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Sabato 20 Settembre 2014
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Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 16 Ott 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Elementi di riflessione per scegliere la Casa di Riposo (coordinatore della Casa di Soggiorno Prealpina)

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 20 Nov 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Lo sguardo sulla malattia raccontato da chi opera quotidianamente all'interno di un nucleo Alzheimer

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 18 Dic 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Momenti di feste e incontri in famiglia: come mantenere le tradizioni ed imparare a viverle bene insieme a "loro" (familiari)


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perche-lo-stress-ci-rende-meno-socievoliPerchè lo stress ci rende meno socievoli?
19 Settembre 2014 - Perché quando le persone sono troppo stressate, diventano spesso anche burbere, scontrose, sgradevoli, distratte o smemorate? I ricercatori del Brain Mind Institute (BMI) del Politecnico di Losanna hanno appena messo in evidenza un meccanismo sinaptico fondamentale che spiega la relazione tra stress cronico e perdita di abilità sociali e deterioramento cognitivo. Quando viene innescato dallo s...

una-singola-dose-di-antidepressivo-cambia-il-cervelloUna singola dose di antidepressivo cambia il cervello
19 Settembre 2014 - Una singola dose di antidepressivo è sufficiente a produrre cambiamenti drastici nella architettura funzionale del cervello umano. Scansioni cerebrali eseguite su persone prima e dopo una singola dose acuta di un SSRI (inibitore del riassorbimento della serotonina) normalmente prescritto, rivelano dei cambiamenti nella connettività entro 3 ore, dicono i ricercatori che riferiscono le loro o...

stop-sedativi-scoperto-nuovo-qnodo-del-sonnoq-nel-cervelloStop sedativi: scoperto nuovo "nodo del sonno" nel cervello
19 Settembre 2014 - Un circuito che favorisce il sonno, situato in profondità nel tronco encefalico primitivo, ci rivela come cadiamo nel sonno profondo. Scoperto da ricercatori della Harvard School of Medicine e della University at Buffalo, questo è solo il secondo "nodo del sonno" identificato nel cervello dei mammiferi, la cui attività sembra essere necessaria e sufficiente per produrre il sonno profondo. Lo studio p...

scoperto-nuovo-meccanismo-coinvolto-nella-formazione-della-memoriaScoperto nuovo meccanismo coinvolto nella formazione della memoria
19 Settembre 2014 - Dei ricercatori della University of Alabama di Birmingham segnalano la scoperta di un nuovo meccanismo nel cervello coinvolto nella formazione della memoria e dell'apprendimento. Nel rapporto, pubblicato on line questa settimana in Nature, il team di ricerca descrive il ruolo di una subunità istone conosciuta come H2A.Z. La scoperta potrebbe avere implicazioni terapeutiche per condizioni come la ...

confermati-effetti-neuroprotettivi-della-sirtuin-1-su-topi-con-alzheimerConfermati effetti neuroprotettivi della Sirtuin 1 su topi con Alzheimer
19 Settembre 2014 - Uno studio coordinato dall'Università di Barcellona (UB) descrive un meccanismo con un ruolo chiave nell'evoluzione dell'Alzheimer. Secondo il documento, pubblicato nel Journal of Alzheimer, l'attivazione della proteina Sirtuina 1, in un modello di topo con Alzheimer famigliare, ha effetti neuroprotettivi. Lo studio, basato sulla tesi di dottorato sviluppata dal ricercatore David Porquet (UB), ...

curare-linsonnia-degli-anziani-riduce-infiammazione-e-rischio-di-malattie-cronicheCurare l'insonnia degli anziani riduce infiammazione e rischio di malattie croniche
18 Settembre 2014 - La mancanza di sonno può farci star male. E anche se ognuno di noi ha una notte insonne occasionalmente, per coloro che soffrono di insonnia cronica - circa il 15 per cento degli anziani negli Stati Uniti - quella perdita di sonno può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, ipertensione, aumento di peso, diabete di tipo 2, e anche causare una morte precoce. Si ritiene che la ragione d...

