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Domenica 23 Novembre 2014
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Insieme Caffè Alzheimer
Inizio: 24 Nov 2014, 16:30
Località: Villa Carraro, Via Schiavonesca 13, Riese Pio X° (TV)
Allenare la memoria: consigli per invecchiare meglio

“Le problematiche cognitive nella demenza”
Inizio: 26 Nov 2014, 20:30
Località: Valdobbiadene, Sala Auditorium - Palazzo Piva
2° Serata corso formazione sulla demenza

Caffè Alzheimer Montebelluna
Inizio: 02 Dic 2014, 16:30
Località: Biblioteca Comunale di Montebelluna (TV)
Come invecchiare bene e mantenere in allenamento la memoria

“Nutrirsi: cibo e parole a confronto”
Inizio: 03 Dic 2014, 20:30
Località: Valdobbiadene, Sala Auditorium - Palazzo Piva
3° Serata corso formazione sulla demenza

“I disturbi del comportamento nella demenza”
Inizio: 10 Dic 2014, 20:30
Località: Valdobbiadene, Sala Auditorium - Palazzo Piva
4° Serata corso formazione sulla demenza

“Prendersi cura di chi si prende cura”
Inizio: 17 Dic 2014, 20:30
Località: Valdobbiadene, Sala Auditorium - Palazzo Piva
5° Serata corso formazione sulla demenza

Visita al “Centro del Sorriso”
Inizio: 18 Dic 2014, 09:00
Località: Centro del Sorriso, Viale Italia 46, Segusino
Conclusione corso formazione sulla demenza

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 18 Dic 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Momenti di feste e incontri in famiglia: come mantenere le tradizioni ed imparare a viverle bene insieme a "loro" (familiari)

Insieme Caffè Alzheimer
Inizio: 26 Gen 2015, 16:30
Località: Villa Carraro, Via Schiavonesca 13, Riese Pio X° (TV)
Disturbi del comportamento: cosa sono e perchè ci sono

Caffè Alzheimer Montebelluna
Inizio: 03 Feb 2015, 16:30
Località: Biblioteca Comunale di Montebelluna (TV)
Le terapie alternative: tereapia con la bambola e con gli animali


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Notizie da non perdere
01 Ottobre 2014 La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria. Stava pensando di rinunciare al suo lavoro, che coinvolgeva l'analisi di dati e la...
21 Settembre 2014 Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto un difetto in un percorso cruciale di segnalazione cellulare, che secondo loro...
06 Ottobre 2014 Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in mezza età possono avere un rischio più alto di sviluppare l'Alzheimer più tardi nella...
02 Novembre 2014 Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'origine dell'Alzheimer è stata pubblicata on-line il 31 Ottobre da ricercatori della...
21 Novembre 2014 La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ha la possibilità di sostituire i neuroni che muoiono a...
Argomenti più trattati:

  Prossima camminata


Domenica 23 Novembre la camminata di Rubbio e' sostituita da un percorso nelle colline di Asolo, partenza ore 8:30 dal parcheggio davanti alla Sanitaria di Casella d'Asolo.

Contributi dal mondo

correre-e-camminare-ci-mantiene-giovaniCorrere e camminare ci mantiene giovani
21 Novembre 2014 - Un nuovo studio condotto da ricercatori della Humboldt State University e della University of Colorado di Boulder ha messo in luce un beneficio inatteso del fare jogging e del camminare per gli anziani. Lo studio ha esaminato degli adulti over-65, alcuni dei quali camminavano e alcuni correvano, tutti per fare esercizio. I ricercatori hanno scoperto che coloro che corrono almeno per 30 minuti, tre...

riprogrammare-qcellule-di-supportoq-in-neuroni-per-riparare-il-cervello-adulto-feritoRiprogrammare «cellule di supporto» in neuroni per riparare il cervello adulto ferito
21 Novembre 2014 - La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ha la possibilità di sostituire i neuroni che muoiono a causa dell'Alzheimer, di un ictus o di altre malattie devastanti. Uno studio pubblicato su Stem Cell Reports il 20 novembre dimostra che la proteina Sox2, da sola o in combinazione con un'altra (Ascl1), può indurre le cellule non-neuronali [[NG2 g...

