Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Ecco di seguito gli aggiornamenti della scorsa settimana del sito www.alzheimer-riese.it.

Nuovi contributi inseriti:

Connessione intestino-cervello: l'ormone della fame impatta sulla memoria

Un ormone che influenza il momento e la frequenza con cui gli animali mangiano sembra influenzare anche la memoria, secondo uno studio della University of Southern California.

Sia gli animali che gli esseri umani hanno l'ormone grelina nel loro stomaco. La grelina...

Scoperto nuovo protagonista nel consolidamento della memoria

Un gruppo di ricerca multi-istituzionale guidato dalla Università McGill (Canada) ha scoperto che durante il consolidamento della memoria, ci sono almeno due processi distinti che si svolgono in due diverse reti del cervello: le reti eccitatorie e quelle inibitorie....

Ricercatori usano l'intelligenza artificiale per ‘ridefinire’ l'Alzheimer

Poiché la ricerca di farmaci per il morbo di Alzheimer resta senza risultati, gli esperti ritengono che l'identificazione di biomarcatori (primi segni biologici della malattia) potrebbe essere la chiave per risolvere l'enigma trattamento. Tuttavia, una raccolta rapida...

Perdita di interesse potrebbe essere segno del rischio di demenza?

Gli anziani con apatia grave, che è la mancanza di interesse per le attività abituali, possono avere più probabilità di sviluppare la demenza rispetto alle persone con pochi sintomi di apatia, secondo uno studio pubblicato online il 14 ottobre 2020 su Neurology.

“L'apatia...

Commozioni cerebrali possono accelerare l'invecchiamento del cervello

Il danno grave causato dalla commozione cerebrale nello sport è emerso inizialmente tra i pugili 'suonati', che hanno subito colpi ripetuti alla testa nel corso della loro carriera di combattimento. Una forma correlata di danno cerebrale è nota per influenzare una...

Perdita di massa muscolare causa una serie di problemi con l'età, ma si può evitare

Ecco un fatto che fa riflettere: puoi perdere fino al 40% della tua massa muscolare tra i 20 e gli 80 anni. Questo potrebbe sembrare bizzarro, ma fa parte dell'invecchiamento naturale. La sarcopenia è la perdita progressiva di massa muscolare che avviene con l'avanzare...

Giardinaggio e salute mentale: una breve panoramica

A livello globale, il giardinaggio è uno dei modi più popolari con cui le persone interagiscono con la natura. Si stima che negli Stati Uniti, 1 persona su 3 (quasi 120 milioni) si impegni nel giardinaggio come hobby in maniera regolare. I numeri sono simili negli altri...

Perdita mite di udito: problema più rischioso di quanto immagini

Ho avuto la perdita di udito sin dalla nascita e porto apparecchi acustici. Ma anche con i miei aiuti, è difficile sentire le persone parlare dietro una mascherina.

No, non posso biasimarli tutti perché borbottano. Le persone borbottano. Con un buon udito, si può...

Come gestire il deterioramento del linguaggio in una persona con Alzheimer?

Con lo sviluppo del morbo di Alzheimer (MA), una delle prime aree colpite nel cervello è l'ippocampo, che è responsabile della formazione della memoria.

Quando si formano, i ricordi sono legati alla comprensione semantica, che permette all'individuo di completare frasi...

Conversione diretta astrociti-a-neurone per riparazione del cervello è possibile

La rigenerazione di nuovi neuroni funzionali per riparare il cervello umano ferito è tuttora un problema irrisolto. La mancanza di neurorigenerazione è uno dei motivi principali per cui così tanti disturbi cerebrali, come ictus e Alzheimer, non hanno ancora...

La prevenzione della demenza potrebbe farci risparmiare miliardi ogni anno

I programmi per ridurre il rischio di demenza che puntano il fumo, la pressione alta e la perdita di udito, hanno la possibilità di essere redditizi e un risparmio di costi, riducendo i tassi di demenza del 8,5%, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori di UCL...

Sempre più ventilazione nel fine vita, ma mancano dati a sostegno

Gli autori di un articolo scientifico pubblicato su JAMA Internal Medicine raccomandano che siano fatte ulteriori ricerche prima di usare una forma poco invasiva di ventilazione verso la fine della vita dei pazienti di cancro e di demenza.

Analizzando i dati di...

Trovato trattamento neuroprotettivo per lesioni cerebrali traumatiche croniche (nei topi)

La lesione cerebrale traumatica (TBI) è una delle principali cause di deterioramento cognitivo, che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante la crescente consapevolezza sulle conseguenze progressive debilitanti, e per il resto della vita, della TBI,...

'Legame significativo' tra inquinamento atmosferico e disturbi neurologici

In uno studio a lungo termine su più di 63 milioni di anziani statunitensi, guidato da ricercatori dell'Università di Harvard, l'inquinamento atmosferico è risultato associato significativamente ad un aumento del rischio di ricoveri ospedalieri per diversi disturbi...

Impegno sociale regolare degli anziani legato a microstruttura più sana del cervello

Le persone anziane che riferiscono un impegno sociale maggiore hanno materia grigia più robusta nelle regioni del cervello rilevanti per la demenza, secondo una nuova ricerca guidata da scienziati dell'Università di Pittsburgh. È il primo studio ad usare un tipo particolarmente...

 

I prossimi eventi:

** ANNULLATO ** [CA Pedemontano] Fare ed essere

Giovedì, 19 November 2020 17:00 - 18:30
** EVENTO ANNULLATO **
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina,...
Luogo : Villa Carraro, Via Schiavonesca 13, Riese Pio X (TV)

** ANNULLATO ** [CA Pedemontano] Diamo voce alle famiglie

Giovedì, 17 December 2020 17:00 - 18:30
** EVENTO ANNULLATO **
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina,...
Luogo : Villa Carraro, Via Schiavonesca 13, Riese Pio X (TV)

 

 


L'associazione assiste i malati di Alzheimer, i loro famigliari e i caregivers con servizi gratuiti. Puoi decidere di supportarci in questa azione quotidiana associandoti,  inviando una donazione o destinando un lascito.
Grazie in anticipo.


Non vuoi più ricevere questa newsletter? Clicca qui.

Manda questa e-mail a un amico

Prego non rispondere a questa email generata automaticamente; per comunicazioni usare il modulo dei contatti.


2010-2020 © Associazione Alzheimer onlus - Riese Pio X°