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Venerdì 24 Ottobre 2014
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Insieme Caffè Alzheimer
Inizio: 27 Ott 2014, 16:30
Località: Casa delle Associazioni, Via Campagna 46, Loria (TV)
Il mito dell'Alzheimer

Caffè Alzheimer Montebelluna
Inizio: 04 Nov 2014, 16:30
Località: Biblioteca Comunale di Montebelluna (TV)
Le persone con demenza possono provare dolore?

Il Centro Sollievo si racconta …
Inizio: 06 Nov 2014, 20:30
Località: Maser, Sala Riunioni del Municipio
Incontro-dibattito sul Centro Sollievo di Maser con l'intervento della Dr.ssa Elisa Civiero, Psicologo e Marisa Basso, Presidente Associazione Alzheimer di Riese Pio X

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 20 Nov 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Lo sguardo sulla malattia raccontato da chi opera quotidianamente all'interno di un nucleo Alzheimer

Insieme Caffè Alzheimer
Inizio: 24 Nov 2014, 16:30
Località: Villa Carraro, Via Schiavonesca 13, Riese Pio X° (TV)
Allenare la memoria: consigli per invecchiare meglio

Caffè Alzheimer Montebelluna
Inizio: 02 Dic 2014, 16:30
Località: Biblioteca Comunale di Montebelluna (TV)
Come invecchiare bene e mantenere in allenamento la memoria

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 18 Dic 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Momenti di feste e incontri in famiglia: come mantenere le tradizioni ed imparare a viverle bene insieme a "loro" (familiari)


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Notizie da non perdere
01 Ottobre 2014 La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria. Stava pensando di rinunciare al suo lavoro, che coinvolgeva l'analisi di dati e la scrittura di rapporti, si trovava disorientata guidando l'auto, e mischiava i...
21 Settembre 2014 Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto un difetto in un percorso cruciale di segnalazione cellulare, che secondo loro contribuisce alla sovrapproduzione di proteina tossica nel cervello dei pazienti di...
06 Ottobre 2014 Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in mezza età possono avere un rischio più alto di sviluppare l'Alzheimer più tardi nella vita, secondo uno studio durato quasi 40 anni, e pubblicato on-line il 1...
Argomenti più trattati:

    
Contributi dal mondo

fantasticare-e-abbandonarsi-ai-ricordi-migliora-le-prestazioni-mentaliFantasticare e abbandonarsi ai ricordi migliora le prestazioni mentali
24 Ottobre 2014 - Per risolvere un puzzle mentale, nel cervello deve attivarsi la rete del controllo esecutivo per il pensiero focalizzato esternamente e orientato all'obiettivo, mentre la rete del pensiero diretto internamente (come sognare ad occhi aperti) deve essere spenta, per evitare interferenze ... o almeno così si pensava finora. Una nuova ricerca guidata dal neuroscienziato Nathan Spreng della Cornell ...

ambienti-multi-sensoriali-per-la-cura-della-demenzaAmbienti multi-sensoriali per la cura della demenza
24 Ottobre 2014 - Una nuova guida sviluppata da due studiosi britannici sta gettando nuova luce sull'impatto positivo che possono avere gli ambienti multi-sensoriali nel prendersi cura delle persone con demenza. La pubblicazione («Come fare una stanza sensoriale per le persone affette da demenza») è stata presentata all'«Inside Out Festival», che mette in mostra i contributi delle università alla vita culturale della c...

sla-e-alzheimer-hanno-la-stessa-origineSLA e Alzheimer hanno la stessa origine?
24 Ottobre 2014 - Usando una tecnica che vede dei sottili cambiamenti nelle singole proteine, i ricercatori chimici della Cornell University hanno svelato un nuovo quadro sulle cause che sono alla base della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Brian Crane, professore di chimica e biologia chimica, ha condotto uno studio e il relativo follow-up su un metodo spettroscopico che rileva i cambiamenti sottili nelle...

matrimonio-travagliato-e-depressione-favoriscono-obesitaMatrimonio travagliato e depressione favoriscono l'obesità
23 Ottobre 2014 - Il doppio tormento di una ostilità coniugale e una storia di depressione può aumentare il rischio di obesità per gli adulti, alterando il modo in cui il corpo elabora i cibi ad alto contenuto di grassi, secondo una nuova ricerca. Nello studio, gli uomini e le donne con una storia di depressione, le cui discussioni con i coniugi erano particolarmente infuocate, dimostravano diversi potenziali problemi ...