molti-cervelli-di-anziani-hanno-la-plasticita-ma-in-un-luogo-diversoMolti cervelli di anziani hanno la plasticità, ma in un luogo diverso
20 Novembre 2014 - Gli scienziati del cervello credono da lungo tempo che gli anziani abbiano meno flessibilità neurale (plasticità) necessaria per imparare cose nuove. Un nuovo studio dimostra che gli anziani apprendono un compito visivo altrettanto bene dei giovani, ma quelli che dimostrano una forte propensione all'apprendimento esibiscono la plasticità in un'area diversa del cervello rispetto a quella dei gi...

la-depressione-e-una-forma-di-adattamentoLa depressione è una forma di adattamento?
20 Novembre 2014 - Un gruppo di ricercatori che studiano le radici della depressione ha sviluppato un test per misurare il pensiero analitico e la ruminazione, che sono caratteristiche della depressione, portandoli più vicino all'idea che la depressione può effettivamente essere un adattamento che serve ad aiutare le persone ad affrontare problemi complessi come le malattie croniche o la rottura del matrimonio. I r...

dallarchitetto-allassistente-sociale-un-lavoro-complesso-puo-proteggere-memoria-e-pensieroDall'architetto all'assistente sociale: un lavoro complesso può proteggere memoria e pensiero
20 Novembre 2014 - Le persone le cui mansioni richiedono di lavorare in modo complesso con gli altri, come gli assistenti sociali e gli avvocati, o con i dati, come gli architetti o i grafici, possono finire per avere memoria e abilità di pensiero più durature rispetto alle persone che fanno un lavoro meno complesso, secondo una ricerca pubblicata ieri 19 novembre on line su Neurology, la rivista medica dell'American A...

memoria-migliora-sopprimendo-una-molecola-che-lega-linvecchiamento-allalzheimerMemoria migliora sopprimendo una molecola che lega l'invecchiamento all'Alzheimer
20 Novembre 2014 - In un nuovo studio condotto dal Dipartimento di Neurobiologia Sagol dell'Università di Haifa, e pubblicato di recente sul Journal of Neuroscience, i ricercatori riferiscono che hanno trovato un modo per migliorare la memoria manipolando una molecola specifica, che sappiamo funziona male in età avanzata, ed è strettamente legata all'Alzheimer. I ricercatori sono anche riusciti, per la prima volta, a ...

quale-il-legame-tra-i-deficit-di-memoria-e-lorologio-circadianoQual'è il legame tra i deficit di memoria e l'orologio circadiano?
19 Novembre 2014 - Interrompendo i ritmi circadiani dei criceti siberiani, gli scienziati della Stanford University hanno identificato una parte del cervello che, quando fallisce, inibisce la memoria. Il lavoro potrebbe portare a terapie per le malattie neurodegenerative nell'uomo. Chiunque abbia lottato con la nebbia nel cervello durante la regolazione dell'ora legale conosce di bene come un orologio circadiano non...

ravviva-i-tuoi-ricordi-con-la-curcumaRavviva i tuoi ricordi con la curcuma
19 Novembre 2014 - L'aggiunta di un solo grammo di curcuma alla prima colazione potrebbe contribuire a migliorare la memoria delle persone che sono nelle primissime fasi del diabete e che hanno un rischio di deterioramento cognitivo. La scoperta ha un significato particolare dato l'invecchiamento della popolazione mondiale e un aumento dell'incidenza di condizioni che predispongono al diabete, che è a sua volta c...

un-unico-interruttore-molecolare-puo-contribuire-alle-principali-malattie-da-invecchiamento-compreso-l-alzheimerUn unico interruttore molecolare può contribuire alle principali malattie da invecchiamento, compreso l'Alzheimer
18 Novembre 2014 - Uno studio condotto da ricercatori del MGH ha individuato quello che sembra essere un interruttore molecolare che controlla i processi infiammatori coinvolti in condizioni che vanno dall'atrofia muscolare all'Alzheimer. Uno studio condotto da ricercatori del Massachusetts General Hospital (MGH) ha individuato quello che sembra essere un interruttore molecolare che controlla i processi infiammatori...

la-limitazione-calorica-rallenta-linvecchiamento-e-migliora-la-memoriaLa limitazione calorica rallenta l'invecchiamento e migliora la memoria
18 Novembre 2014 - Una ricerca del Langone Medical Center della New York University dimostra che un regime a basso contenuto calorico influenza l'espressione dei geni del cervello quando i topi femmina invecchiano Sentiamo da anni l'adagio «tu sei quello che mangi», ma ora una ricerca nuova e importante fornisce un altro motivo per essere cauti con le calorie. I neuroscienziati del Langone Medical Center della New Y...

