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Lunedì 28 Luglio 2014
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Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 18 Set 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Difficoltà motorie che sopraggiungono con l'avanzare della malattia: come imparare a muoversi in sicurezza (fisioterapista)

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 16 Ott 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Elementi di riflessione per scegliere la Casa di Riposo (coordinatore della Casa di Soggiorno Prealpina)

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 20 Nov 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Lo sguardo sulla malattia raccontato da chi opera quotidianamente all'interno di un nucleo Alzheimer

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 18 Dic 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Momenti di feste e incontri in famiglia: come mantenere le tradizioni ed imparare a viverle bene insieme a "loro" (familiari)


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corpi-di-levy-i-caregiver-devono-affrontare-un-effetto-lmontagne-russerCorpi di Levy: i caregiver devono affrontare un effetto «montagne russe»
27 Luglio 2014 - "Ho visto mio marito sperimentare un calo della cognizione, seguito da un periodo di quello che sembrava un miglioramento della funzione, solo per immergersi di nuovo nella confusione con allucinazioni più frequenti", dice una caregiver che ha appena conosciuto la demenza a Corpi di Lewy (LBD). Secondo la Lewy Body Association, questi alti e bassi nella funzionalità sono spesso riferiti dai caregiver ...

riconfermato-che-la-proteina-cloto-protegge-dallalzheimerRiconfermato che la proteina Cloto protegge dall'Alzheimer
27 Luglio 2014 - Ricercatori della Boston University potrebbero aver trovato un modo per ritardare o anche prevenire l'Alzheimer (AD). Essi hanno scoperto che il pretrattamento dei neuroni con la proteina anti-invecchiamento Cloto (Klotho in inglese) può prevenire la morte neuronale in presenza della proteina amiloide e del glutammato tossici. Questi risultati compaiono attualmente nel Journal of Biological ...

caregiver-famigliari-hanno-bisogno-di-piu-sostegno-nella-gestione-dei-farmaciCaregiver famigliari hanno bisogno di più sostegno nella gestione dei farmaci
27 Luglio 2014 - I caregiver familiari di persone con demenza possono avere bisogno di maggiore sostegno con la gestione dei farmaci, secondo un recente studio. I ricercatori hanno intervistato i familiari che si prendono cura dei propri cari con demenza per capire i problemi che devono affrontare. I punti preliminari individuati includono questioni pratiche, la necessità di una comunicazione chiara e che i ...

esperienze-in-ogni-fase-della-vita-determinano-le-capacita-cognitive-in-vecchiaiaEsperienze in ogni fase della vita determinano le capacità cognitive in vecchiaia
27 Luglio 2014 - Un ampio studio condotto da ricercatori con dell'Alzheimer Disease Center della University of California di Davis e dell'Università di Victoria in Canada, ha scoperto che le prime esperienze di vita (come lo status socio-economico e l'alfabetizzazione nell'infanzia) possono avere maggiore influenza sul rischio di deterioramento cognitivo in età avanzata rispetto alle caratteristiche demografiche come l...

camminata-lenta-e-lagnanze-per-la-memoria-possono-prevedere-demenzaCamminata lenta e lagnanze per la memoria possono prevedere demenza
27 Luglio 2014 - Uno studio che ha coinvolto circa 27.000 anziani sui cinque continenti, ha rilevato che quasi 1 di loro ogni 10 soddisfa i criteri per la pre-demenza sulla base di un semplice test che misura il loro ritmo di cammino e se hanno lamentele cognitive. Le persone che sono risultate positive per la pre-demenza avevano una probabilità doppia rispetto agli altri di sviluppare la demenza entro 12 anni. Lo ...

ricerca-italiana-individuata-lorigine-cellulare-del-processo-tossico-alla-base-dellalzheimerRicerca italiana: individuata l’origine cellulare del processo tossico alla base dell'Alzheimer
25 Luglio 2014 - Ricercatori italiani hanno sviluppato un nuovo approccio per colpire e controllare le conformazioni tossiche del peptide amiloide-beta (Aβ) in cellule vive, dimostrando cosi che la formazione di oligomeri patologici di Aβ, rilevanti nell'Alzheimer, avviene precocemente dentro il reticolo endoplasmico. La ricerca è stata coordinata dal Prof. Antonino Cattaneo (alla guida del Laboratorio dei Fattori ne...

