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Mercoledì 01 Ottobre 2014
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Ripartiamo dalle famiglie
Inizio: 05 Ott 2014, 10:00
Località: Castelfranco Veneto (TV)
Convegno sulle famiglie, la ricchezza della società, con partecipazione di Marisa Basso (Presidente Ass. Alzheimer) e Elisa Civiero, psicologa, collaboratrice dell'Associazione.

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 16 Ott 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Elementi di riflessione per scegliere la Casa di Riposo (coordinatore della Casa di Soggiorno Prealpina)

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 20 Nov 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Lo sguardo sulla malattia raccontato da chi opera quotidianamente all'interno di un nucleo Alzheimer

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 18 Dic 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Momenti di feste e incontri in famiglia: come mantenere le tradizioni ed imparare a viverle bene insieme a "loro" (familiari)


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identificata-la-firma-dellinvecchiamento-nel-cervelloIdentificata la firma dell'invecchiamento nel cervello
30 Settembre 2014 - Il modo in cui invecchia il cervello è ancora una questione aperta, anche perché questo organo è in gran parte isolato dal contatto diretto con gli altri sistemi del corpo, compreso il sangue e il sistema immunitario. In una ricerca pubblicata recentemente su Science, i ricercatori del Weizmann Institute, Prof. Michal Schwartz del Dipartimento di Neurobiologia e il Dr. Ido Amit del Dipartimento di Im...

lassistenza-sanitaria-a-distanza-per-una-popolazione-che-invecchiaL'assistenza sanitaria a distanza per una popolazione che invecchia
30 Settembre 2014 - L'invecchiamento della popolazione e una maggiore incidenza di malattie debilitanti come il Parkinson e l'Alzheimer implicano che c'è una pressione sulla tecnologia perchè offra assistenza sanitaria: monitoraggio e trattamento. La ricerca pubblicata sull'International Journal of Ad Hoc and Ubiquitous Computing punta al monitoraggio remoto per offrire un modo per migliorare l'assistenza al paziente e...

proteina-che-causa-demenza-fronttemporale-implicata-nell-alzheimerProteina che causa demenza frontotemporale è implicata anche nell'Alzheimer
30 Settembre 2014 - Ricercatori dei Gladstone Institutes hanno dimostrato che bassi livelli di proteina progranulina nel cervello possono aumentare la formazione di placche di amiloide-beta (un segno distintivo dell'Alzheimer), causare neuroinfiammazione, e peggiorare i deficit di memoria in un modello di topo con questa condizione. Al contrario, usando un approccio di terapia genica per elevare i livelli di...

un-singolo-neurone-fulcro-orchestra-l-attivita-di-un-intero-circuito-cerebraleUn singolo 'neurone-fulcro' orchestra l'attività di un intero circuito cerebrale
30 Settembre 2014 - L'idea di mappare il cervello non è nuova. I ricercatori sanno da anni che la chiave per trattare, curare, e anche prevenire disturbi cerebrali come l'Alzheimer, l'epilessia, e il trauma cranico, è capire come il cervello registra, elabora, immagazzina e recupera le informazioni. Una nuova ricerca della Università di Tel Aviv, pubblicata in PLoS Computational Biology, apporta un importante co...

alfa-sinucleina-capire-la-funzione-di-questa-qamicanemicaqAlfa-sinucleina: capire la funzione di questa "amica/nemica"
30 Settembre 2014 - La proteina alfa-sinucleina è un giocatore ben noto nel Parkinson e in altre patologie neurologiche correlate, come la demenza a corpi di Lewy. Le sue funzioni normali, tuttavia, sono da sempre sconosciute; un mistero seducente, dicono i ricercatori, che sostengono che capire il normale è fondamentale per risolvere l'anormale. L'alpha-sinucleina si trova in genere nei terminali presinaptici - gli s...