restore-my-brain-trattamento-naturale-per-alzheimer-e-altri-disturbi-con-perdita-di-memoriaRestore My Brain: trattamento naturale per Alzheimer e altri disturbi con perdita di memoria?
17 Novembre 2014 - Questa recensione del «Brain Stimulator Method» mette in luce le parti importanti della guida. Rivela quanto sia efficace per la demenza di Alzheimer e altri disturbi con perdita di memoria. Demenza e Alzheimer sono malattie davvero terribili. Esse stanno lentamente diventando sempre più frequenti e sempre più persone ogni giorno sono diagnosticate clinicamente con queste malattie orribili. Ci sono a...

farmaci-per-battito-irregolare-aumentano-il-rischio-di-demenzaFarmaci per battito irregolare aumentano il rischio di demenza?
17 Novembre 2014 - Uno studio ha scoperto che i pazienti che mostravano segni di trattamento eccessivo con anti-coagulanti avevano una vulnerabilità doppia alla demenza. Un nuovo studio suggerisce che le persone con fibrillazione atriale che subiscono un trattamento eccessivo con farmaci anti-coagulanti possono avere un raddoppio del rischio della demenza. La fibrillazione atriale consiste nella contrazione rapida e ...

nellalzheimer-le-cellule-nervose-neuroni-hanno-una-forma-diversaNell'Alzheimer le cellule nervose (neuroni) hanno una forma diversa
17 Novembre 2014 - Uno studio dimostra l'interdipendenza tra la struttura e la funzionalità dei neuroni. Nelle malattie del cervello, come l'Alzheimer e il Parkinson, i neuroni non riescono a comunicare correttamente tra loro. Dei ricercatori del Centro Tedesco per le Malattie Neurodegenerative (DZNE) di Bonn riferiscono ora sulla rivista Neuron che questi problemi di connettività possono essere attribuiti ad a...

vivere-piu-a-lungo-e-salvare-il-pianeta-una-dieta-migliore-puo-fare-entrambi-i-miracoliVivere più a lungo e salvare il pianeta: una dieta migliore può fare entrambi i miracoli
16 Novembre 2014 - Un nuovo studio dimostra che le scelte alimentari più salutari potrebbero diminuire drasticamente i costi ambientali dell'agricoltura. Con l'aumento delle città e dei redditi in tutto il mondo, cresce anche il consumo di zuccheri raffinati, grassi raffinati, oli e di prodotti agricoli a consumo intenso di risorse e di terra, come il manzo. Un nuovo studio condotto dall'ecologista David Tilman della U...

individuato-nuovo-disturbo-della-memoria-simile-allalzheimerIndividuato nuovo disturbo della memoria simile all'Alzheimer
15 Novembre 2014 - Uno studio multi-istituzione ha definito e stabilito i criteri di una nuova malattia neurologica molto somigliante all'Alzheimer, chiamata «Taupatia Primaria Legata all'Età» (PART - Primary Age-Related Taupathy). I pazienti con PART sviluppano un decadimento cognitivo che può essere indistinguibile dall'Alzheimer, ma non hanno le placche amiloidi. Essere consapevoli di questa malattia neurologica può ...

pet-risonanza-magnetica-per-osservare-meglio-lo-sviluppo-dellalzheimerPET + Risonanza Magnetica per osservare meglio lo sviluppo dell'Alzheimer
14 Novembre 2014 - I neuroscienziati stanno cercando con urgenza nuove strategie per un trattamento causativo dell'Alzheimer; ma è altrettanto importante trovare procedure affidabili per valutare la probabilità dei nuovi trattamenti successivi. Dei ricercatori guidati dal professor Bernd Pichler del Werner Siemens Imaging Center del Dipartimento di Imaging Preclinico e Radiofarmacia della Università di Tubinga, hanno un...

lansia-danneggia-il-cervello-e-accelera-il-passaggio-da-mci-ad-alzheimerL'ansia danneggia il cervello e accelera il passaggio da MCI ad Alzheimer
14 Novembre 2014 - Le persone con decadimento cognitivo lieve (MCI) hanno un rischio alto di passare all'Alzheimer nel giro di pochi anni, ma un nuovo studio avverte che il rischio aumenta in modo significativo se si soffre di ansia. I risultati sono riportati online dallo scorso 29 ottobre su The American Journal of Geriatric Psychiatry. Lo studio, diretto da ricercatori del Rotman Research Institute del Centro...