il-grasso-bruno-protegge-dal-diabete-e-dallobesita-nelluomoIl grasso bruno protegge dal diabete e dall'obesità nell'uomo
25 Luglio 2014 - I ricercatori della University of Texas di Galveston hanno dimostrato per la prima volta che le persone con alti livelli di grasso bruno (tessuto adiposo bruno) nel corpo hanno un controllo migliore della glicemia, una maggiore sensibilità all'insulina e un migliore metabolismo per bruciare le riserve di grasso. Questi risultati suggeriscono che, a causa della capacità del grasso bruno di r...

scoperto-il-meccanismo-che-elimina-leccesso-della-proteina-pancreatica-collegata-al-diabete-di-tipo-2Scoperto il meccanismo che elimina l'eccesso della proteina pancreatica collegata al diabete di tipo 2
25 Luglio 2014 - Le persone con diabete di tipo 2 hanno un eccesso della proteina chiamata «polipeptide amiloide isolotto» (IAPP), e l'accumulo di questa proteina è legata alla perdita di cellule beta pancreatiche che producono insulina. Finora era rimasto misterioso cosa provoca questo accumulo di IAPP nelle cellule beta pancreatiche delle persone con diabete, ma un team di ricercatori del «Larry L. Hillblom Islet Re...

due-proteine-controllano-il-flusso-di-informazioni-nel-centro-della-memoriaDue proteine controllano il flusso di informazioni nel centro della memoria
25 Luglio 2014 - I ricercatori del DZNE e del German Cancer Research Center (DKFZ) hanno analizzato campioni di tessuto dei topi per capire come agiscono due proteine ​​specifiche (CKAMP44 e TARP Gamma-8) nel centro della memoria del cervello. Queste molecole, che hanno controparti simili nell'uomo, influiscono sulle connessioni tra le cellule nervose e influenzano la trasmissione dei segnali nervosi nel...

gli-ormoni-dello-stress-inducono-il-cervello-a-sviluppare-ricordi-negativiGli ormoni dello stress inducono il cervello a sviluppare ricordi negativi
24 Luglio 2014 - Quando una persona sperimenta una perdita devastante o un evento tragico, perché ogni dettaglio sembra impresso col fuoco in memoria? ... mentre al contrario una miriade di esperienze positive semplicemente svaniscono? E' un po' più complicato di quanto gli scienziati pensavano inizialmente, secondo uno studio pubblicato di recente sulla rivista Neuroscience da Sabrina Segal, ricercatrice d...

laumento-di-speranza-di-vita-minacciato-dalla-compresenza-di-varie-patologieL'aumento di speranza di vita minacciato dalla compresenza di varie patologie
24 Luglio 2014 - Con quasi 4 anziani americani su 5 che vivono con più di una condizione medica cronica, un nuovo studio condotto da ricercatori della «Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health» ha scoperto che più sono i disturbi che si hanno dopo l'età pensionabile, minore è l'aspettativa di vita. L'analisi, una delle prime ad esaminare il peso delle malattie croniche multiple sull'aspettativa di vita degli ...

proposta-una-strategia-per-prevenire-le-malattie-dellinvecchiamentoProposta una strategia per prevenire le malattie dell'invecchiamento
24 Luglio 2014 - La medicina si concentra quasi esclusivamente sulla lotta alle malattie croniche in modo frammentario, quando diventano evidenti i sintomi. Si dovrebbero invece dirigere maggiori sforzi alla promozione di interventi con il potenziale di prevenire malattie croniche multiple ed estendere la durata della vita in buona salute. Dei ricercatori hanno scritto sulla rivista Nature che, trattando il...

anche-surgelati-i-mirtilli-sono-pieni-di-antiossidantiAnche surgelati i mirtilli sono pieni di antiossidanti
23 Luglio 2014 - I mirtilli contengono un grande quantità di un potente antiossidante, sia consumati freschi che dal freezer, secondo una ricerca eseguita alla South Dakota State University. Le antocianine, un gruppo di composti antiossidanti, sono responsabili del colore nei mirtilli, spiega l'autrice neolaureata Marin Plumb. Poiché la maggior parte del colore è nella buccia, congelare i mirtilli migliora realmente l...