confutata-teoria-sulla-causa-dellinvecchiamentoConfutata teoria sulla causa dell'invecchiamento
23 Ottobre 2014 - Un rapporto di ricercatori cinesi apparso su Nature qualche mese fa aveva creato una certa sensazione: sembrava che avessero trovato la causa dell'invecchiamento degli organismi. Un team internazionale di scienziati, guidato dall'Università di Bonn, ha ora smentito uno degli assunti di base di quell'articolo su Nature. Le ragioni dell'invecchiamento rimangono quindi sfuggenti. L'articolo cinese ...

cellule-cutanee-umane-riprogrammate-direttamente-in-cellule-cerebraliCellule cutanee umane riprogrammate direttamente in cellule cerebrali
23 Ottobre 2014 - Degli scienziati hanno descritto un modo per convertire cellule della pelle umana direttamente in un tipo specifico di cellule cerebrali colpite dalla malattia di Huntington, una neurodegenerazione fatale. A differenza di altre tecniche che trasformano un tipo di cellula in un altro, questo nuovo processo non passa attraverso una fase di cellule staminali, evitando la produzione di più tipi di ...

un-vocabolario-ricco-puo-proteggere-dal-decadimento-cognitivoUn vocabolario ricco può proteggere dal decadimento cognitivo
22 Ottobre 2014 - Alcune persone soffrono di demenza incipiente quando invecchiano. Per compensare questa perdita, viene messa alla prova la riserva cognitiva del cervello. I ricercatori dell'Università di Santiago de Compostela hanno studiato i fattori che possono contribuire a migliorare questa capacità e concludono che avere un livello più alto di vocabolario è uno di tali fattori. La «riserva cognitiva» è il nom...

il-2o-lavoro-delle-proteine-immunitarie-regolare-le-connessioni-tra-le-cellule-del-cervelloIl 2° lavoro delle proteine ​​immunitarie: regolare le connessioni tra le cellule del cervello
22 Ottobre 2014 - Quando si tratta di cervello, «di più è meglio» sembra un presupposto ovvio. Ma nel caso delle sinapsi, che sono le connessioni tra le cellule cerebrali, se sono troppe o troppo poche possono compromettere la funzionalità del cervello. I ricercatori della Princeton University e della University of California di San Diego (UCSD) hanno recentemente scoperto che una proteina del sistema immunitario chia...

le-noci-nella-lotta-allalzheimerLe noci nella lotta all'Alzheimer
22 Ottobre 2014 - Un nuovo studio su animali rivela i potenziali benefici di una dieta arricchita di noci per la salute del cervello. Lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease, indica che una dieta che comprende noci può avere un effetto benefico nel ridurre il rischio, ritardare l'insorgenza, rallentare la progressione, o prevenire, l'Alzheimer. La ricerca guidata da Abha Chauhan, PhD, direttore del ...

perche-depressione-e-invecchiamento-aumentano-il-rischio-di-malattiePerché depressione e invecchiamento aumentano il rischio di malattie?
21 Ottobre 2014 - Lo stress psicologico e i disturbi psichiatrici legati allo stress sono associati ad un maggiore rischio di malattie legate all'invecchiamento, ma i meccanismi molecolari alla base di questa relazione sono sconosciuti. Capire questi meccanismi può contribuire allo sviluppo di strategie preventive mirate e trattamenti nuovi o migliorati per queste malattie devastanti. Questo lavoro è stato presentato ...

lherpes-labialis-aumenta-il-rischio-di-demenzaL'herpes labialis aumenta il rischio di demenza
21 Ottobre 2014 - L'infezione da virus «herpes simplex» aumenta il rischio di Alzheimer. I ricercatori della Università di Umeå lo sostengono in due studi pubblicati sulla rivista Alzheimer's & Dementia. "I nostri risultati dimostrano chiaramente che esiste un legame tra le infezioni del virus herpes simplex e il rischio di sviluppare l'Alzheimer. Ciò significa anche che abbiamo nuove opportunità di sviluppare fo...