non-e-sicuro-che-la-vitamina-b-riduca-il-rischio-di-perdita-di-memoriaNon è sicuro che la vitamina B riduca il rischio di perdita di memoria
14 Novembre 2014 - Non è sicuro che la vitamina B12 e l'acido folico possano ridurre il rischio di problemi di memoria e di pensiero, secondo un nuovo studio pubblicato il 12 Novembre 2014 on line su Neurology, la rivista medica dell'American Academy of Neurology. Lo studio è uno dei più grandi effettuato fino ad oggi a testare l'effetto dell'uso a lungo termine di integratori sulle capacità di pensiero e di memoria. ...

e-possibile-aumentare-la-quantita-di-ricordi-da-memorizzareE' possibile aumentare la quantità di ricordi da memorizzare?
14 Novembre 2014 - E' possibile modificare la quantità di informazioni che il cervello può memorizzare? Forse, secondo un nuovo studio internazionale guidato dall'Istituto di Ricerca del Centro Sanitario della McGill University (RI-MUHC). La ricerca ha identificato una molecola che mette un freno alla elaborazione del cervello che, quando viene rimossa, migliora la funzione del cervello e il richiamo dei ricordi. Lo s...

anche-facili-passeggiate-possono-attutire-il-declino-cognitivoAnche facili passeggiate possono attutire il declino cognitivo
13 Novembre 2014 - Nuovi risultati di uno studio eseguito all'Università del Kansas, presentato alla riunione annuale della Gerontological Society of America a Washington, DC, rafforzano l'adagio «un cuore sano è un cervello sano». L'indagine rivela che i quartieri che motivano il cammino possono allontanare il declino cognitivo degli anziani. "Le persone possono camminare per andare da qualche parte o nel tempo lib...

il-cervello-dei-bilingue-e-attrezzato-meglioIl cervello dei bilingue è attrezzato meglio
13 Novembre 2014 - Due studi pubblicati ieri spiegano i molti benefici del bilinguismo sul cervello. Studio 1 - Dimenticate il Sudoku: è parlare più lingue l'esercizio regolare per il cervello. Parlare più di una lingua fa bene al cervello, secondo una nuova ricerca che indica che i bilingui elaborano le informazioni in modo più efficiente e facile di coloro che conoscono una sola lingua. I benefici insorgono perché i...

identificata-variante-genetica-collegata-a-migliori-prestazioni-di-memoria-implicazioni-per-lalzheimerIdentificata variante genetica collegata a prestazioni migliori di memoria: implicazioni per l'Alzheimer?
13 Novembre 2014 - Le persone con una variante genetica individuata recentemente hanno prestazioni migliori su alcuni tipi di test di memoria; una scoperta che potrebbe indicare la strada per nuovi trattamenti per i deficit di memoria causati dall'Alzheimer o da altre condizioni associate all'età. In quello che il team di ricerca internazionale chiama il più grande studio eseguito fino ad oggi sulla memoria umana, l...

microtubi-creano-spazio-accogliente-per-far-crescere-neuroni-e-in-frettaMicrotubi creano spazio accogliente per far crescere neuroni, e in fretta
12 Novembre 2014 - Piccoli e sottili microtubi potrebbero costituire il substrato per la crescita di culture di neuroni, così che i ricercatori possano studiare le reti neurali, la loro crescita e riparazione, fornendo informazioni per il trattamento di malattie neurologiche degenerative o per il ripristino delle connessioni nervose dopo una lesione. I ricercatori della University of Illinois (UofI) di ...

smontato-il-lgps-internor-del-cervelloSmontato il «GPS interno» del cervello
12 Novembre 2014 - Immaginiamo di essere in grado di riconoscere la nostra auto, ma di non riuscire a ricordare dove è parcheggiata. I ricercatori della University of California di San Diego hanno indotto permanentemente nei ratti questa esperienza umana fin troppo comune (una versione simile). Da ciò che hanno osservato forse possono ricavare indizi sul motivo per cui ictus e Alzheimer possono distruggere il senso di ...

robin-williams-aveva-forse-una-demenzaRobin Williams aveva forse una demenza?
11 Novembre 2014 - Il rilascio recente dei referti autoptici e del medico legale di Robin Williams ha sollevato domande sul suo stato di salute al momento del suo tragico suicidio all'inizio di quest'anno. Alcune notizie indicano che aveva la demenza al momento della sua morte. La Lewy Body Dementia Association (LBDA) fornisce informazioni su ciò che può - e non può - essere concluso da tali rapporti. L'autopsia ha ind...