demenza-del-lunedi-mattina-4a-parte-sparita-ancoraDemenza del Lunedi Mattina (4a parte): sparita ancora!?
29 Settembre 2014 - Negli articoli precedenti ho descritto l'esperienza dolorosa di essere sgridata da un Trio Imperioso formato da un medico, un infermiere e un assistente sociale al pronto soccorso quando sono arrivata a prendere mia madre che si era persa. Il loro comportamento presuntuoso e prepotente ha solo aggravato il mio trauma. In questo post descrivo il trattamento che ho ricevuto da altri due assistenti del...

composto-con-curcuma-aumenta-la-rigenerazione-delle-cellule-staminali-cerebraliComposto con curcuma aumenta la rigenerazione delle cellule staminali cerebrali
29 Settembre 2014 - Un composto bioattivo presente nella curcuma promuove la proliferazione e la differenziazione delle cellule staminali nel cervello, secondo una nuova ricerca pubblicata oggi nella rivista ad accesso libero Stem Cell Research & Therapy. I risultati suggeriscono che il turmerone aromatico potrebbe essere un futuro candidato farmaco per il trattamento di disturbi neurologici, come l'ictus e...

demenza-il-lunedi-mattina-3-di-3Demenza il Lunedi mattina (3 di 3)
26 Settembre 2014 - Mia madre è entrata ufficialmente nella fase avanzata di demenza quando è partita con la macchina di mio padre, alla ricerca della "casa". Il luogo dov'era è rimasto sconosciuto per l'eternità di due ore. Ma la fortuna demente ha voluto che girasse su una strada che, dopo molti chilometri (e molte opportunità di uscire di strada), finisse ad un punto di controllo di sicurezza. E' stata quindi port...

nuove-proteine-progettate-per-lottare-contro-alzheimer-e-cancroNuove 'Proteine ​​progettate' per lottare contro Alzheimer e cancro
25 Settembre 2014 - I chimici dell'Università di Leicester hanno segnalato un importante passo avanti nelle tecniche per sviluppare nuovi farmaci nella lotta contro malattie come il cancro e l'Alzheimer. Il gruppo ha sviluppato un processo innovativo che permette di generare un particolare tipo di amminoacido sintetico - e un tipo particolare di proteina progettata - che non è mai stato prodotto prima. La scoperta è st...

malati-di-alzheimer-possono-sentire-le-emozioni-molto-dopo-che-i-ricordi-sono-svanitiMalati di Alzheimer possono sentire le emozioni molto dopo che i ricordi sono svaniti
25 Settembre 2014 - Un nuovo studio dell'Università dello Iowa supporta ulteriormente un messaggio inevitabile: i caregiver hanno una profonda influenza, positiva o negativa, sullo stato emotivo delle persone con Alzheimer. I pazienti possono non ricordare una recente visita di una persona cara o di essere stati trascurati dal personale in una casa di cura, ma tali azioni possono avere un impatto duraturo su come si ...

pensi-di-avere-lalzheimer-studio-suggerisce-che-potresti-avere-ragionePensi di avere l'Alzheimer? Studio suggerisce che potresti avere ragione
25 Settembre 2014 - Una nuova ricerca eseguita da scienziati del «Sanders-Brown Center on Aging» dell'Università del Kentucky (UK) suggerisce che le persone che notano che la loro memoria sta scivolando via potrebbero avere una qualche ragione. La ricerca, guidata da Richard Kryscio, PhD, presidente del Dipartimento di Biostatistica e direttore associato dell'«Alzheimer's Disease Center» della UK, sembra confermare che ...

il-caso-delle-cellule-cerebrali-morenti-che-spingono-quelle-nuove-a-nascereIl caso delle cellule cerebrali morenti che spingono quelle nuove a nascere
24 Settembre 2014 - Le cellule cerebrali che si moltiplicano per aiutare gli uccelli a cantare le loro migliori melodie durante la stagione degli amori, muoiono naturalmente più avanti nell'anno. Dei ricercatori hanno descritto per la prima volta la serie di eventi che stimolano la crescita di nuovi neuroni ogni primavera, e tutto sembra iniziare con un segnale dato dalle cellule che erano spirate l'autunno precedente, ...

