Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Cosa si è detto la scorsa settimana nel Mondo dell'Alzheimer

Ecco di seguito gli aggiornamenti della scorsa settimana del sito www.alzheimer-riese.it.

Nuovi contributi inseriti:

Caregiver di Alzheimer: come gestire o superare l'ansia?

La preoccupazione, un'altra delle sette emozioni associate al caregiving, è uno stato di ansia e di dubbio su problemi reali o potenziali.

Preoccuparsi è una parte normale della vita. Ma per il caregiver di Alzheimer, la preoccupazione è spesso persistente e incontrollabile....

Uno stile di vita sano può compensare il rischio genetico di demenza

Seguire uno stile di vita sano può aiutare a compensare il rischio genetico di demenza di una persona, secondo una nuova ricerca.

Lo studio, condotto all'Università di Exeter, pubblicato simultaneamente su JAMA e presentato all'International Conference 2019 dell'Alzheimer's...

Il 'crosstalk' tra i geni promuove l'infiammazione cerebrale nell'Alzheimer

Un nuovo studio degli scienziati del Massachusetts General Hospital (MGH) offre indizi su come prevenire l'infiammazione del tessuto cerebrale, che promuove il morbo di Alzheimer (MA). I risultati di questo studio, apparsi online su Neuron, potrebbero contribuire...

Salute dei vasi sanguigni è cruciale per la prevenzione dell'Alzheimer

Se sei preoccupato del morbo di Alzheimer (MA), la tua scommessa migliore per la prevenzione potrebbe essere mantenere la salute cardiovascolare, attraverso l'esercizio e la dieta, e rimanere al sicuro da condizioni come il diabete e l'ipertensione.

Questo perché i...

L'apparecchio acustico può aiutare a proteggere il cervello in età avanzata

Un nuovo studio ha concluso che le persone che portano un apparecchio acustico per problemi uditivi legati all'età, mantengono nel tempo una funzione cerebrale migliore rispetto a quelli che non lo fanno.

Lo studio si è basato su importanti ricerche raccolte negli...

Scoperto nuovo bersaglio terapeutico per il trattamento dell'Alzheimer

Gli esperimenti effettuati su topi, in cui sono stati valutati i principali marcatori patogeni della malattia, mostrano che la progressione della malattia viene prevenuta quando viene disattivata la funzione della proteina SFRP1.

L'Alzheimer è caratterizzato da una...

Abbandonato anche il farmaco sperimentale CNP520 per la prevenzione di Alzheimer

Comunicato del National Institute on Aging:
Come i nostri partner di esperimento, anche noi siamo profondamente delusi dalla notizia della necessità di interrompere il ramo del CNP520, l'inibitore BACE1, nel Generation Study 1 dell'Alzheimer’s Prevention Initiative....

Test sui telomeri: cosa dicono su invecchiamento e rischio di malattia?

Negli ultimi anni sono diventati popolari i test genetici diretti al consumatore che estraggono le informazioni dal DNA nei cromosomi. Attraverso un semplice campione prelevato dalla guancia, un po' di saliva o una puntura sulle dita, le aziende offrono la possibilità...

Rischio e progressione dell'Alzheimer sono maggiori nelle donne

L'accumulo anomalo di proteine ​​nel cervello è un marcatore biologico per il morbo di Alzheimer (MA), ma i modi in cui queste proteine ​​si diffondono possono aiutare a spiegare perché la prevalenza della malattia è più alta nelle donne che negli uomini.

Uno...

Il chip elettronico che crea 'ricordi' è un passo verso il cervello bionico

Quale modo migliore di costruire chip di computer più intelligenti che imitare il computer più perfetto della natura: il cervello umano? Archiviare, cancellare ed elaborare le informazioni è cruciale per l'informatica e il cervello lo fa in modo estremamente efficiente.

Il...

Anche nella Stazione Spaziale Internazionale si studierà l'Alzheimer

Sarà presto condotto nello spazio un esperimento unico alla ricerca di ulteriori informazioni sulla meccanica di malattie come il diabete, l'Alzheimer e il Parkinson, guidato da un gruppo di ricerca del Rensselaer Polytechnic Institute.