le-persone-basse-hanno-piu-probabilita-di-morire-di-demenzaLe persone basse hanno più probabilità di morire di demenza?
10 Novembre 2014 - Le persone basse sono minacciate di più dal rischio di morire di demenza rispetto a quelle più alte, secondo quanto ha dimostrato uno studio longitudinale. In uno studio su 181.800 persone, seguite per 10 anni, quelle al di sotto dell'altezza media avevano un rischio più alto di morire a causa della demenza rispetto alle persone più alte: in altre parole si è evidenziata una significativa asso...

alcuni-modi-per-ridurre-il-rischio-di-alzheimerAlcuni modi per ridurre il rischio di Alzheimer
10 Novembre 2014 - Molti di noi, quando invecchiano, hanno vuoti di memoria. Quella per i nomi di solito è la prima  che tende a mostrare un declino. Nel tempo diventa più difficile, dovendo di solito recuperare le parole su richiesta, rispetto a quando abbiamo il lusso di controllare di più il flusso della conversazione. Quante volte abbiamo pensato che avere l'Alzheimer potrebbe essere una possibilità. Anche se la ge...

135-milioni-di-persone-con-demenza-nel-2050-71-in-asia135 milioni di persone con demenza nel 2050: 71 in Asia
09 Novembre 2014 - Un nuovo rapporto regionale di Alzheimer's Disease International (ADI) rivela che entro il 2050, più della metà del numero totale di persone affette da demenza in tutto il mondo saranno residenti nell'area Asia-Pacifico, esortando i governi ed i responsabili politici a riconoscere la necessità di maggiore consapevolezza, istruzione e ricerca sulla demenza. Il nuovo rapporto, Demenza nella regione As...

la-soddisfazione-per-la-vita-aumenta-con-l-eta-solo-in-alcuni-paesiLa soddisfazione per la vita aumenta con l'età? Solo in alcuni paesi
07 Novembre 2014 - La soddisfazione di vita scende intorno alla mezza età e risorge in età avanzata nei paesi anglosassoni a reddito alto, ma questo non è un modello universale, secondo un nuovo rapporto pubblicato su The Lancet nell'ambito di una serie speciale sull'invecchiamento. Al contrario, i residenti di altre regioni - come l'ex Unione Sovietica, l'Europa dell'Est, l'America Latina e l'Africa sub-sahariana - so...

lomega-3-riduce-il-fumoL'omega-3 riduce il fumo
07 Novembre 2014 - In uno studio condotto all'Università di Haifa, si è riscontrato che assumere capsule di omega-3 riduce in modo significativo il desiderio di nicotina e il numero di sigarette che le persone fumano al giorno. "Le sostanze ed i farmaci usati attualmente per aiutare le persone a ridurre e/o a smettere di fumare non sono molto efficaci e causano effetti avversi non facili da affrontare. I risultati di q...

perche-noi-umani-apprendiamo-piu-velocemente-degli-animaliPerchè noi umani apprendiamo più velocemente degli animali
07 Novembre 2014 - La plasticità del cervello, e la sua capacità di adattarsi alle nuove situazioni, non funzionano nel modo in cui si pensava finora, secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Cell. Le teorie precedenti si basavano su animali da laboratorio, ma ora i ricercatori del Karolinska Institutet in Svezia hanno studiato il cervello umano. I risultati dimostrano che un tipo di cellula di supporto, gli o...

altre-labili-prove-a-favore-dei-benefici-dellolio-di-cocco-sul-cervelloAltre [labili] prove a favore dei benefici dell'olio di cocco sul cervello
06 Novembre 2014 - Una nuova ricerca danese suggerisce che i segni di invecchiamento del cervello possono essere rinviati nei topi, se viene loro somministrata una dieta ricca di grassi. A lungo termine, questo apre la possibilità di un trattamento per i bambini affetti da invecchiamento precoce e per i pazienti con Alzheimer e Parkinson. Il progetto di ricerca è guidato dal Center for Healthy Aging dell'Università di C...