mettere-in-condizione-di-controllo-i-caregiver-di-demenzaMettere in condizione di controllo i caregiver di demenza
23 Settembre 2014 - Degli esperti stanno per esaminare il modo in cui un migliore supporto e poteri per le persone che si occupano dei cari affetti da demenza può migliorare la qualità di vita sia dei pazienti che dei caregiver. Specialisti di ricerca sanitaria dell'Università di Lincoln in Gran Bretagna valuteranno se il coinvolgimento dei caregiver nel monitoraggio a domicilio (come ad esempio notare quotidianamente i...

una-micotossina-presente-in-molti-tipi-di-cibi-deteriora-la-rigenerazione-dei-neuroniUna micotossina presente in molti tipi di cibi deteriora la rigenerazione dei neuroni
22 Settembre 2014 - Uno studio, uno dei primi a livello mondiale, ha analizzato l'effetto dell'ocratossina A nella zona subventricolare del cervello, che per i mammiferi adulti è il luogo dove avviene principalmente la neurogenesi. La ricerca, svolta alla Facoltà di Scienze della Salute della CEU-Università Cardenal Herrera, in collaborazione con l'Università di Valencia, è stata pubblicata sul Journal of Applied Toxi...

scoperto-linterruttore-che-spegne-accende-linvecchiamento-cellulareScoperto l'interruttore che spegne / accende l'invecchiamento cellulare
22 Settembre 2014 - Scienziati del Salk Institute hanno scoperto un interruttore cellulare di accensione/spegnimento che potrebbe essere la chiave per un invecchiamento sano. Questo interruttore punta al modo di incoraggiare le cellule sane a continuare a dividersi e a generare, per esempio, nuovi polmoni o tessuti del fegato, anche in età avanzata. Nuove cellule divise nel nostro corpo riforniscono costantemente i ...

la-sindrome-di-down-aiuta-i-ricercatori-a-capire-lalzheimerLa sindrome di Down aiuta i ricercatori a capire l'Alzheimer
21 Settembre 2014 - Il legame tra una proteina correntemente associata all'Alzheimer e il suo impatto su memoria e cognizione può non essere chiaro come si riteneva una volta, secondo un nuovo studio del Waisman Center della University of Wisconsin di Madison. I risultati rivelano ulteriori informazioni sulle prime fasi della malattia neurodegenerativa. I ricercatori (tra cui il primo autore Sigan Hartley, assistente ...

semplice-test-puo-aiutare-a-rilevare-lalzheimer-prima-che-appaiano-i-segni-della-demenzaSemplice test può aiutare a rilevare l'Alzheimer prima che appaiano i segni della demenza
21 Settembre 2014 - Ricercatori della York University affermano che un semplice test, che unisce pensiero e movimento, può aiutare a rilevare il rischio più alto di sviluppare l'Alzheimer, prima ancora che ci siano i segni comportamentali rivelatori della demenza. Il Prof. Lauren Sergio e la dottoranda Kara Hawkins della Facoltà di Scienze della Salute, che hanno guidato lo studio, hanno chiesto ai partecipanti di co...

rivelato-nuovo-percorso-che-contribuisce-allalzheimerRivelato nuovo percorso che contribuisce all'Alzheimer
21 Settembre 2014 - Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto un difetto in un percorso cruciale di segnalazione cellulare, che secondo loro contribuisce alla sovrapproduzione di proteina tossica nel cervello dei pazienti di Alzheimer, così come alla perdita di comunicazione tra i neuroni, due contribuiti significativi a questo tipo di demenza. Il loro studio, pubblicato nel numero on line ...

i-grassi-importanti-per-la-forma-mentale-e-fisicaI grassi importanti per la forma mentale e fisica
21 Settembre 2014 - La ricerca dimostra che gli acidi grassi e gli oli alimentari possono dare benefici a cognizione, controllo del peso, salute del cuore e degli occhi, e allo sviluppo del cervello e dell'umore. Come risultato, essi sono saliti alla ribalta per questi benefici potenziali, rendendo più attraente l'inserimento dei grassi nella dieta. Ecco uno sguardo ad alcuni di questi grassi funzionali.   Acidi ...

