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Venerdì 31 Ottobre 2014
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Caffè Alzheimer Montebelluna
Inizio: 04 Nov 2014, 16:30
Località: Biblioteca Comunale di Montebelluna (TV)
Le persone con demenza possono provare dolore?

Il Centro Sollievo si racconta …
Inizio: 06 Nov 2014, 20:30
Località: Maser, Sala Riunioni del Municipio
Incontro-dibattito sul Centro Sollievo di Maser con l'intervento della Dr.ssa Elisa Civiero, Psicologo e Marisa Basso, Presidente Associazione Alzheimer di Riese Pio X

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 20 Nov 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Lo sguardo sulla malattia raccontato da chi opera quotidianamente all'interno di un nucleo Alzheimer

Insieme Caffè Alzheimer
Inizio: 24 Nov 2014, 16:30
Località: Villa Carraro, Via Schiavonesca 13, Riese Pio X° (TV)
Allenare la memoria: consigli per invecchiare meglio

Caffè Alzheimer Montebelluna
Inizio: 02 Dic 2014, 16:30
Località: Biblioteca Comunale di Montebelluna (TV)
Come invecchiare bene e mantenere in allenamento la memoria

Incontri Caffè Alzheimer
Inizio: 18 Dic 2014, 17:00
Località: Albergo Montegrappa, Via Montegrappa 8, Castelcucco (TV)
Momenti di feste e incontri in famiglia: come mantenere le tradizioni ed imparare a viverle bene insieme a "loro" (familiari)


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Notizie da non perdere
01 Ottobre 2014 La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria. Stava pensando di rinunciare al suo lavoro, che coinvolgeva l'analisi di dati e la scrittura di rapporti, si trovava disorientata guidando l'auto, e mischiava i...
21 Settembre 2014 Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto un difetto in un percorso cruciale di segnalazione cellulare, che secondo loro contribuisce alla sovrapproduzione di proteina tossica nel cervello dei pazienti di...
06 Ottobre 2014 Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in mezza età possono avere un rischio più alto di sviluppare l'Alzheimer più tardi nella vita, secondo uno studio durato quasi 40 anni, e pubblicato on-line il 1...
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Contributi dal mondo

camminare-alla-scrivania-migliore-salute-fisica-e-mentaleCamminare alla scrivania: migliore salute fisica e mentale
30 Ottobre 2014 - Le «Walking Workstations» [postazioni di lavoro per camminare] durante la giornata lavorativa possono migliorare non solo la salute fisica, ma anche quella mentale, secondo i risultati di un nuovo studio pubblicato questa settimana. La ricerca è stata condotta da docenti e studenti ricercatori del Dipartimento di Psicologia della Facoltà di Scienze dell'Indiana University-Purdue University Ind...

tutte-le-strade-portano-a-roma-perche-l-attivita-fisica-dia-frutti-al-cervello-basta-muoversi"Tutte le strade portano a Roma": perchè l'attività fisica dia frutti al cervello basta muoversi!
30 Ottobre 2014 - Tutti sanno che l'esercizio fisico fa sentire mentalmente più freschi a qualsiasi età. Ma è necessario seguire un programma di allenamento specifico per migliorare la funzione cognitiva? La scienza ha dimostrato che la cosa importante è muoversi semplicemente ... proprio così facile. In effetti questo è il risultato di uno studio condotto all'Institut Universitaire de Gériatrie de Montréal (IUGM), ...

nano-increspature-nella-materia-cerebrale-facilitano-la-vita-dei-neuroniNano-increspature nella materia cerebrale facilitano la vita dei neuroni
30 Ottobre 2014 - Si ritiene che l'accumulo di una proteina chiamata amiloide-beta in grandi depositi insolubili chiamati placche sia causa dell'Alzheimer. Un aspetto di questa malattia, che non ha ricevuto molta attenzione, è il ruolo della struttura dell'ambiente cerebrale. Come riescono le macromolecole e gli insiemi macromolecolari, come i polisaccaridi, ad influenzare l'interazione delle cellule nel cervello? In ...

l-apnea-del-sonno-puo-influenzare-la-memoria-per-gli-eventi-quotidianiL'apnea del sonno può influenzare la memoria per gli eventi quotidiani
30 Ottobre 2014 - L'apnea del sonno può influenzare la capacità di formare nuovi ricordi spaziali, come ad esempio ricordare dove abbiamo parcheggiato l'auto, suggerisce una nuova ricerca condotta da specialisti del sonno del Langone Medical Center alla New York University. Lo studio, pubblicato online il 29 ottobre in Journal of Neuroscience, dimostra, attraverso un video gioco specifico, che la distruzione del sonno ...