scommettere-sulla-ricerca-sul-cervelloScommettere sulla ricerca sul cervello
06 Novembre 2014 - Più finanziamenti e collaborazione potrebbero portare a progressi significativi nella prevenzione e nel trattamento delle malattie neurologiche Nonostante i grandi progressi nella comprensione del funzionamento del cervello umano, sono in aumento le condizioni psichiatriche, le malattie neurodegenerative e le lesioni cerebrali. I progressi nello sviluppo di nuovi approcci diagnostici e terapeutici ...

invecchiare-bene-deve-essere-una-priorita-globale"Invecchiare bene" deve essere una priorità globale
06 Novembre 2014 - L'aspettativa di vita degli anziani continua a crescere in tutto il mondo. Entro il 2020, per la prima volta nella storia, gli over-60 saranno di più dei bambini sotto i 5 anni. Entro il 2050, si prevede che la popolazione mondiale di over-60 raggiungerà i 2 miliardi, contro i 841 milioni di oggi. L'80% di questi anziani sarà residente nei paesi a reddito basso e medio [Studio 1]. L'aumento della lo...

il-mondo-al-rovescio-consigli-ai-medici-che-incontrano-pazienti-di-demenza-e-familiariIl mondo al rovescio: consigli ai medici che incontrano pazienti di demenza e familiari
05 Novembre 2014 - Per te è un appuntamento di routine. Per il paziente, può essere il culmine di settimane o mesi di crescente disperazione e confusione. Lavare, fare il bagno e vestire mia madre non era stato nei piani della mia vita, ma di fronte alla demenza ho avuto un travolgente desiderio di proteggerla. A qualche punto di questo percorso ci siamo scambiati i ruoli, l'ho capito quando mi sono sentita dire ad un i...

le-reti-neuronali-con-l-eta-si-de-specializzanoLe reti neuronali con l'età si de-specializzano
04 Novembre 2014 - Una nuova ricerca del Center for Vital Longevity (CVL) della University of Texas di Dallas offre un approccio diverso per guardare al modo in cui opera il cervello a livello di rete, e potrebbe portare a nuovi criteri diagnostici clinici per i disturbi della memoria legati all'età. Le ultime scoperte, pubblicate nella settimana del 3 Novembre online su Proceedings of the National Academy of Sciences, ...

ecco-perche-gli-anestetici-causano-perdita-prolungata-di-memoriaEcco perché gli anestetici causano perdita prolungata di memoria
04 Novembre 2014 - Dei ricercatori dell'Università di Toronto hanno dimostrato il motivo per cui gli anestetici possono causare la perdita di memoria a lungo termine, una scoperta che può avere gravi implicazioni post-operatorie per i pazienti. Fino ad ora, gli scienziati non avevano capito il motivo per cui circa un terzo dei pazienti che si sottopongono ad anestesia e chirurgia sperimentano una sorta di d...

anche-quando-invecchiamo-abbiamo-bisogno-di-ciceroniAnche quando invecchiamo abbiamo bisogno di 'ciceroni'
04 Novembre 2014 - L'invecchiamento è il fattore di rischio più significativo ed universale per lo sviluppo di malattie neurodegenerative, come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), l'Alzheimer, il Parkinson e l'Huntington. Questo rischio aumenta in modo sproporzionato con l'età, ma nessuno realmente sa perché. Ora un team di scienziati della Northwestern University, della Proteostasis Therapeutics Inc. e del...

cosa-c-e-di-male-nelle-imprecisioni-della-memoriaCosa c'è di male nelle imprecisioni della memoria?
03 Novembre 2014 - Un codice di computer che è esatto al 99,3% è sbagliato. Ma la memoria umana dovrebbe attenersi a quello stesso standard? La prossima volta che sentiamo parlare di ricordi imprecisi o fabbricati, dobbiamo chiederci: in che modo sono sbagliati quei ricordi? E' probabile che ci sia molta più precisione che imprecisione. E le imprecisioni possono probabilmente essere specificate e spiegate. Una ricca ...

avere-uno-scopo-nella-vita-aiuta-ad-evitare-lalzheimerAvere uno scopo nella vita aiuta ad evitare l'Alzheimer?
03 Novembre 2014 - Pensa ad un obiettivo che non hai voluto raggiungere, senza troppi rimpianti. Ora pensa ad uno che hai perseguito instancabilmente, nonostante gli ostacoli, le avversità e le sfide situazionali. Qual è stata la differenza tra questi due obiettivi? Anche se non ti conosco, sono pronta a scommettere che l'obiettivo Nr 2 per te aveva molto più senso dell'obiettivo Nr 1. Nel corso degli anni, ho in...

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