perche-lo-stress-ci-rende-meno-socievoliPerchè lo stress ci rende meno socievoli?
19 Settembre 2014 - Perché quando le persone sono troppo stressate, diventano spesso anche burbere, scontrose, sgradevoli, distratte o smemorate? I ricercatori del Brain Mind Institute (BMI) del Politecnico di Losanna hanno appena messo in evidenza un meccanismo sinaptico fondamentale che spiega la relazione tra stress cronico e perdita di abilità sociali e deterioramento cognitivo. Quando viene innescato dallo s...

una-singola-dose-di-antidepressivo-cambia-il-cervelloUna singola dose di antidepressivo cambia il cervello
19 Settembre 2014 - Una singola dose di antidepressivo è sufficiente a produrre cambiamenti drastici nella architettura funzionale del cervello umano. Scansioni cerebrali eseguite su persone prima e dopo una singola dose acuta di un SSRI (inibitore del riassorbimento della serotonina) normalmente prescritto, rivelano dei cambiamenti nella connettività entro 3 ore, dicono i ricercatori che riferiscono le loro o...

stop-sedativi-scoperto-nuovo-qnodo-del-sonnoq-nel-cervelloStop sedativi: scoperto nuovo "nodo del sonno" nel cervello
19 Settembre 2014 - Un circuito che favorisce il sonno, situato in profondità nel tronco encefalico primitivo, ci rivela come cadiamo nel sonno profondo. Scoperto da ricercatori della Harvard School of Medicine e della University at Buffalo, questo è solo il secondo "nodo del sonno" identificato nel cervello dei mammiferi, la cui attività sembra essere necessaria e sufficiente per produrre il sonno profondo. Lo studio p...

scoperto-nuovo-meccanismo-coinvolto-nella-formazione-della-memoriaScoperto nuovo meccanismo coinvolto nella formazione della memoria
19 Settembre 2014 - Dei ricercatori della University of Alabama di Birmingham segnalano la scoperta di un nuovo meccanismo nel cervello coinvolto nella formazione della memoria e dell'apprendimento. Nel rapporto, pubblicato on line questa settimana in Nature, il team di ricerca descrive il ruolo di una subunità istone conosciuta come H2A.Z. La scoperta potrebbe avere implicazioni terapeutiche per condizioni come la ...

confermati-effetti-neuroprotettivi-della-sirtuin-1-su-topi-con-alzheimerConfermati effetti neuroprotettivi della Sirtuin 1 su topi con Alzheimer
19 Settembre 2014 - Uno studio coordinato dall'Università di Barcellona (UB) descrive un meccanismo con un ruolo chiave nell'evoluzione dell'Alzheimer. Secondo il documento, pubblicato nel Journal of Alzheimer, l'attivazione della proteina Sirtuina 1, in un modello di topo con Alzheimer famigliare, ha effetti neuroprotettivi. Lo studio, basato sulla tesi di dottorato sviluppata dal ricercatore David Porquet (UB), ...

curare-linsonnia-degli-anziani-riduce-infiammazione-e-rischio-di-malattie-cronicheCurare l'insonnia degli anziani riduce infiammazione e rischio di malattie croniche
18 Settembre 2014 - La mancanza di sonno può farci star male. E anche se ognuno di noi ha una notte insonne occasionalmente, per coloro che soffrono di insonnia cronica - circa il 15 per cento degli anziani negli Stati Uniti - quella perdita di sonno può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, ipertensione, aumento di peso, diabete di tipo 2, e anche causare una morte precoce. Si ritiene che la ragione d...

lalzheimer-world-report-2014-rivela-come-si-puo-ridurre-il-rischio-di-demenzaL'Alzheimer World Report 2014 rivela come si può ridurre il rischio di demenza
18 Settembre 2014 - Il World Alzheimer Report 2014 («Demenza e riduzione del rischio: Analisi dei fattori protettivi e modificabili»), pubblicato ieri, raccomanda che la demenza sia integrata nei programmi di sanità pubblica, sia mondiali che nazionali, insieme alle altre principali malattie non-trasmissibili (MNT). L'Alzheimer's Disease International (ADI) ha commissionato il rapporto ad un team di ricercatori, gu...