microglia-il-ruolo-neuroprotettivo-delle-cellule-immunitarieMicroglia: il ruolo neuroprotettivo delle cellule immunitarie
23 Luglio 2014 - Un tipo di cellule immunitarie che secondo molti aggrava le patologie croniche del cervello adulto, come l'Alzheimer e la sclerosi multipla (SM), può in realtà proteggere il cervello dalla lesione cerebrale traumatica (TBI) e può rallentare la progressione delle malattie neurodegenerative, secondo una ricerca della Cleveland Clinic pubblicata ieri online sulla rivista  Nature Communications. Il ...

le-basi-molecolari-della-perdita-di-memoria-legata-alletaLe basi molecolari della perdita di memoria legata all'età
23 Luglio 2014 - Dal numeri telefonici al vocabolario straniero, il nostro cervello possiede una dote apparentemente infinita di informazioni. Tuttavia, invecchiando, declina la nostra capacità di apprendere e ricordare nuove cose. Un team di scienziati che collabora con il Professore Associato Antonio Del Sol Mesa del «Luxembourg Centre for Systems Biomedicine» dell'Università del Lussemburgo e con il dottor Ronald v...

carenza-di-sonno-puo-danneggiare-la-memoriaCarenza di sonno può danneggiare la memoria
22 Luglio 2014 - La mancanza di sonno, già considerata un'epidemia di salute pubblica, può portare anche ad errori nella memoria, trova un nuovo studio condotto da ricercatori della Michigan State University e della University of California di Irvine. Lo studio, pubblicato online sulla rivista Psychological Science, ha scoperto che i partecipanti, privati ​​del sonno di una notte, avevano più probabilità di pasticc...

studio-collega-un-enzima-allalzheimerStudio collega un enzima all'Alzheimer
22 Luglio 2014 - Liberare dalle occlusioni il sistema di smaltimento delle proteine ​​del corpo può migliorare la memoria nei pazienti con Alzheimer (AD), secondo uno studio condotto da scienziati della Università Nazionale di Kyungpook in Corea, pubblicato in The Journal of Experimental Medicine. Nell'AD risultano deteriorate varie funzioni biochimiche delle cellule cerebrali, con conseguente danno neuronale progr...

lo-zinco-colpisce-il-corpo-umano-in-8-modiLo zinco colpisce il corpo umano in 8 modi
21 Luglio 2014 - Dei ricercatori hanno identificato lo zinco come uno dei più importanti metalli in tracce essenziali nella nutrizione umana e nello stile di vita, in un nuovo articolo di revisione su Comprehensive Reviews in Food Science and Food Safety, pubblicato dall'Istituto dei Tecnologi Alimentari (IFT). Lo zinco non è solo un elemento fondamentale in vari processi fisiologici; è anche un farmaco che aiuta la p...

i-pazienti-con-malattie-co-esistenti-avanzate-e-i-loro-caregiver-devono-scalare-una-cimaI pazienti con malattie co-esistenti avanzate e i loro caregiver devono scalare una cima
20 Luglio 2014 - I pazienti con malattie co-esistenti, nel loro ultimo anno di vita lottano per far fronte ad una sconcertante serie di servizi e trattamenti, che spesso sono poco coordinati e non hanno alcuna continuità delle cure, indica un'analisi su feedback di pazienti e caregiver, pubblicata online in BMJ Supportive & Palliative Care. I pazienti e i caregiver si trovano frequentemente ad accedere ad un ...

i-grandi-benefici-dellolio-di-pesce-rischio-di-demenza-degli-alcolisti-e-declino-cognitivoI grandi benefici dell'olio di pesce: rischio di demenza degli alcolisti e declino cognitivo
20 Luglio 2014 - L'olio di pesce omega-3 potrebbe aiutare (1) a proteggere dai danni neuronali collegati all'alcol e dal rischio di un'eventuale demenza, secondo uno studio pubblicato su PLoS ONE e (2) ridurre il declino cognitivo e l'atrofia cerebrale degli anziani, secondo un secondo studio pubblicato online su Alzheimer's & Dementia.   Studio 1 - Danni da abuso di alcool Numerosi studi sull'uomo hanno...