micro-e-nanoparticelle-per-migliorare-i-trattamenti-per-alzheimer-e-parkinsonMicro e nanoparticelle per migliorare i trattamenti per Alzheimer e Parkinson
21 Ottobre 2014 - Enara Herran, ricercatrice dell'Univesidad del Pais Vasco / Dipartimento di Farmacia e Tecnologie Farmaceutiche della EHU, sta lavorando per migliorare il modo in cui vengono somministrati i trattamenti di Parkinson e di Alzheimer. Ed è un fatto che, come la Herran stessa ha sottolineato, "entrambe le malattie stanno diventando sempre più comuni nella nostra società". Entrambi i disturbi colpiscono i ...

sport-in-vecchiaia-puo-stimolare-la-memoria-ma-l-effetto-cala-con-l-etaSport in vecchiaia può stimolare la memoria, ma l'effetto cala con l'età
21 Ottobre 2014 - L'esercizio fisico nella terza età può migliorare la perfusione cerebrale, così come alcune abilità di memoria; questa è la constatazione di neuroscienziati di Magdeburgo che hanno studiato uomini e donne di età compresa tra 60 e 77 anni. Negli individui più giovani un allenamento regolare su un tapis roulant tende a migliorare il flusso ematico cerebrale e la memoria visiva. Tuttavia, i partec...

messaggi-subliminali-positivi-sullinvecchiamento-migliorano-fisicamente-gli-anzianiMessaggi subliminali positivi sull'invecchiamento migliorano fisicamente gli anziani
21 Ottobre 2014 - Degli anziani esposti subliminalmente a stereotipi positivi sull'invecchiamento hanno dimostrato un migliore funzionamento fisico che poteva durare per diverse settimane, secondo un nuovo studio condotto alla Yale School of Public Health. I ricercatori hanno usato un metodo di intervento innovativo per esaminare, per la prima volta, se l'esposizione a stereotipi positivi sull'invecchiamento può ...

sensori-trasparenti-aprono-una-nuova-finestra-nel-cervelloSensori trasparenti aprono una nuova finestra nel cervello
21 Ottobre 2014 - Sviluppando sensori medici invisibili impiantabili, un team di ingegneri dell'Università del Wisconsin-Madison ha superato un importante ostacolo tecnologico negli sforzi dei ricercatori per capire il cervello. Il team ha descritto la sua tecnologia, che ha applicazioni in settori che vanno dalle neuroscienze alle cure cardiache e persino alle lenti a contatto, nell'edizone del 20 ottobre della ...

la-memoria-ricostruisce-la-precisione-che-manca-alla-vistaLa memoria ricostruisce la precisione che manca alla vista
20 Ottobre 2014 - Noi presumiamo di vedere il mondo che ci circonda con dettagli nitidi. In realtà i nostri occhi possono elaborare con precisione solo una frazione di ciò che ci circonda. In una serie di esperimenti, gli psicologi dell'Università di Bielefeld hanno studiato come il cervello ci inganna facendoci credere che vediamo con dettagli nitidi. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Jo...

jet-lag-causa-obesita-interrompendo-i-ritmi-quotidiani-dei-microbi-intestinaliJet-lag causa obesità interrompendo i ritmi quotidiani dei microbi intestinali
20 Ottobre 2014 - Gli organismi che vanno dai batteri agli esseri umani hanno i propri orologi circadiani per aiutarli a sincronizzare le loro attività biologiche sull'ora del giorno. Uno studio pubblicato su Cell il 16 ottobre rivela che i microbi intestinali nei topi e negli esseri umani hanno ritmi circadiani controllati dall'orologio biologico dell'ospite in cui risiedono. Turbare l'orologio circadiano ...

risposta-diversa-al-grasso-del-cervello-maschile-e-femminileRisposta diversa al grasso del cervello maschile e femminile
20 Ottobre 2014 - Dei ricercatori hanno scoperto che il cervello maschile e quello femminile rispondono in modo notevolmente diverso ai pasti ricchi in grassi. Tali differenze portano i maschi che indulgono sui cibi grassi ad avere una infiammazione maggiore ed un aumento dei rischi per la salute, rispetto alle femmine, secondo quanto dimostra un nuovo studio sui topi. I risultati dello studio, pubblicati su Cell...