lalzheimer-world-report-2014-rivela-come-si-puo-ridurre-il-rischio-di-demenzaL'Alzheimer World Report 2014 rivela come si può ridurre il rischio di demenza
18 Settembre 2014 - Il World Alzheimer Report 2014 («Demenza e riduzione del rischio: Analisi dei fattori protettivi e modificabili»), pubblicato ieri, raccomanda che la demenza sia integrata nei programmi di sanità pubblica, sia mondiali che nazionali, insieme alle altre principali malattie non-trasmissibili (MNT). L'Alzheimer's Disease International (ADI) ha commissionato il rapporto ad un team di ricercatori, gu...

come-capire-se-un-anziano-ha-la-demenzaCome capire se un anziano ha la demenza
17 Settembre 2014 - La demenza si sta trasformando in una afflizione comune oggi tra gli anziani; non è una malattia, ma un insieme di sintomi di varie malattie che includono compromissione della memoria, del pensiero e della comunicazione. L'Alzheimer è una delle principali cause, ma la demenza può essere indotta anche da altre malattie come il Parkinson, la corea di Huntington, la demenza frontotemporale, la demenza va...

nuovo-tracciatore-discrimina-tra-commozione-cerebrale-e-alzheimer-in-vivoNuovo tracciatore discrimina tra commozione cerebrale e Alzheimer in-vivo
17 Settembre 2014 - Un tracciante sperimentale per tomografia ad emissione di positroni (PET) è efficace nella diagnosi della malattia del cervello correlata alla commozione cerebrale, mentre una persona è ancora in vita. Queste le conclusioni di uno studio condotto alla Scuola di Medicina Icahn al Monte Sinai, e alla Molecular Neuroimaging (MNI) LLC di New Haven, e pubblicato il 16 settembre sulla rivista Translational ...

il-coinvolgimento-degli-agenti-patogeni-invisibili-nella-demenzaIl coinvolgimento degli agenti patogeni invisibili nella demenza
16 Settembre 2014 - I paesi del G8 hanno deciso di affrontare la pandemia di demenza che sta portando a una crisi nella spesa medica e nell'assistenza sociale. Però nel focalizzare l'attenzione internazionale sulla demenza vascolare, si potrebbe perdere l'occasione per indagare sulle demenze che si ritiene siano causate da agenti patogeni invisibili. Nel dicembre 2013 Peter Piot, direttore della London School of ...

il-cervello-puo-lcompensarer-lalzheimerIl cervello può «compensare» l'Alzheimer
16 Settembre 2014 - Il cervello umano è capace di trovare una soluzione neurale per compensare l'accumulo di amiloide-beta, una proteina distruttiva associata all'Alzheimer, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori della University of California di Berkeley. I risultati, pubblicati Domenica 14 settembre sulla rivista Nature Neuroscience, potrebbero aiutare a spiegare come alcuni anziani con depositi di ...

caregivers-di-famigliari-con-nuova-diagnosi-di-malattia-mentale-sono-a-rischio-di-ansiaCaregivers di famigliari con nuova diagnosi di malattia mentale sono a rischio di ansia
16 Settembre 2014 - I ricercatori della Facoltà di Infermieristica della Case Western Reserve University, che hanno studiato il disagio emotivo del prendersi cura di un famigliare con diagnosi di una malattia mentale, hanno trovato che l'ansia è alta nel caregiver primario alla diagnosi iniziale o nelle prime fasi del decorso della malattia e che diminuisce nel corso del tempo. "Questa scoperta è importante", ha detto Ja...

quando-e-quanto-e-importante-la-vitamina-e-Quando e quanto è importante la vitamina E
16 Settembre 2014 - Tra le notizie contrastanti sul bisogno di vitamina E e quanto ne è richiesta, una nuova analisi pubblicata ieri indica che sono particolarmente critici dei livelli adeguati di questo micronutriente essenziale per i più giovani, per gli anziani e per le donne che sono o possono diventare incinte. E' importante anche un corretto apporto di vitamina E per l'intera vita, secondo i ricercatori, ma è sp...