trovato-nuovo-percorso-di-controllo-della-spazzatura-cellulare-attivo-nelle-neurodegenerazioni-umaneTrovato nuovo percorso di controllo della spazzatura cellulare, attivo nelle neurodegenerazioni umane
20 Luglio 2014 - Molte malattie neurodegenerative umane, tra cui l'Alzheimer, il Parkinson e l'Huntington, ma anche l'invecchiamento, sono collegate ad un accumulo di proteine ​​anormali ed aggregate nelle cellule. La «spazzatura» cellulare di questo tipo può essere rimossa dalle cellule inviandola ad una stazione di riciclaggio cellulare chiamata lisosoma. Gli scienziati dell'Istituto Max Planck di Biochimica di Mar...

il-bicchiere-mezzo-pieno-vedere-in-modo-nuovo-la-cognizione-nellinvecchiamentoIl bicchiere mezzo pieno: vedere in modo nuovo la cognizione nell'invecchiamento
18 Luglio 2014 - Dal punto di vista cognitivo, l'invecchiamento è di solito associato con il declino. Con l'avanzare dell'età, può diventare più difficile ricordare nomi e date, e potrebbe richiedere più tempo trovare la risposta giusta ad una domanda. Ma le notizie non sono tutte negative quando si tratta di invecchiamento cognitivo, secondo una serie di tre articoli pubblicati nell'edizione di luglio 2014 di Pers...

identificato-il-gene-che-combatte-linvecchiamentoIdentificato il gene che combatte l'invecchiamento
18 Luglio 2014 - Ci chiediamo spesso: possiamo rallentare o addirittura invertire il processo di invecchiamento? Anche se le manipolazioni genetiche possono, in effetti, alterare alcune dinamiche cellulari, sappiamo poco sui meccanismi del processo di invecchiamento negli organismi viventi. Ora gli scienziati del campus della Florida dello Scripps Research Institute (TSRI) hanno scoperto in modelli animali che un...

gli-anziani-che-camminano-per-una-necessita-hanno-rischio-piu-alto-di-cadute-allesternoGli anziani che camminano per una necessità hanno rischio più alto di cadute all'esterno
18 Luglio 2014 - Gli anziani hanno un rischio maggiore di cadere quando camminano per scopi utilitaristici come lo shopping e gli appuntamenti, rispetto a quando camminano per passatempo, secondo uno studio della Medical School della University of Massachusetts (UMMS). "Gli anziani hanno un rischio due volte più alto di cadere mentre camminano per necessità rispetto al cammino per svago, e quattro volte maggiore di l...

trapianto-di-neuroni-sani-inverte-la-perdita-di-apprendimento-e-memoria-nei-topi-con-alzheimerTrapianto di neuroni sani inverte la perdita di apprendimento e memoria nei topi con Alzheimer
18 Luglio 2014 - Un nuovo studio dei Gladstone Institutes ha rivelato un modo per alleviare i deficit di apprendimento e di memoria causati dall'apoE4, il fattore di rischio genetico più importante dell'Alzheimer, riportando la cognizione a livelli normali in topi anziani. Nello studio, che è stato condotto in collaborazione con ricercatori della University of California di San Francisco e pubblicato ieri sul J...

il-cervello-stabilizza-le-sue-connessioni-per-imparare-meglioIl cervello stabilizza le sue connessioni per imparare meglio
18 Luglio 2014 - Nel corso della nostra vita, il cervello si adatta a ciò che impariamo e memorizziamo. Il cervello è infatti costituito da complesse reti di neuroni e sinapsi che sono costantemente ri-configurate. Tuttavia, perchè l'apprendimento lasci una traccia, le connessioni devono essere stabilizzate. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Ginevra (UNIGE) ha scoperto un nuovo meccanismo cellulare coi...

