Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Ecco di seguito gli aggiornamenti della scorsa settimana del sito www.alzheimer-riese.it.

Nuovi contributi inseriti:

Nilotinib appare sicuro e intacca i biomarcatori dell'Alzheimer in esperimento clinico

Uno studio clinico eseguito al Centro Medico della Georgetown University, che ha valutato il farmaco anticancro nilotinib nelle persone con morbo di Alzheimer (MA), riferisce che è sicuro e ben tollerato, e i ricercatori dicono che il farmaco deve essere testato...

Come si diffonde una proteina tossica nell'Alzheimer

Si ritiene che nel morbo di Alzheimer (MA) siano le versioni tossiche della proteina tau a causare la morte dei neuroni del cervello. Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications mostra che la diffusione di tau tossica nel cervello umano nei soggetti anziani...

Sonno: il personale di pulizia di un cervello sporco

Quando organizzi una festa, pulisci solo dopo che tutti se ne sono andati. Il cervello fa festa ogni momento che sei sveglio.
  Il cervello sveglio provoca disordine
Mentre è allerta produce disordine, proprio come i partecipanti alla festa fanno ovunque. Tutte...

Come tenere al sicuro una persona con demenza in un ambiente di assistenza a lungo termine?

Le strategie di prevenzione delle infezioni, per prevenire la diffusione del coronavirus, sono particolarmente impegnative negli ambienti di assistenza a lungo termine, perché i residenti possono avere difficoltà a seguire le pratiche di prevenzione raccomandate, come...

Come il coronavirus potrebbe cambiare per sempre l'assistenza domiciliare

Medici, esperti di assistenza sanitaria e media hanno passato molto tempo concentrati sulle capacità ospedaliere dall'inizio della crisi COVID-19. Le case di cura hanno ricevuto meno attenzione: migliaia di morti hanno rivelato un rischio scioccante per gli anziani e...

FDA approva primo farmaco per scansioni della Tau nella valutazione dell'Alzheimer

La Food and Drug Administration degli USA ha approvato il Tauvid (F18 flortaucipir) per iniezione endovenosa, il primo farmaco che aiuta a visualizzare sulle scansioni una caratteristica distintiva del morbo di Alzheimer (MA) nel cervello chiamata patologia tau.

Il...

Antidepressivo bupropione non migliora l'apatia nei pazienti di Alzheimer

L'antidepressivo bupropione non migliora l'apatia nei pazienti con demenza di tipo Alzheimer, secondo i risultati di uno studio clinico eseguito in Germania.

Gli investigatori hanno condotto un esperimento di 12 settimane in doppio cieco, randomizzato, che secondo loro...

Rucola: la genetica determina i benefici per la salute, anche per le neurodegenerazioni

Che la ami o la odi, la rucola (eruca sativa) è popolare in tutto il mondo. Chiamata anche rocket, roquette o arugula (in USA), la rucola è nota per i suoi sapori pungenti e piccanti. Potrebbe apparire come un vegetale a foglia senza pretese, ma le ragioni...

Quando gli astrociti attaccano: modello di cellule staminali mostra possibile meccanismo della neurodegenerazione

Un nuovo studio pubblicato oggi su Neuron, guidato da Valentina Fossati PhD, del Research Institute della New York Stem Cell Foundation (NYSCF), ha creato astrociti - una cellula di supporto integrale del cervello - da cellule staminali e mostra che in ambienti di...

Scegliere una struttura di assistenza al tempo del COVID-19

Le notizie dalle case di riposo sono devastanti per le famiglie, perché il coronavirus semina il terrore tra i pazienti anziani. La diffusione del COVID-19 è una seria preoccupazione anche nelle unità di vita assistita, nelle strutture qualificate di cura e in quelle...

L'impatto dell'isolamento sociale e della solitudine

Dolly, una anziana che vive da sola, ogni giorno non vede l'ora di giocare a bridge per diverse ore con le sue amiche. Cioè, fino al COVID-19. Con le raccomandazioni per gli anziani di rimanere a casa, Dolly non ha alcuna interazione sociale da più di due mesi e sente...

Certi tratti della personalità possono influenzare il rischio di 'pre-demenza'

Uno studio pubblicato nel Journal of the American Geriatrics Society ha esaminato cinque tratti della personalità (nevrosi, estroversione, coscienziosità, gradevolezza e apertura) e i loro collegamenti con le sindromi di pre-demenza chiamate rischio cognitivo motorio...