quando-il-sonno-viene-a-mancare-in-demenzaQuando il sonno viene a mancare in demenza
15 Settembre 2014 - Ci sono molti effetti della demenza, e uno di quelli più impegnativi sia per i caregiver che per i pazienti è quando i disturbi del sonno diventano uno schema. Questo è anche un forte indizio che la malattia sta cominciando a progredire. Le abitudini del sonno di una volta diventano irregolari, è probabile che cominci il vagabondaggio. Da questo punto in poi ci sono innumerevoli pericoli in agguato ...

lo-zenzero-puo-aiutare-contro-lalzheimerLo zenzero può aiutare contro l'Alzheimer?
15 Settembre 2014 - Un nuovo studio suggerisce che mangiare lo zenzero spesso, o prendere un integratore di zenzero, può aiutare a prevenire l'Alzheimer. Lo studio dimostra che l'integrazione con 6-shogaol, un composto presente nello zenzero, contribuisce a prevenire il deterioramento cognitivo in modelli animali affetti da demenza. Lo zenzero è usato come spezia e come medicina tradizionale a base di erbe. Ed è co...

studio-il-30-degli-ex-giocatori-di-football-americano-sviluppera-la-demenzaStudio: il 30% degli ex giocatori di football americano svilupperà la demenza
15 Settembre 2014 - Quasi il 30% dei giocatori di football americano, in attività ed ex, svilupperanno una qualche forma di demenza da moderata a grave, secondo uno studio attuariale sui dati della National Football League (NFL). Lo studio determina un rischio di demenza per una persona su 7 per i giocatori e gli ex-giocatori over-71. Secondo i dati raccolti dalle cause fatte alla NFL per commozione cerebrale, circa ...

demenza-il-lunedi-mattina-2-di-3Demenza il Lunedi mattina (2 di 3)
12 Settembre 2014 - Il mese scorso, mia madre è entrata in una fase avanzata della demenza con squilli di tromba. La sua discesa era stata così graduale nel corso degli ultimi dieci anni, che non siamo riusciti ad individuare quando il deterioramento cognitivo lieve (MCI) si è trasformato in demenza lieve e poi in demenza di grado moderato. Ma lei ha chiaramente varcato la soglia della demenza avanzata, quando ha ce...

potenziando-il-sistema-immunitario-si-eliminano-le-proteine-tossiche-dellalzheimerPotenziando il sistema immunitario si eliminano le proteine ​​tossiche dell'Alzheimer
11 Settembre 2014 - Esperti di Alzheimer del Langone Medical Center della New York University e altrove stanno segnalando un successo nell'imbrigliare il sistema immunitario di un topo per attaccare e rimuovere l'accumulo di proteine ​​tossiche nel cervello che sono i marcatori della malattia neurodegenerativa letale. Segnalando i loro esperimenti on-line il 3 settembre sulla rivista Acta Neuropathologica Com...

rottura-della-segnalazione-cellulare-porta-alla-neurodegenerazioneRottura della segnalazione cellulare porta alla neurodegenerazione
11 Settembre 2014 - I ricercatori del RIKEN Brain Science Institute in Giappone, in collaborazione con la Juntendo University e la Japan Science and Technology Agency, hanno scoperto che un recettore delle cellule ampiamente coinvolto nella segnalazione intracellulare del calcio (recettore IP3R) può essere bloccato in uno stato di chiusura dall'azione degli enzimi, e che questo blocco può potenzialmente avere un ruolo n...

luso-per-lungo-tempo-di-pillole-per-ansia-e-sonno-puo-essere-legato-allalzheimerL'uso per lungo tempo di pillole per ansia e sonno può essere legato all'Alzheimer
11 Settembre 2014 - L'assunzione delle benzodiazepine - farmaci largamente prescritti per trattare l'ansia e l'insonnia - è associata all'aumento del rischio di sviluppare l'Alzheimer, in particolare per chi le usa per lungo tempo, suggerisce un nuovo studio. I ricercatori avvertono che l'uso ingiustificato a lungo termine dovrebbe essere considerato un problema di salute pubblica. La demenza colpisce attualmente circa ...