-senescenza-nuova-definizione-per-questo-concetto-a-doppia-lama Senescenza: nuova definizione per questo concetto a doppia lama
17 Luglio 2014 - Per la Reale Accademia di Spagna, senescente è colui che «comincia ad invecchiare". Ma i risultati dei laboratori di biologia sono in contraddizione con il dizionario: non solo la senescenza non è sinonimo di invecchiamento, ma al contrario non è intrinsecamente negativa per l'organismo. La senescenza cellulare è un processo fisiologico così mal definito che coloro che fanno ricerca in questo setto...

aperte-nuove-strade-per-curare-lalzheimerAperte nuove strade per curare l'Alzheimer
17 Luglio 2014 - L'Alzheimer colpisce circa 5,2 milioni di persone nei soli Stati Uniti, ed è la sesta causa di morte nel paese. Una cura per questo insidioso assassino si è finora dimostrata sfuggente, ma ciò potrebbe presto cambiare a seguito di una svolta ottenuta al Technion-Israel Institute of Technology, che getta luce su un meccanismo chiave nell'accumulo delle placche di proteine ​​nel tessuto dei pazienti di...

il-buttafuori-che-abbiamo-nel-cervelloIl 'buttafuori' che abbiamo nel cervello
17 Luglio 2014 - Una ricerca dell'Università di Copenhagen sta gettando nuova luce sul tessuto complesso che forma la barriera del cervello. La barriera emato-encefalica è un'efficace barriera che protegge il cervello, ma allo stesso tempo rende difficile trattare malattie come l'Alzheimer. In una barriera emato-encefalica in vitro, i ricercatori possono ricreare i processi di trasporto del cervello a vantaggio dello ...

effetti-dei-farmaci-sullalzheimer-dipendono-dalla-gravita-della-malattiaEffetti dei farmaci sull'Alzheimer dipendono dalla gravità della malattia
17 Luglio 2014 - Un farmaco contro il cancro, che si era dimostrato promettente contro l'Alzheimer nei topi e che ha iniziato i primi test clinici, ha dato risultati sconcertanti in un nuovo modello di topo di AD che imita meglio la genetica e la patologia della malattia umana rispetto a qualsiasi altro modello animale. Il farmaco bexarotene ha dimostrato di ridurre i livelli della proteina neurotossica amiloide-beta...

la-dieta-mediterranea-agisce-su-declino-cognitivo-in-modo-diverso-tra-le-razzeLa dieta mediterranea agisce sul declino cognitivo in modo diverso tra le razze
17 Luglio 2014 - Anche se la dieta mediterranea può avere ampi benefici per la salute, il suo impatto sul declino cognitivo differisce tra le popolazioni di razze specifiche, secondo un nuovo studio pubblicato sul Journal of Gerontology. Il team di ricercatori, che comprende il Prof. Danit R. Shahar RD, PhD, della Ben- Gurion University del Negev (BGU), ha analizzato uno studio prospettico di coorte dei NIH/NIA ...

il-giardinaggio-potrebbe-aiutare-la-cura-della-demenzaIl giardinaggio potrebbe aiutare la cura della demenza
16 Luglio 2014 - Un nuovo studio ha rivelato che il giardinaggio nelle case di cura può dare benefici terapeutici promettenti per i pazienti affetti da demenza. La ricerca è pubblicata nel Journal of the American Medical Directors Association e revisionando criticamente i risultati provenienti da 17 altre ricerche diverse, ha trovato che gli spazi esterni sono in grado di offrire ambienti che favoriscono il r...

nuove-speranze-per-lalzheimer-una-variante-genetica-puo-posticipare-linsorgenzaNuove speranze per l'Alzheimer: una variante genetica può posticipare l'insorgenza
16 Luglio 2014 - JudesPoirier, PhD, CQ, del «Douglas Mental Health Institute» e della McGill University di Montreal in Canada, ed il suo team, hanno scoperto che una variante genetica relativamente frequente veicola realmente una protezione significativa contro la forma comune dell'Alzheimer e può ritardare l'insorgenza della malattia di ben quattro anni. Questa scoperta apre nuove strade per il trattamento di qu...