gli-anziani-soddisfatti-del-loro-invecchiamento-si-affidano-di-piu-alla-prevenzioneGli anziani soddisfatti del loro invecchiamento si affidano di più alla prevenzione
17 Ottobre 2014 - Un nuovo studio della University of Michigan ha trovato che gli adulti over-50 che si sentono a proprio agio con l'invecchiamento sono più proattivi nell'ottenere servizi di assistenza sanitaria di prevenzione. A volte gli anziani non visitano il proprio medico perché credono che i cali fisici e mentali siano tipici della vecchiaia, dice Eric Kim, uno studente di dottorato in psicologia clinica a...

scoperte-firme-cerebrali-nascoste-di-consapevolezza-in-pazienti-in-stato-vegetativoScoperte 'firme cerebrali nascoste' di consapevolezza in pazienti in stato vegetativo
17 Ottobre 2014 - Gli scienziati dell'Università di Cambridge hanno scoperto delle «firme nascoste» nel cervello di persone in stato vegetativo, che puntano a reti che potrebbero sostenere la coscienza, anche quando il paziente sembra essere incosciente e non risponde. Lo studio potrebbe aiutare i medici a identificare i pazienti che sono consapevoli, pur essendo incapaci di comunicare. C'è stato un grande interesse ...

bevande-zuccherate-associate-a-maggiore-invecchiamento-cellulareBevande zuccherate associate a maggiore invecchiamento cellulare
17 Ottobre 2014 - Il consumo di soda dolcificata con zucchero potrebbe promuovere delle malattie, indipendentemente dal suo ruolo nell'obesità, secondo dei ricercatori della University of California di San Francisco che, in un nuovo studio, hanno scoperto che le bevande zuccherate sono associate ad un invecchiamento delle cellule. Lo studio rivela che i telomeri (cappucci di protezione del DNA che ricoprono le ...

l-adenosina-puo-sciogliere-le-maniglie-dell-amoreL'adenosina può sciogliere le 'maniglie dell'amore'
17 Ottobre 2014 - Il numero di persone in sovrappeso è in forte aumento in tutto il mondo, e di conseguenza lo è il rischio di attacco di cuore, di ictus, di diabete o di Alzheimer. Per questo motivo, molte persone sognano un metodo efficace per perdere peso. Un team internazionale di ricercatori, guidato dal professor Alexander Pfeifer dalla University Hospital Bonn, è giunto un passo più vicino a questo obi...

aperto-nuovo-fronte-nella-guerra-allalzheimerAperto nuovo fronte nella guerra all'Alzheimer
17 Ottobre 2014 - Una scoperta sorprendente, che ribalta decenni di pensiero sul modo in cui il corpo ripara le proteine mal ripiegate, espande notevolmente le opportunità di terapie per prevenire malattie come l'Alzheimer e il Parkinson, che sono collegate all'accumulo di proteine mal ripiegate nel cervello. "Questa scoperta ci dà tutta un'altra prospettiva sulle malattie da ripiegamento delle proteine; un nuovo modo ...

ictus-7-fatti-sorprendentiIctus: 7 fatti sorprendenti
16 Ottobre 2014 - In vista della Giornata Mondiale dell'Ictus del 29 ottobre, il neurologo Jose Biller, MD, della Loyola University, elenca sette cose sorprendenti che non si sanno sull'ictus. Il tempo è vitale per il cervello. Durante un ictus, muoiono 32.000 cellule cerebrali al secondo (1,9 milioni al minuto). Ma se un paziente riceve un trattamento tempestivo, il danno può essere ridotto al minimo. Quindi è es...

2014-10-15-07-22-54Trovata altra area del cervello che può produrre nuovi neuroni
15 Ottobre 2014 - Gli scienziati hanno pensato per decenni che i neuroni nel cervello nascono solo durante il periodo di sviluppo iniziale e non possono essere rimpiazzati. Più di recente, però, hanno scoperto delle cellule con la capacità di dividersi e trasformarsi in nuovi neuroni in specifiche regioni cerebrali. La funzione di queste cellule neuroprogenitrici resta un'area di intensa ricerca. Gli scienziati del Na...

