Oggi, fa notare, le donne sono capifamiglia primarie nel 40 per cento delle famiglie; entro il 2020, più di un americano...

Perchè la luce influenza il malato di Alzheimer o di demenza?

Studi condotti da ricercatori del Lighting Research Center del Rensselaer Polytechnic Institute di New York hanno dimostrato che la fototerapia (terapia della luce), progettata per aumentare la stimolazione circadiana durante il giorno, ha dato benefici alle persone...

Una migliore previdenza si ripaga da sè! Con minori casi di Alzheimer e demenza

La battuta degli esperti di sanità pubblica, quando si tratta di salute, è che il nostro codice di avviamento postale può essere più importante del nostro codice genetico. Essi capiscono che ci sono molti fattori che sono cruciali per gli esiti della salute, e uno importante...

 

Gli eventi dei prossimi giorni:

Tecniche di Primo Soccorso

Giovedì, 29 October 2015 08:30pm - 10:30pm
Serata informativa sulle
TECNICHE DI PRIMO SOCCORSO
Tenuta dall'istruttore VDS della...
Luogo : Municipio di Riese Pio X (TV)
Associazione Alzheimer onlus - Cell. 329 4511952 - 331 1652747

 

Il sito propone l'acquisto online di vari prodotti, un atto di solidarietà che aiuta la continuità dei servizi offerti a malati e famigliari. Ecco alcuni prodotti scelti in modo casuale:

Viaggio nelle Venezie - Vicenza

Immagini VicenzaCollana Viaggio nelle Venezie Vicenza, la Provincia preziosa
 
Una città “preziosa” per i sontuosi...

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I ricordi perduti

"I RICORDI PERDUTI"
di Giulia Basile
" ... ci sono dolori che nessuna penna è in grado...

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Città delle Venezie - Volumi singoli

Città delle Venezie
Edizioni estratte dalla collana “Viaggio nelle Venezie”
Un ricco corredo...

Viaggio nelle Venezie - Treviso

Immagini TrevisoCollana Viaggio nelle Venezie Treviso, i luoghi del colore
 
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