linquinamento-dellaria-e-nocivo-per-il-cervello-con-rischio-di-alzheimerL'inquinamento dell'aria è nocivo per il cervello, con rischio di Alzheimer
11 Settembre 2014 - L'inquinamento in molte città minaccia lo sviluppo del cervello nei bambini, che corrono un rischio più alto di infiammazione del cervello e di cambiamenti neurodegenerativi, come l'Alzheimer o il Parkinson. Questo il risultato di uno studio del Prof. Dr. Lilian Calderón-Garcidueñas, MA, MD, PhD, e del suo team di ricercatori della University of Montana, che hanno scoperto che, quando il par...

potenziare-la-plasticita-cerebrale-per-ridurre-i-danni-alla-memoria-dellalzheimerPotenziare la plasticità cerebrale per ridurre i danni alla memoria dell'Alzheimer
10 Settembre 2014 - Nel progredire, l'Alzheimer uccide le cellule cerebrali in gran parte nell'ippocampo e nella corteccia, portando alle menomazioni nella «neuroplasticità», il meccanismo che colpisce l'apprendimento, la memoria e il pensiero. Puntando a queste aree del cervello, gli scienziati sperano di fermare o rallentare il declino della plasticità del cervello, fornendo un nuovo modo per trattare l'Alzheimer. L'...

nuovo-obiettivo-per-possibile-trattamento-di-lesioni-cerebrali-alzheimer-e-parkinsonNuovo obiettivo per possibile trattamento di lesioni cerebrali, Alzheimer e Parkinson
10 Settembre 2014 - Ricercatori della Yale School of Medicine, e i colleghi, hanno scoperto un nuovo percorso che può contribuire a trattare le lesioni cerebrali perinatali. Questa ricerca potrebbe anche portare a trattamenti per le lesioni cerebrali traumatiche e per le malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e il Parkinson. I risultati sono pubblicati nel numero dell'8 settembre di Proceedings of National Academy ...

perdita-di-sonno-influenza-la-dimensione-del-cervelloPerdita di sonno influenza la dimensione del cervello?
10 Settembre 2014 - Le difficoltà con il sonno possono essere legate ad un tasso più veloce di declino del volume del cervello, secondo uno studio pubblicato on line nell'edizione del 3 settembre 2014 di Neurology, la rivista medica dell'American Academy of Neurology. Il sonno è stato definito «governante del cervello», poichè ripara e ripristina il cervello. Lo studio è stato effettuato su 147 adulti da 20 a 84 anni. I ...

biologi-ritardano-il-processo-di-invecchiamento-via-telecomandoBiologi ritardano il processo di invecchiamento via 'telecomando'
09 Settembre 2014 - Biologi della University of California di Los Angeles (UCLA) hanno identificato un gene che può rallentare il processo di invecchiamento in tutto il corpo, quando attivato in remoto nei sistemi di organi cruciali. Lavorando con i moscerini della frutta, gli scienziati della vita hanno attivato un gene chiamato AMPK che è un sensore chiave dell'energia nelle cellule; si attiva quando i livelli di e...

compresenza-di-patologie-forse-e-causa-del-fallimento-di-test-sulla-demenzaCompresenza di patologie forse è causa del fallimento di test sulla demenza
09 Settembre 2014 - I test sulla demenza potrebbero fallire perché fin troppo spesso si trascura la salute fisica dei pazienti, secondo una nuova ricerca della University of East Anglia e della Aston University. Si stima che più del 60 per cento delle persone affette da demenza abbiano altre tre o più condizioni (co-morbidità). La ricerca dimostra che gli effetti combinati della co-morbidità, compreso il diabete, le m...