App promette di migliorare la gestione del dolore in pazienti con demenza

Scienziati informatici dell'Università di Alberta stanno sviluppando una applicazione per aiutare lo staff sanitario a valutare e gestire il dolore nei pazienti con demenza e altre malattie neurodegenerative.

“La sfida a capire il dolore dei pazienti con demenza è...

Il tuo cervello deve essere pronto per ricordare? Il 'modo codifica'

Quello che accade nell'ippocampo prima ancora che una persona tenti di formare un ricordo può avere un impatto sulla sua capacità di ricordarlo in seguito.

Un nuovo studio ha analizzato le registrazioni neuronali nel cervello di pazienti con epilessia, mentre memorizzavano...

Falsi miti: perché le persone sono così pessimiste sulla vecchiaia?

Non smettiamo di giocare perché invecchiamo, ma invecchiamo perché smettiamo di giocare - George Bernard Shaw

Nonostante l'assedio continuo di slogan come 'i 60 sono i nuovi 40', molte persone continuano a vedere la vecchiaia con un senso di terrore. Nonostante...

Perché alcuni anziani ricordano meglio di altri

Anche tra le persone sane, una memoria vacillante è spesso una parte attesa dell'invecchiamento, ma non è inevitabile.

“Alcuni individui mostrano un notevole mantenimento della funzione di memoria in tutta la tarda età, mentre altri sperimentano un declino significativo...

Trovare la causa della perdita di memoria nell'Alzheimer

Perdita di memoria e confusione sono segni del morbo di Alzheimer (MA). I fisici Serge Rombouts e Martina Huber hanno sviluppato nuovi metodi per aiutare la scienza medica ad andare a fondo di questa malattia insidiosa.

Non era previsto, ma il MA è diventato un tema...

Studio fa il passo successivo verso il trattamento dell'Alzheimer

Fino ad oggi, gli scienziati hanno identificato 32 mutazioni genetiche associate ad un aumento del rischio di morbo di Alzheimer, e la Brigham Young University (BYU) sta contribuendo a molte di quelle scoperte. Trovare questi collegamenti è una importante ricerca fondazionale,...

Rivelati segreti dell'Alzheimer mutando tessuto del cordone ombelicale in neuroni

Un team di scienziati colombiani formato da moglie e marito hanno osservato molecole precursori del morbo di Alzheimer (MA) nelle cellule prelevate da neonati, un vantaggio per la ricerca sulle prime fasi di una malattia che inizia a mostrare i sintomi solo dopo i quarant'anni.

Questa...

 

I prossimi eventi:

Gruppo Auto-Mutuo-Aiuto Valdobbiadene ** ANNULLATO **

Martedì, 09 June 2020 18:00 - 19:30
** ANNULLATO **
 
Riscoprirsi risorsa tra persone unite dallo stesso problema, partecipando...
Luogo : Scuola Primaria, Via San Venanzio Fortunato 32, Valdobbiadene (TV)

Gruppo Auto-Mutuo-Aiuto Altivole **ANNULLATO**

Martedì, 09 June 2020 20:30 - 22:00
** ANNULLATO **
Riscoprirsi risorsa tra persone unite dallo stesso problema, partecipando...
Luogo : Centro Sociale, Via Roma 21, Altivole

[CA Pedemontano] La legge sul biotestamento ** ANNULLATO **

Giovedì, 18 June 2020 17:00 - 18:30
** ANNULLATO **
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina, in collaborazione...
Luogo : Centro Sollievo, Via Campagna 46, Loria (TV)

Gruppo Auto-Mutuo-Aiuto Valdobbiadene ** ANNULLATO **

Martedì, 07 July 2020 18:00 - 19:30
** ANNULLATO **
 
Riscoprirsi risorsa tra persone unite dallo stesso problema, partecipando...
Luogo : Scuola Primaria, Via San Venanzio Fortunato 32, Valdobbiadene (TV)

Gruppo Auto-Mutuo-Aiuto Altivole **ANNULLATO**

Martedì, 14 July 2020 20:30 - 22:00
** ANNULLATO **
Riscoprirsi risorsa tra persone unite dallo stesso problema, partecipando...
Luogo : Centro Sociale, Via Roma 21, Altivole

 

 


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