Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Ecco di seguito gli aggiornamenti della scorsa settimana del sito www.alzheimer-riese.it.

Nuovi contributi inseriti:

Relazioni personali ricche migliorano il funzionamento del cervello

Come interagiscono gli individui, come si percepiscono uno con l'altro, e i pensieri e i sentimenti di ognuno riguardo la qualità di tali interazioni e relazioni, possono incidere sulla salute fisica e mentale e sul benessere. La funzione cognitiva sociale, che si riferisce...

Per la longevità è cruciale non fumare ed essere socialmente attivi

Ricercatori dell'Università di Otago (nuova Zelanda) hanno scoperto alcuni dei segreti della longevità con una nuova ricerca che rivela che non fumare ed essere impegnati socialmente per tutta la vecchiaia sono tratti comuni dei centenari della Nuova Zelanda.

Il professore...

Bursack: celebrare la festa del papà, che è in casa di riposo, è ora impegnativo

Cara Carol: Oggi è la festa del papà (ndt.: in USA si celebra la terza domenica di giugno), e il mio cuore sta soffrendo. Mio padre è in una casa di riposo e qui nella mia zona, ancora non è permesso di stare insieme a causa del virus.
Molte attività...

Cos'è la Sindrome di Benson?

La Sindrome di Benson, o atrofia corticale posteriore (PCA, posterior cortical atrophy), è una condizione degenerativa progressiva rara ed è una forma di demenza non considerata di tipo Alzheimer (MA).

Anche se PCA e MA comportano entrambi la perdita e la...

Un derivato della soia, che entra intatto nel cervello, riduce disturbi della memoria nei topi

In uno studio che potrebbe contribuire uno giorno a dare un senso letterale a 'cibo per la mente', ricercatori della Kyushu University in Giappone hanno riferito che un frammento di proteina, che si fa strada nel cervello dopo essere stato ingerito, può ridurre il degrado...

Greg O'Brien: Lezioni di Coronavirus nell'era dell'Alzheimer

Il New York Times l'ha definìto 'il grande vuoto'. Immagini indimenticabili del Coronavirus: avvoltoi volteggiano sopra la nave ospedale Comfort della marina americana, ancorata nel fiume Hudson nel West Side di Manhattan; cadaveri caricati su un camion frigorifero con...

7 modi per promuovere la salute del cervello durante la pandemia

Questo è senza dubbio uno dei periodi più difficili della storia moderna. A causa della pandemia COVID-19, abbiamo sperimentato disagi significativi nella nostra routine quotidiana, stress imprevisto relativo alla nostra casa e vita di lavoro, e cambiamenti nel modo...

Nuovo gene può guidare i primi cambiamenti cerebrali nell'Alzheimer

Un gene di Alzheimer appena scoperto può guidare la prima apparizione di placche amiloidi nel cervello, secondo uno studio condotto da ricercatori della Columbia University.

Alcune varianti del gene RBFOX1 sembrano aumentare la concentrazione di frammenti di...

I neuroni nati nell'adulto crescono di più rispetto a quelli nati nell'infanzia

I neuroni nati nell'individuo adulto continuano a crescere e a contribuire alla flessibilità del cervello molto tempo dopo il declino della neurogenesi, secondo una ricerca sui topi pubblicata nel Journal of Neuroscience.

Il giro dentato, una regione del cervello...

Il declino cognitivo precede quello fisico negli anziani

Gli esperti concordano sul fatto che gli anziani che rimangono fisicamente attivi tendono a rimanere anche mentalmente acuti fino all'età molto avanzata. Questo è in genere spiegato in termini di riserva cognitiva, che è considerata una sorta di scudo contro l'attacco...

Pressione di pulsazione: un nuovo obiettivo terapeutico contro la demenza

Uno studio recente pubblicato su Frontiers in Neuroscience, delinea un percorso di declino cognitivo indotto-da-pressione-di-pulsazione che mette in luce il motivo per cui i trattamenti precedenti per la demenza possono aver fallito e propone nuove direzioni promettenti...

Obesità legata a un rischio più alto di demenza

L'obesità è associata ad un rischio più alto di demenza fino a 15 anni più tardi, secondo un nuovo studio eseguito alla University College London, che suggerisce che il controllo del peso potrebbe avere un ruolo significativo nel ridurre il rischio.

I risultati,...

Scoperte nuove alterazioni cerebrali indotte dal primo fattore di rischio genetico dell'Alzheimer

Uno studio condotto all'Institut de Neurociències (INC-UAB) di Barcellona mostra che l'ApoE4, il principale fattore di rischio genetico del tipo più comune di morbo di Alzheimer (MA), produce un'alterazione nei meccanismi di segnalazione degli astrociti nei topi maschi,...

Difetti nei vasi capillari della retina dell'occhio possono predire l'Alzheimer

Il morbo di Alzheimer (MA) nelle prime fasi colpisce l'integrità dei piccoli vasi sanguigni nella retina dei pazienti, secondo un recente studio condotto al Cedars-Sinai. Questa scoperta è promettente per la diagnosi precoce del MA attraverso la retina, un organo sul...

 

I prossimi eventi:

Gruppo Auto-Mutuo-Aiuto Valdobbiadene ** ANNULLATO **

Martedì, 07 July 2020 18:00 - 19:30
** ANNULLATO **
 
Riscoprirsi risorsa tra persone unite dallo stesso problema, partecipando...
Luogo : Scuola Primaria, Via San Venanzio Fortunato 32, Valdobbiadene (TV)

Gruppo Auto-Mutuo-Aiuto Altivole **ANNULLATO**

Martedì, 14 July 2020 20:30 - 22:00
** ANNULLATO **
Riscoprirsi risorsa tra persone unite dallo stesso problema, partecipando...
Luogo : Centro Sociale, Via Roma 21, Altivole

[CA Pedemontano] Il linguaggio della persona con demenza

Giovedì, 17 September 2020 17:00 - 18:30
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina, in collaborazione con l’Associazione...
Luogo : c/o Distretto Sanitario, Via Toniolo 2, Vedelago (TV)

 

 


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