danni-cerebrali-causati-da-apnea-grave-del-sonno-sono-reversibiliDanni cerebrali causati da apnea grave del sonno sono reversibili
09 Settembre 2014 - Un nuovo studio di neuroimaging dimostra per la prima volta che il danno della sostanza bianca, causato da una grave apnea ostruttiva del sonno, può essere invertito con la terapia a «pressione positiva continua delle vie aeree» (CPAP). I risultati sottolineano l'importanza della campagna "Stop al russare" del National Healthy Sleep Awareness Project, una collaborazione tra i Centers for Disease Co...

perdita-di-memoria-piu-frequente-nelle-persone-con-sangue-di-tipo-abPerdita di memoria più frequente nelle persone con sangue di tipo AB
08 Settembre 2014 - Diversi studi di ricerca hanno individuato i cambiamenti di stile di vita che gli individui possono attuare per prevenire la perdita di memoria, come ad esempio mantenere basso lo stress e gli zuccheri nel sangue, e non fumare. Ma un nuovo studio mette in evidenza un potenziale fattore di rischio per la perdita di memoria per il quale non possiamo fare nulla: il tipo del nostro sangue. Lo studio è ...

il-momento-giusto-per-una-diagnosi-di-demenzaIl momento giusto per una diagnosi di demenza
08 Settembre 2014 - Preoccupato per la tua memoria? O la memoria di un genitore? E' il momento di fare un test per l'Alzheimer e confermare o smentire le tue paure? Dato lo stigma, la mancanza di medicine utili, l'assenza di una cura, mi sono fatta delle domande sul momento per fare una diagnosi precoce. Quando è troppo presto per sapere? La prima volta che si mette il bollitore in frigo? La prima volta non si riesce ...

demenza-il-lunedi-mattina-1-di-3Demenza il Lunedi mattina (1 di 3)
07 Settembre 2014 - Negli ultimi mesi mia madre è diventata sempre più disorientata e si chiede come fare per tornare a casa. Il turbinio che sconvolge la mente è questo: il più delle volte, quando è preoccupata per tornare a casa, lei è già lì. Dentro casa sua. Circondata da decenni di familiarità. All'inizio le indicavo le foto di famiglia, e le chiedevo: "Perché pensi che questa casa abbia le tue foto?", aspettand...

deterioramento-cognitivo-lieve-e-diabete-mellito-il-rischio-maggiore-e-in-mezza-etaDeterioramento cognitivo lieve e diabete mellito: il rischio maggiore è in mezza età?
07 Settembre 2014 - In un ampio studio effettuato in Germania, i ricercatori hanno scoperto che il decadimento cognitivo lieve (MCI) ha una insorgenza doppia nelle persone con diagnosi di diabete mellito di tipo 2, sopratutto nei soggetti di mezza età (50-65 anni), mentre nei partecipanti più anziani (66-80 anni) l'associazione scompare. Questo studio è pubblicato sul Journal of Alzheimer. Il concetto di MCI descrive ...

la-demenza-di-domenica-mattinaLa demenza di Domenica mattina
05 Settembre 2014 - Sono le 8:45 di mattina, presto per me. Ma ho bisogno di svegliarmi e controllare delle cose. Scendo dal letto e cammino lungo il corridoio. La porta della sua camera da letto è chiusa. Sta ancora dormendo? Poi noto una luce attraverso l'atrio, nella cucina/sala famiglia. Vado lì, chiedendomi che cosa troverò. Mia madre sta rilassandosi in un angolo del grande divano a forma di L con il giornale di ie...

lalzheimer-e-la-salute-dentaleL'Alzheimer e la salute dentale
05 Settembre 2014 - I medici stanno studiando il rapporto tra Alzheimer e malattie dentali. Ci sono due aspetti da studiare: (1) l'effetto dell'Alzheimer sulla salute dentale, e (2) l'effetto che ha sulla salute dentale l'insorgenza dell'Alzheimer.   L'effetto dell'Alzheimer nella salute dentale Le persone con Alzheimer tendono ad avere scarse capacità motorie, fatto che può interferire con la loro capacità di la...

