Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Ecco di seguito gli aggiornamenti della scorsa settimana del sito www.alzheimer-riese.it.

Nuovi contributi inseriti:

Cambiamenti della tau sono correlati allo stadio di demenza dell'Alzheimer

La ricerca sul morbo di Alzheimer (MA) si è concentrata a lungo sulla comprensione del ruolo di due proteine ​​cruciali, l'amiloide-beta (Aβ) e la tau. Una forma patologica della proteina tau, presente in grovigli nel tessuto cerebrale dei pazienti, contribuisce...

Trovato legame genetico degli eventi molecolari che precedono i sintomi dell'Alzheimer

I ricercatori della Tufts University hanno scoperto un meccanismo molecolare che provoca un 'ingorgo' di enzimi che viaggiano su e giù per gli assoni neuronali, provocando l'accumulo di amiloide-beta (Aβ) - una caratteristica fondamentale e causa del morbo di Alzheimer...

Come la poesia mi aiuta con il mio Alzheimer

Ce l'ho. La 'malattia'. Il morbo di Alzheimer. Convivo con esso da quasi quattro anni. Non è divertente. Beh, suppongo che questo non sia sempre vero. In realtà è un po' divertente a volte, se puoi crederci. E la cosa divertente è ciò verso cui ho sempre gravitato,...

Qual è la differenza tra Alzheimer e demenza?

'Demenza' è un termine generico usato per descrivere un gruppo di sintomi che impattano la memoria, le abilità di comunicazione e le attività quotidiane.

Il morbo di Alzheimer (MA) è la causa più comune di demenza, che colpisce tra il 60% e l'80% delle persone con...

Minaccia dormiente: proteine anomale scatenano la tossicità latente nelle neurodegenerazioni

Sebbene le malattie neurodegenerative stiano diventando sempre più comuni nelle società in invecchiamento di oggi, è tuttora sconosciuto il modo esatto con cui delle proteine ​​anomale accumulate diventano tossiche per i neuroni.

Con uno studio condotto di recente...

Esercizio e cervello: 3 modi con cui l'attività fisica ne cambia la struttura

L'esercizio regolare cambia la struttura dei tessuti del nostro corpo in modi ovvi, come la riduzione della dimensione dei depositi di grasso e aumentando la massa muscolare.

Meno visibile, ma forse ancora più importante, è la profonda influenza dell'esercizio sulla...

Scabbia: nessuno ne vuole parlare, ma la malattia interessa la demenza

Alcune malattie hanno più probabilità di altre di entrare in una conversazione pubblica. Il COVID-19 sta dominando il discorso pubblico nel 2020, mentre il cancro e l'AIDS sono malattie di alto profilo che attirano una significativa attenzione scientifica e mediatica....

Segni precoci di Alzheimer nelle persone con la sindrome di Down

Ricercatori del Karolinska Institutet hanno studiato l'incidenza e la distribuzione regionale dei biomarcatori del morbo di Alzheimer (MA) nel cervello delle persone con sindrome di Down. I risultati possono dare nuove opportunità per una diagnosi più precoce e per...

Il riciclo avviene anche nelle cellule cerebrali, non solo con carta e plastica

Ogni giorno usiamo prodotti riciclati. Il denaro, ad esempio, fa un viaggio circolare dalle nostre mani alle banche e viceversa. Una volta che la banconota è troppo consumata per essere usata, la banche la inviano alla distruzione.

Un sistema microscopico simile di...

Come gestire il mio caro con demenza nel periodo delle feste?

Prendersi cura di una persona cara con il morbo di Alzheimer (MA) o altra demenza è molto stressante, e superare la stagione delle feste può essere particolarmente difficile.

È molto probabile che le feste avranno un aspetto diverso quest'anno nel mezzo della pandemia...

Trovato nuovo legame tra Alzheimer e un gene noto

Un team di ricerca nazionale guidato dal Laboratorio Jackson e dall'Università del Maine, ha scoperto che un gene noto per aiutare a facilitare la comunicazione tra i neuroni nel sistema nervoso è connesso con la demenza del morbo di Alzheimer (MA) e con il declino...

Neurodegenerazioni sono divise in due fasi, con meccanismi iniziali diversi dalla fase avanzata

Michael Stern e James McNew, biochimici della Rice University, hanno studiato come la neurodegenerazione uccide le cellule. Hanno condotto innumerevoli esperimenti per più di dieci anni, e hanno riassunto tutto quello che hanno imparato in un semplice diagramma, che...

Ansia associata a insorgenza più precoce dell'Alzheimer

L'ansia è associata a un aumento del tasso di progressione dal lieve deterioramento cognitivo (MCI, mild cognitive impairment) al morbo di Alzheimer (MA), secondo uno studio presentato al meeting annuale della Radiological Society of North America (RSNA).

Il MA...

Confermato collegamento tra Alzheimer e microbioma intestinale

Il morbo di Alzheimer (MA) è la causa più comune di demenza. Ancora incurabile, colpisce direttamente quasi un milione di persone in Europa e indirettamente milioni di familiari e la società nel suo insieme. Da alcuni anni, la comunità scientifica sospetta che il...

Dolore è un sintomo prodromico e correlato piuttosto che causa diretta di demenza

Nei pazienti con demenza, il dolore può essere un sintomo prodromico (che precede i sintomi) piuttosto che una causa diretta di demenza, o condividere un meccanismo causale comune, secondo i risultati di uno studio pubblicati su Pain.

I dati precedenti...

 

I prossimi eventi:

** ANNULLATO ** [CA Pedemontano] Diamo voce alle famiglie

Giovedì, 17 December 2020 17:00 - 18:30
** EVENTO ANNULLATO **
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina,...
Luogo : Villa Carraro, Via Schiavonesca 13, Riese Pio X (TV)

 

 


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