donne-e-uomini-con-pressione-alta-ricevono-cure-diverseDonne e uomini con pressione alta ricevono cure diverse
15 Ottobre 2014 - Le donne curate per la pressione alta non ricevono gli stessi farmaci degli uomini, e neppure raggiungono altrettanto di frequente gli obiettivi del trattamento, secondo una tesi di laurea discussa all'Accademia Sahlgrenska in Svezia. Circa un terzo della popolazione adulta svedese è affetto da pressione alta, uno dei fattori di rischio più comune per eventi cardiovascolari come ictus, insufficienza c...

rafforzata-teoria-controversa-sullorigine-del-parkinsonRafforzata teoria controversa sull'origine del Parkinson
14 Ottobre 2014 - La malattia di Parkinson è legata fortemente alla degenerazione del centro del movimento nel cervello. Negli ultimi dieci anni, la questione dell'origine della malattia ha portato i ricercatori ad una parte diversa dell'anatomia umana. Nel 2003, il neuropatologo tedesco Heiko Braak ha presentato una teoria che suggerisce che la malattia inizia nell'intestino e si diffonde al cervello. Nonostante le ...

contrordine-compagni-i-radicali-liberi-aiutano-a-guarire-le-feriteContrórdine compagni: i 'radicali liberi' aiutano a guarire le ferite
14 Ottobre 2014 - Considerati da molto tempo distruttivi per i tessuti e le cellule, i «radicali liberi» generati dai mitocondri (le strutture che generano l'energia nelle cellule) hanno in realtà dei benefici nella guarigione delle ferite. Questa è la conclusione dei biologi della University of California di San Diego che hanno scoperto che le «specie reattive dell'ossigeno» (ROS), molecole chimicamente reattive conte...

alluminio-probabile-un-suo-contributo-all-alzheimerAlluminio: è probabile un suo contributo all'Alzheimer
14 Ottobre 2014 - Il professore inglese Christopher Exley della Keele University, una autorità mondiale sul legame tra l'esposizione quotidiana dell'uomo all'alluminio e il suo probabile contributo all'Alzheimer, dice in un nuovo rapporto che potrebbe essere inevitabile che l'alluminio abbia un qualche ruolo nella malattia. Egli dice che il cervello umano è sia un obiettivo che un lavandino dell'alluminio quando e...

rafforzata-teoria-controversa-sull-origine-del-parkinsonScoperte più mutazioni mitocondriali nei bambini nati da madri anziane
14 Ottobre 2014 - La scoperta di un «effetto età materna» da parte di un team di scienziati della Penn State, che potrebbe essere usato per prevedere l'accumulo di mutazioni del DNA mitocondriale nelle cellule dell'ovulo materno - e la trasmissione di queste mutazioni ai figli - potrebbe fornire informazioni preziose per la consulenza genetica. Queste mutazioni causano più di 200 malattie e contribuiscono ad altre, com...

studio-su-gemelli-identici-svela-il-diabete-di-tipo-2Studio su gemelli identici svela il diabete di tipo 2
13 Ottobre 2014 - Studiando dei gemelli identici, i ricercatori della Lund University in Svezia hanno identificato i meccanismi che potrebbero essere alla base dello sviluppo del diabete di tipo 2. E ci dà una possibile spiegazione dei casi in cui un gemello identico sviluppa diabete di tipo 2, mentre l'altro ne rimane immune. Lo studio ha coinvolto 14 coppie di gemelli identici/monozigoti in Svezia e Danimarca. ...

sistema-di-coltura-replica-corso-dellalzheimer-e-conferma-lipotesi-amiloideSistema di coltura replica corso dell'Alzheimer e conferma l'ipotesi amiloide
13 Ottobre 2014 - Un sistema innovativo di coltura in laboratorio è riuscito, per la prima volta, a riprodurre l'intero corso degli eventi che sta alla base dello sviluppo dell'Alzheimer. Con il sistema che hanno sviluppato, i ricercatori della Genetics e Aging Research Unit del Massachusetts General Hospital (MGH) hanno ora la prima chiara evidenza a supporto dell'ipotesi che la deposizione di placche di ...