google-investe-250-milioni-di-dollari-per-trovare-cura-per-cancro-e-alzheimerGoogle investe 250 milioni di dollari per trovare cura per cancro e Alzheimer
05 Settembre 2014 - La nuova e ambiziosa impresa nella sanità di Google si è unita alla casa farmaceutica biotecnologica AbbVie in una collaborazione da 500 milioni di dollari che cercherà di sviluppare nuovi modi per trattare il cancro e altre malattie come l'Alzheimer. L'alleanza annunciata Mercoledì richiede che sia Google che AbbVie investano ciascuna 250 milioni di dollari nel progetto. Più avanti potrebbe essere im...

perche-sono-di-piu-le-donne-con-alzheimerPerché sono di più le donne con Alzheimer?
04 Settembre 2014 - Anni fa, molti scienziati ritenevano che il cuore di una donna funzionasse più o meno come quello di un uomo. Ma, con l'entrata di più donne nel campo della cardiologia dominato dagli uomini, molti di questi presupposti sono svaniti, aprendo la strada a nuovi approcci per ricerca e trattamento. Un cambiamento simile è in corso nello studio dell'Alzheimer. E' noto da tempo che sono più le donne che g...

il-pass-scorta-non-passeggero-facilita-i-voli-dei-pazienti-con-demenzaIl pass 'Scorta Non Passeggero' facilita i voli dei pazienti con demenza
04 Settembre 2014 - L'introduzione del pass «Scorta Non-Passeggero» [non-passenger escort pass] in tutta Europa è essenziale per rendere più sicuro volare con la demenza. Il pass «Scorta Non-Passeggero» (NPE) è usato normalmente negli Stati Uniti d'America, dove le compagnie aeree consentono ai passeggeri con esigenze particolari di essere scortati da un caregiver nel passare attraverso la sicurezza e fino alla porta d...

film-sono-esercizio-di-memoria-per-gli-anziani-con-demenzaFilm sono esercizio di memoria per gli anziani con demenza
04 Settembre 2014 - La Denis Theatre Foundation di Mt. Lebanon in Pennsylvania e una organizzazione no-profit del Massachusetts inizieranno questo mese di Settembre un programma di discussione sui film per gli anziani con demenza, mentre raccolgono fondi per rinnovare il cinema chiuso di Mt. Lebanon. «Artists for Alzheimer's» sta lavorando con il Denis sul programma "Meet Me at the Movies and Make Memories" [...

non-sai-come-aiutare-i-nonni-con-demenza-chiedi-loro-dei-vecchi-tempiNon sai come aiutare i nonni con demenza? Chiedi loro dei vecchi tempi
04 Settembre 2014 - Se conosci qualcuno con la demenza, una delle cose più difficili come parente o amico è sentirsi impotente mentre la sua memoria si erode gradualmente. Tuttavia gli scienziati della National University of Ireland (NUI) di Galway hanno trovato un modo efficace per migliorare la vita dei malati di demenza: parlare loro dei vecchi tempi. I ricercatori hanno scoperto che rievocare i ricordi e le e...

perche-i-pazienti-di-hiv-sviluppano-la-demenzaPerchè i pazienti di HIV sviluppano la demenza
04 Settembre 2014 - Dopo l'introduzione della terapia antiretrovirale di combinazione (cART) a metà degli anni '90, l'aspettativa di vita dei pazienti di HIV è notevolmente migliorata. Come risultato, le complicanze a lungo termine stanno diventando sempre più rilevanti: quasi ogni secondo un paziente di HIV è affetto da disturbi neurocognitivi, che possono portare alla demenza. Non si è ancora capito del tutto  co...

riscoprire-anche-le-esperienze-banali-ci-da-un-piacere-inaspettatoRiscoprire anche le esperienze banali ci dà un piacere inaspettato
03 Settembre 2014 - Ci piace documentare le occasioni emozionanti e importanti nella nostra vita, ma nuove ricerche evidenziano il valore di cogliere le nostre esperienze più banali di tutti i giorni, che ci possono portare gioia inaspettata in futuro. "Noi di solito non pensiamo ai momenti ordinari di oggi come ad esperienze degne di essere riscoperte in futuro. Tuttavia, i nostri studi dimostrano quanto sia spesso ...

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