Amir Hirsa, professore di ingegneria...

La privazione del sonno può causare l'Alzheimer?

Questo articolo fa parte di una serie continua sui fattori dello stile di vita che puoi modificare per ridurre il rischio di demenza. In precedenza abbiamo discusso la relazione tra demenza ed esercizio fisico, demenza e nutrizione, demenza e interazione sociale....

Apatia: il sintomo dimenticato della demenza

L'apatia è il sintomo neuropsichiatrico più comune della demenza, con un impatto sulla funzionalità più grande della perdita di memoria, ma è sottovalutato e spesso dimenticato nelle cure.

Un nuovo studio ha scoperto che l'apatia è presente in quasi la metà delle...

Anziani: scoraggiati nell'imparare una nuova competenza? Imparane tre

Imparare diverse cose nuove contemporaneamente aumenta le capacità cognitive degli anziani, secondo una nuova ricerca eseguita alla University of California di Riverside.

La psicologa Rachel Wu della UCR dice che un modo importante per allontanare il declino cognitivo...

La presenza/assenza di Alpha7 è decisiva per i futuri farmaci di Alzheimer

Ricercatori della University at Buffalo hanno stabilito che un gene umano presente nel 75% della popolazione è una delle ragioni principali per cui una classe di farmaci per il morbo di Alzheimer (MA), che sembrava promettente negli studi sugli animali, ha fallito negli...

Studio riconferma che esercizio fisico e salute vascolare proteggono dall'Alzheimer

Ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH) hanno scoperto che livelli più alti di attività fisica quotidiana possono proteggere dal declino cognitivo e dalla neurodegenerazione (perdita di tessuto cerebrale) del morbo di Alzheimer (MA), che altera la vita...

Scienziati invitano la comunità mondiale a prevenire la demenza prevenendo l'ictus

I fattori di rischio per ictus e demenza sono gli stessi, e un numero crescente di prove dimostra che prevenire l'ictus può anche prevenire alcune forme di demenza.

Ora, un gruppo di esperti guidati dal dott. Vladimir Hachinski, professore della Western University (Canada),...

Il gene APOE può influenzare la cognizione prima dell'età adulta

Un gene legato al morbo di Alzheimer (MA) può avere un impatto sulla salute cognitiva molto prima di quanto si è pensato finora.

Il gene APOE crea una proteina, l'apolipoproteina E, che impacchetta il colesterolo e altri grassi per trasportarli attraverso il flusso...

Uno stile di vita ottimale è la migliore, e unica, scommessa contro la demenza

Samuel Gandy è diventato ricercatore del morbo di Alzheimer (MA) in parte per aiutare la propria famiglia: ha visto sua madre cadere in un circolo vizioso mentre perdeva la memoria e poi la sua capacità di prendersi cura di se stessa.

Dopodiché, Gandy, ora direttore...

Farmaci comuni possono scatenare la demenza negli anziani, che si può invertiree

A detta di tutti, la donna, poco prima dei 70 anni, sembrava avere una grave demenza: era in gran parte incoerente, la sua memoria a breve termine era terribile, non riusciva a concentrarsi sulle domande che le facevano i medici.

Ma il dottor Malaz Boustani, professore...

 

I prossimi eventi:

[CA Prealpina] Istruzioni d’uso per affrontare la 'cura' del proprio caro a casa

Giovedì, 19 September 2019 17:00 - 18:30
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina, in collaborazione con l’Associazione...
Luogo : Centro Sollievo di Loria (TV), via Campagna 46

[CA Prealpina] Aspetti legali ed economici: sostegno al reddito e amministratore di sostegno

Giovedì, 17 October 2019 17:00 - 18:30
Il Caffè Alzheimer è un servizio che la Casa di Soggiorno Prealpina, in collaborazione con l’Associazione...
Luogo : Centro Sollievo di Loria (TV), via Campagna 46

 

 


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