Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Ecco di seguito gli aggiornamenti della scorsa settimana del sito www.alzheimer-riese.it.

Nuovi contributi inseriti:

Che vantaggi ci sono in un'unità protetta di demenza per una persona con Alzheimer?

Collocare una persona cara con il morbo di Alzheimer (MA) o altra demenza in una struttura di assistenza a lungo termine è spesso stressante e preoccupante, e può esserlo ancora di più se si deve decidere di metterla in un reparto di cura specialistica (SCU, specialized...

Doni della natura: difendere il cervello con il cibo

Carciofi al vapore conditi con olio d'oliva. Funghi cremini rosolati con aglio e prezzemolo. Brasato di bietole con pinoli. Questi sono alcuni dei piatti di tutti i giorni sulla tavola italiana, che sono quasi sempre colorati, freschi e imperniati sulle verdure. Ancora...

Una mente di magnesio: questo minerale poliedrico protegge dall'invecchiamento cognitivo

Il magnesio fa parte di centinaia di reazioni cellulari nel corpo, che interessano quasi tutti i sistemi. I muscoli non potrebbero muoversi senza di esso. Il tuo cuore non potrebbe battere in sua assenza. I percorsi metabolici si basano su di esso per la secrezione dell'insulina...

L'intestino potrebbe decidere se avrai o no l'Alzheimer

Il morbo di Alzheimer (MA) è una malattia cronica neurodegenerativa associata con declino cognitivo che riguarda dal 50% al 70% dei 25 milioni di pazienti in tutto il mondo che soffrono di demenza.

La malattia colpisce il 4,4% delle persone dopo i 65 anni e il 9,7%...

Dal lievito può derivare un farmaco potenziale per l'Alzheimer

Degli scienziati dimostrano che l'ergotioneina, un composto importante che può essere usato per ritardare l'insorgenza di malattie come il morbo di Alzheimer (MA) e la demenza, può essere prodotto nel lievito di birra.

L'ergotioneina è un aminoacido naturale con...

Dove inizia il Parkinson? Nel cervello, nell'intestino o in entrambi?

Il morbo di Parkinson (MP) inizia nel cervello o nell'intestino? In un nuovo contributo pubblicato sul Journal of Parkinson's Disease, gli scienziati ipotizzano che il MP può essere diviso in due sottotipi: prima-intestino, che origina nel sistema nervoso periferico...

La sanità è preparata a una futura terapia per l'Alzheimer? In Australia no, e da noi?

Come in altri paesi, il sistema sanitario australiano ha una capacità limitata di portare rapidamente un futuro trattamento per il morbo di Alzheimer (MA) dall'approvazione ad un largo uso clinico, fatto che potrebbe lasciare migliaia di anziani senza accesso alle cure...

Bilinguismo e demenza: alcuni pazienti perdono la 2a lingua e riscoprono la 1a

Per molte persone con demenza, i ricordi della prima infanzia sembrano più vivi del loro fragile senso del presente. Ma cosa succede quando il presente è vissuto attraverso un linguaggio diverso da quello parlato durante l'infanzia? E come potrebbero caregiver e case...

Identificati neuroni specifici che mappano i ricordi nel cervello umano

Un aspetto importante della memoria umana è la capacità di evocare momenti specifici dalla vasta gamma di esperienze che si sono verificate in un determinato ambiente. Ad esempio, se ti viene chiesto di consigliare un itinerario turistico per una città che hai visitato...

Vuoi conoscere lo stato della tua salute mentale? C'è un'app per questo

Grazie ai progressi nel campo dell'intelligenza artificiale (AI), i computer possono ora assistere i medici nella diagnosi delle malattie e contribuire a monitorare i modelli di sonno del paziente e i segni vitali a centinaia di chilometri di distanza.

Ora, i ricercatori...

E' matura la scansione della retina per la diagnosi precoce dell'Alzheimer

Il morbo di Alzheimer (MA) è la causa principale di demenza negli Stati Uniti, con circa 5,4 milioni di persone attualmente colpite, che secondo le stime saranno 16 milioni entro il 2050. I danni che provoca al cervello sono presenti anni prima che i pazienti presentino...