come-capire-se-un-anziano-ha-la-demenzaCome capire se un anziano ha la demenza
17 Settembre 2014 - La demenza si sta trasformando in una afflizione comune oggi tra gli anziani; non è una malattia, ma un insieme di sintomi di varie malattie che includono compromissione della memoria, del pensiero e della comunicazione. L'Alzheimer è una delle principali cause, ma la demenza può essere indotta anche da altre malattie come il Parkinson, la corea di Huntington, la demenza frontotemporale, la demenza va...

nuovo-tracciatore-discrimina-tra-commozione-cerebrale-e-alzheimer-in-vivoNuovo tracciatore discrimina tra commozione cerebrale e Alzheimer in-vivo
17 Settembre 2014 - Un tracciante sperimentale per tomografia ad emissione di positroni (PET) è efficace nella diagnosi della malattia del cervello correlata alla commozione cerebrale, mentre una persona è ancora in vita. Queste le conclusioni di uno studio condotto alla Scuola di Medicina Icahn al Monte Sinai, e alla Molecular Neuroimaging (MNI) LLC di New Haven, e pubblicato il 16 settembre sulla rivista Translational ...

il-coinvolgimento-degli-agenti-patogeni-invisibili-nella-demenzaIl coinvolgimento degli agenti patogeni invisibili nella demenza
16 Settembre 2014 - I paesi del G8 hanno deciso di affrontare la pandemia di demenza che sta portando a una crisi nella spesa medica e nell'assistenza sociale. Però nel focalizzare l'attenzione internazionale sulla demenza vascolare, si potrebbe perdere l'occasione per indagare sulle demenze che si ritiene siano causate da agenti patogeni invisibili. Nel dicembre 2013 Peter Piot, direttore della London School of ...

il-cervello-puo-lcompensarer-lalzheimerIl cervello può «compensare» l'Alzheimer
16 Settembre 2014 - Il cervello umano è capace di trovare una soluzione neurale per compensare l'accumulo di amiloide-beta, una proteina distruttiva associata all'Alzheimer, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori della University of California di Berkeley. I risultati, pubblicati Domenica 14 settembre sulla rivista Nature Neuroscience, potrebbero aiutare a spiegare come alcuni anziani con depositi di ...

caregivers-di-famigliari-con-nuova-diagnosi-di-malattia-mentale-sono-a-rischio-di-ansiaCaregivers di famigliari con nuova diagnosi di malattia mentale sono a rischio di ansia
16 Settembre 2014 - I ricercatori della Facoltà di Infermieristica della Case Western Reserve University, che hanno studiato il disagio emotivo del prendersi cura di un famigliare con diagnosi di una malattia mentale, hanno trovato che l'ansia è alta nel caregiver primario alla diagnosi iniziale o nelle prime fasi del decorso della malattia e che diminuisce nel corso del tempo. "Questa scoperta è importante", ha detto Ja...

quando-e-quanto-e-importante-la-vitamina-e-Quando e quanto è importante la vitamina E
16 Settembre 2014 - Tra le notizie contrastanti sul bisogno di vitamina E e quanto ne è richiesta, una nuova analisi pubblicata ieri indica che sono particolarmente critici dei livelli adeguati di questo micronutriente essenziale per i più giovani, per gli anziani e per le donne che sono o possono diventare incinte. E' importante anche un corretto apporto di vitamina E per l'intera vita, secondo i ricercatori, ma è sp...

quando-il-sonno-viene-a-mancare-in-demenzaQuando il sonno viene a mancare in demenza
15 Settembre 2014 - Ci sono molti effetti della demenza, e uno di quelli più impegnativi sia per i caregiver che per i pazienti è quando i disturbi del sonno diventano uno schema. Questo è anche un forte indizio che la malattia sta cominciando a progredire. Le abitudini del sonno di una volta diventano irregolari, è probabile che cominci il vagabondaggio. Da questo punto in poi ci sono innumerevoli pericoli in agguato ...