le-vitamine-del-gruppo-b-non-possono-prevenire-lalzheimerLe vitamine del gruppo B non possono prevenire l'Alzheimer
16 Luglio 2014 - Assumere vitamine del gruppo B non rallenta il declino mentale derivante dall'età, né è in grado di prevenire l'Alzheimer, concludono i ricercatori dell'Università di Oxford che hanno messo insieme i migliori dati degli studi clinici che hanno coinvolto 22.000 persone, per offrire una risposta definitiva a questo dibattito. Nel sangue delle persone con Alzheimer sono state trovate quantità elevate di...

la-memoria-degli-anziani-ha-molte-probabilita-di-essere-intaccata-dalle-distrazioni-dellambienteLa memoria degli anziani ha molte probabilità di essere intaccata da distrazioni dell'ambiente
15 Luglio 2014 - Gli anziani hanno quasi il doppio delle probabilità, rispetto alle loro controparti più giovani, di subire una compromissione della memoria e dei processi cognitivi da distrazioni ambientali (come chiacchere irrilevanti o parole scritte presentate insieme a «stimoli target»), secondo un nuovo studio di psicologi della Rice University e della Johns Hopkins University. Poichè altri studi avevano scop...

si-stanno-chiarendo-le-strategie-per-ridurre-i-rischi-potenziali-di-alzheimerSi stanno chiarendo le strategie per ridurre i rischi potenziali di Alzheimer
15 Luglio 2014 - Partecipare ad attività che promuovono l'attività mentale, e una moderata attività fisica in mezza età, possono aiutare a proteggere dallo sviluppo dell'Alzheimer e della demenza in età avanzata, secondo una nuova ricerca riferita ieri alla International Conference ® 2014 dell'Alzheimer's Association (AAIC®2014) a Copenaghen. Inoltre, in una popolazione di persone di ultra novantenni, la pressione alt...

la-colpa-e-degli-astrocitiLa colpa è degli astrociti?
14 Luglio 2014 - Nel cervello di tutti i vertebrati, le informazioni sono trasmesse attraverso le sinapsi, un meccanismo che consente ad un segnale elettrico o chimico di essere passato da una cellula cerebrale all'altra. Le sinapsi chimiche, che sono il tipo più diffuso di sinapsi, possono essere eccitatorie o inibitorie. La formazione di sinapsi è fondamentale per l'apprendimento, la memoria, la percezione e la c...

nuova-tecnologia-svela-la-struttura-intermedia-tossica-dellamiloideNuova tecnologia svela la struttura intermedia tossica dell'amiloide
14 Luglio 2014 - Le malattie amiloidi, come l'Alzheimer, il diabete di tipo 2, la cataratta e le encefalopatie spongiformi, condividono tutte la caratteristica comune di proteine ​aggregate in fibre lunghe che poi formano le placche. Tuttavia, studi in vitro hanno scoperto che né i precursori del monomero amilina, né le placche stesse sono molto tossiche. Nuove prove ottenute usando la spettroscopia ad infrarossi bi...

testare-odorato-e-vista-per-individuare-precocemente-lalzheimerTestare odorato e vista per individuare precocemente l'Alzheimer
14 Luglio 2014 - Una capacità ridotta di identificare gli odori potrebbe indicare lo sviluppo del deterioramento cognitivo e dell'Alzheimer, mentre l'esame dell'occhio potrebbe indicare l'accumulo nel cervello di amiloide-beta (una proteina associata all'Alzheimer), secondo i risultati di quattro studi di ricerca riferiti ieri alla Conferenza Internazionale® 2014 dell'Alzheimer's Association (AAIC®2014) a Co...

finanziato-lo-sviluppo-del-primo-dispositivo-neurale-che-ripristina-la-memoriaFinanziato lo sviluppo del primo dispositivo neurale che ripristina la memoria
11 Luglio 2014 - La Defense Advanced Research Projects Agency (DARPA) del Dipartimento della Difesa USA ha assegnato al Lawrence Livermore National Laboratory (LLNL) un finanziamento di 2,5 milioni di dollari per sviluppare un dispositivo neurale impiantabile con la capacità di registrare e stimolare i neuroni all'interno del cervello e contribuire a ripristinare la memoria, secondo quanto hanno annunciato questa ...

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