Come la meditazione può aiutarti a fare meno errori

Se dimentichi facilmente o fai errori quando sei di fretta, un nuovo studio eseguito alla Michigan State University (il più grande del suo genere fatto finora) ha scoperto che la meditazione potrebbe aiutarti a diventare meno incline agli errori.

La ricerca, pubblicata...

Variazione della pressione sanguigna a lungo termine e rischio di demenza

In un nuovo studio di ricerca pubblicato sulla rivista ad accesso libero PLoS Medicine, Albert Hofmann e i colleghi del Centro Medico della Erasmus MC University di Rotterdam Olanda) e dell'Università di Harvard di Boston (USA) riferiscono che le persone che hanno...

Le persone che non sanno leggere hanno un rischio triplo di demenza

Una nuova ricerca ha scoperto che gli analfabeti (coloro che non hanno mai imparato a leggere o scrivere) possono avere un rischio quasi tre volte maggiore di sviluppare la demenza rispetto alle persone che sanno leggere e scrivere.

Lo studio è pubblicato dal 13 novembre...

Semplici cambiamenti possono aiutarci a invecchiare meglio e prevenire il declino cognitivo

Molte persone sperimentano un declino della funzione cognitiva con l'età, come un peggioramento della memoria e difficoltà ad elaborare le informazioni. Nella maggior parte dei casi, questo è perfettamente normale.

In alcuni casi, tuttavia, il declino cognitivo correlato...

Una forma fisica migliore consente di vivere più a lungo senza demenza

Restare in forma o migliorare la forma fisica nel tempo dovrebbe essere un obiettivo per chi vuole ridurre la probabilità di avere la demenza.

“E 'importante dire che non è mai troppo tardi per iniziare a fare esercizio. Il partecipante medio nel nostro studio aveva...

Legame tra udito e cognizione inizia prima di quanto si pensasse

Poiché gli studi mostrano che le persone con perdita di udito legata all'età hanno più probabilità di avere disturbi cognitivi, si ritiene che la perdita dell'udito possa innescare il declino cognitivo. Ma questi studi hanno esaminato solo le persone con diagnosi...

Monitoraggio demenze Italia: grandi carenze e disparità dei centri di diagnosi

Demenze, monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità sui servizi: un centro per la diagnosi su 5 è aperto un solo giorno a settimana e uno su 4 ha tempi d’attesa pari o superiori a tre mesi.
Aggiornata anche la mappa on line di tutte le strutture territoriali:...

 

I prossimi eventi:

[CA Prealpina] Limite alle cure, eccesso terapeutico, eutanasia: quali le differenze?

Giovedì, 21 November 2019 17:00 - 18:30
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina, in collaborazione con l’Associazione...
Luogo : Casa Riese, Via don Gnocchi 5, Riese Pio X

[CA Montebelluna] Film: “Florida”

Martedì, 10 December 2019 16:30
Ritroviamoci al Caffè
"Demenze ... non solo Alzheimer" 2019-2020

E' una iniziativa, organizzata...
Luogo : Biblioteca Comunale di Montebelluna, Largo Dieci Martiri 1, 31044 Montebelluna (TV)

[CA Prealpina] Riflessioni sul valore della famiglia come rete di supporto

Giovedì, 19 December 2019 17:00 - 18:30
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina, in collaborazione con l’Associazione...
Luogo : Casa Riese, Via don Gnocchi 5, Riese Pio X

[CA Montebelluna] Relazionarsi con la persona malata di demenza e con se stessi: due concetti di cura integrati

Martedì, 14 January 2020 16:30
Ritroviamoci al Caffè
"Demenze ... non solo Alzheimer" 2019-2020

E' una iniziativa, organizzata...
Luogo : Biblioteca Comunale di Montebelluna, Largo Dieci Martiri 1, 31044 Montebelluna (TV)

[CA Montebelluna] Come gestire la persona con demenza a casa: aspetti motori e assistenziali

Martedì, 11 February 2020 16:30
Ritroviamoci al Caffè
"Demenze ... non solo Alzheimer" 2019-2020

E' una iniziativa, organizzata...
Luogo : Biblioteca Comunale di Montebelluna, Largo Dieci Martiri 1, 31044 Montebelluna (TV)

 

 


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