lo-zenzero-puo-aiutare-contro-lalzheimerLo zenzero può aiutare contro l'Alzheimer?
15 Settembre 2014 - Un nuovo studio suggerisce che mangiare lo zenzero spesso, o prendere un integratore di zenzero, può aiutare a prevenire l'Alzheimer. Lo studio dimostra che l'integrazione con 6-shogaol, un composto presente nello zenzero, contribuisce a prevenire il deterioramento cognitivo in modelli animali affetti da demenza. Lo zenzero è usato come spezia e come medicina tradizionale a base di erbe. Ed è co...

studio-il-30-degli-ex-giocatori-di-football-americano-sviluppera-la-demenzaStudio: il 30% degli ex giocatori di football americano svilupperà la demenza
15 Settembre 2014 - Quasi il 30% dei giocatori di football americano, in attività ed ex, svilupperanno una qualche forma di demenza da moderata a grave, secondo uno studio attuariale sui dati della National Football League (NFL). Lo studio determina un rischio di demenza per una persona su 7 per i giocatori e gli ex-giocatori over-71. Secondo i dati raccolti dalle cause fatte alla NFL per commozione cerebrale, circa ...

demenza-il-lunedi-mattina-2-di-3Demenza il Lunedi mattina (2 di 3)
12 Settembre 2014 - Il mese scorso, mia madre è entrata in una fase avanzata della demenza con squilli di tromba. La sua discesa era stata così graduale nel corso degli ultimi dieci anni, che non siamo riusciti ad individuare quando il deterioramento cognitivo lieve (MCI) si è trasformato in demenza lieve e poi in demenza di grado moderato. Ma lei ha chiaramente varcato la soglia della demenza avanzata, quando ha ce...

potenziando-il-sistema-immunitario-si-eliminano-le-proteine-tossiche-dellalzheimerPotenziando il sistema immunitario si eliminano le proteine ​​tossiche dell'Alzheimer
11 Settembre 2014 - Esperti di Alzheimer del Langone Medical Center della New York University e altrove stanno segnalando un successo nell'imbrigliare il sistema immunitario di un topo per attaccare e rimuovere l'accumulo di proteine ​​tossiche nel cervello che sono i marcatori della malattia neurodegenerativa letale. Segnalando i loro esperimenti on-line il 3 settembre sulla rivista Acta Neuropathologica Com...

rottura-della-segnalazione-cellulare-porta-alla-neurodegenerazioneRottura della segnalazione cellulare porta alla neurodegenerazione
11 Settembre 2014 - I ricercatori del RIKEN Brain Science Institute in Giappone, in collaborazione con la Juntendo University e la Japan Science and Technology Agency, hanno scoperto che un recettore delle cellule ampiamente coinvolto nella segnalazione intracellulare del calcio (recettore IP3R) può essere bloccato in uno stato di chiusura dall'azione degli enzimi, e che questo blocco può potenzialmente avere un ruolo n...

luso-per-lungo-tempo-di-pillole-per-ansia-e-sonno-puo-essere-legato-allalzheimerL'uso per lungo tempo di pillole per ansia e sonno può essere legato all'Alzheimer
11 Settembre 2014 - L'assunzione delle benzodiazepine - farmaci largamente prescritti per trattare l'ansia e l'insonnia - è associata all'aumento del rischio di sviluppare l'Alzheimer, in particolare per chi le usa per lungo tempo, suggerisce un nuovo studio. I ricercatori avvertono che l'uso ingiustificato a lungo termine dovrebbe essere considerato un problema di salute pubblica. La demenza colpisce attualmente circa ...

linquinamento-dellaria-e-nocivo-per-il-cervello-con-rischio-di-alzheimerL'inquinamento dell'aria è nocivo per il cervello, con rischio di Alzheimer
11 Settembre 2014 - L'inquinamento in molte città minaccia lo sviluppo del cervello nei bambini, che corrono un rischio più alto di infiammazione del cervello e di cambiamenti neurodegenerativi, come l'Alzheimer o il Parkinson. Questo il risultato di uno studio del Prof. Dr. Lilian Calderón-Garcidueñas, MA, MD, PhD, e del suo team di ricercatori della University of Montana, che hanno scoperto che, quando il par...

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