hunger-games-il-cervello-qbrunisceq-il-grasso-per-aiutare-a-perdere-pesoHunger Games: il cervello "brunisce" il grasso per aiutare a perdere peso
12 Ottobre 2014 - I ricercatori della School of Medicine della Università di Yale hanno scoperto che un processo molecolare del cervello, conosciuto per controllare l'assunzione di cibo, trasforma il grasso bianco in grasso bruno. Questo processo impatta la quantità di energia che si brucia e quanto peso si può perdere. I risultati sono stati pubblicati nel numero del 9 ottobre della rivista Cell. L'obesità è un'e...

passo-da-gigante-nel-diabete-staminali-diventano-cellule-beta-che-producono-insulinaPasso da gigante nel diabete: staminali diventano cellule beta che producono insulina
12 Ottobre 2014 - Ricercatori sulle cellule staminali di Harvard hanno annunciato ieri di aver fatto un enorme passo avanti nella ricerca di una cura veramente efficace per il diabete di tipo 1, una malattia che colpisce circa 3 milioni di americani con un costo di 15 miliardi di dollari all'anno. Avendo le cellule staminali embrionali umane come punto di partenza, gli scienziati sono riusciti per la prima volta a...

scoperto-meccanismo-che-ripara-il-cervello-dopo-un-ictusScoperto meccanismo che ripara il cervello dopo un ictus
12 Ottobre 2014 - All'Università di Lund e al Karolinska Institutet in Svezia é stato scoperto un meccanismo finora sconosciuto attraverso il quale il cervello produce nuove cellule nervose dopo un ictus. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Science. Un ictus è causato da un coagulo di sangue che blocca un vaso sanguigno nel cervello, portando ad una interruzione del flusso di sangue e quindi a...

manipolare-la-memoria-con-la-luceManipolare la memoria con la luce
10 Ottobre 2014 - Ricercatori del Centro di Neuroscienze e del Dipartimento di Psicologia della University of California di Davis hanno usato la luce per cancellare i ricordi specifici nei topi, e hanno dimostrato una teoria di base di come le diverse parti del cervello lavorano insieme per recuperare i ricordi episodici. L'optogenetica, introdotta da Karl Diesseroth alla Stanford University, è una nuova tecnica per ...

lottare-contro-i-patogeni-parodontali-che-favoriscono-lalzheimerLottare contro i patogeni parodontali che favoriscono l'Alzheimer
10 Ottobre 2014 - Se le gengive sanguinano quando ci si lava i denti o si addenta una mela, questa condizione potrebbe puntare alla parodontite, una malattia infiammatoria dell'apparato parodontale. La placca batterica attacca le ossa e, nel tempo, il dente potrebbe allentarsi. Lasciare la malattia non curata può indurre la perdita dei denti. La parodontite, nota anche come malattia parodontale o "ritiro delle ...

la-condivisione-rende-piu-intense-tutte-le-esperienzeLa condivisione rende più intense tutte le esperienze
09 Ottobre 2014 - Partecipare ad un'esperienza con un'altra persona - anche se lo facciamo in silenzio con qualcuno che abbiamo incontrato pochi istanti fa - sembra intensificare quell'esperienza, secondo una nuova ricerca pubblicata su Psychological Science. Lo studio dimostra che le persone che condividono delle esperienze con un'altra persona valutano tali esperienze come più piacevoli o spiacevoli di coloro che le ...

invecchiare-in-modo-attivo-e-molto-piu-che-fare-esercizio-fisicoInvecchiare in modo attivo è molto più che fare esercizio fisico
09 Ottobre 2014 - La popolazione mondiale sta invecchiando rapidamente, e il numero crescente di anziani sfida le nostre strutture sociali, non ultimo il settore sanitario, che è il motivo per cui le autorità di molti paesi incoraggiano gli anziani a tenere stili di vita attivi e sani. Ma equiparare rigidamente l'invecchiamento attivo alla salute è troppo restrittivo, come mostra una nuova ricerca eseguita al...

2014-10-09-07-21-27Insonnia degli anziani legata più alla qualità del sonno che alla durata
09 Ottobre 2014 - Gli anziani si lamentano di frequente per l'insonnia, ma un nuovo studio rileva che i problemi del sonno possono derivare più dalla qualità del riposo e da altri problemi di salute, che dalla durata complessiva del sonno. Si stima che circa il 30 per cento degli adulti dichiari di avere sintomi di insonnia, che comprendono difficoltà ad addormentarsi, a mantenere il sonno o a svegliarsi troppo presto ...

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