demenza-il-lunedi-mattina-6-la-sintesiDemenza il Lunedi Mattina (6): la sintesi
29 Ottobre 2014 - Quando mia madre si è allontanata da casa (vedi episodi precedenti), per cercare la «casa», ha intrapreso un'Avventura Eccellente che continua a risuanare nella nostra vita. Io, che avevo l'incarico, e me ne prendo la responsabilità, sono quella che si sente più ipervigilante per dove si trova e per la sua sicurezza. Quando passo la notte a casa dei miei genitori, mi sogno senza sosta di lei. La not...

disturbi-del-sonno-auto-riferiti-legati-al-rischio-di-alzheimer-negli-uominiDisturbi del sonno auto-riferiti legati al rischio di Alzheimer negli uomini
29 Ottobre 2014 - In un nuovo studio, dei ricercatori dell'Università di Uppsala dimostrano che gli uomini anziani con disturbi auto-riferiti del sonno hanno un rischio di sviluppare l'Alzheimer più alto rispetto a quelli senza disturbi del sonno auto-riportati. I risultati sono pubblicati sulla rivista scientifica Alzheimer’s & Dementia. I ricercatori hanno seguito più di 1.000 uomini, che all'inizio dello stud...

le-sinapsi-sono-sempre-pronte-ai-blocchi-di-partenzaLe sinapsi sono sempre pronte ai blocchi di partenza
28 Ottobre 2014 - Quando i neuroni propagano rapidamente le informazioni al loro interno tramite segnali elettrici, essi comunicano tra loro in speciali punti di contatto chiamati sinapsi. Delle sostanze chimiche messaggere, i neurotrasmettitori, sono conservati in vescicole nelle sinapsi. Quando una sinapsi si attiva, alcune di queste vescicole si fondono con la membrana cellulare e rilasciano il loro contenuto. Per...

attivita-dei-dendriti-e-cruciale-per-la-memoriaAttività dei dendriti è cruciale per la memoria
28 Ottobre 2014 - Perché ricordiamo alcune cose e non altre? In uno studio di scansione unico, due ricercatori della Northwestern University hanno scoperto come i neuroni nel cervello consentono di ricordare alcune esperienze, mentre altre vengono dimenticate. E salta fuori che, se si vuole ricordare qualcosa sul proprio ambiente, è meglio coinvolgere i dendriti. Usando un microscopio ad alta risoluzione unico al m...

perche-le-persone-con-sindrome-di-down-sviluppano-di-sicuro-l-alzheimerPerché le persone con sindrome di Down sviluppano di sicuro l'Alzheimer
27 Ottobre 2014 - Un nuovo studio condotto da ricercatori del Sanford-Burnham svela il processo che porta ai cambiamenti nel cervello delle persone con sindrome di Down, le stesse modifiche che causano la demenza ai pazienti di Alzheimer. I risultati, pubblicati su Cell Reports, hanno importanti implicazioni per lo sviluppo di trattamenti che possono prevenire il danno alla connettività neuronale e alla funzionalità d...

flavanoli-del-cacao-invertono-il-declino-della-memoria-legato-all-etaFlavanoli del cacao invertono il declino della memoria legato all'età
27 Ottobre 2014 - I flavanoli dietetici del cacao (bioattivi naturali presenti nel cacao) invertono il declino della memoria legato all'età di soggetti anziani sani, secondo uno studio condotto da scienziati della Columbia University (CU). Lo studio, pubblicato ieri su Nature Neuroscience, fornisce la prima prova diretta che un componente del declino della memoria correlato all'età, negli esseri umani, è causato da ca...

fantasticare-e-abbandonarsi-ai-ricordi-migliora-le-prestazioni-mentaliFantasticare e abbandonarsi ai ricordi migliora le prestazioni mentali
24 Ottobre 2014 - Per risolvere un puzzle mentale, nel cervello deve attivarsi la rete del controllo esecutivo per il pensiero focalizzato esternamente e orientato all'obiettivo, mentre la rete del pensiero diretto internamente (come sognare ad occhi aperti) deve essere spenta, per evitare interferenze ... o almeno così si pensava finora. Una nuova ricerca guidata dal neuroscienziato Nathan Spreng della Cornell ...

ambienti-multi-sensoriali-per-la-cura-della-demenzaAmbienti multi-sensoriali per la cura della demenza
24 Ottobre 2014 - Una nuova guida sviluppata da due studiosi britannici sta gettando nuova luce sull'impatto positivo che possono avere gli ambienti multi-sensoriali nel prendersi cura delle persone con demenza. La pubblicazione («Come fare una stanza sensoriale per le persone affette da demenza») è stata presentata all'«Inside Out Festival», che mette in mostra i contributi delle università alla vita culturale della c...

sla-e-alzheimer-hanno-la-stessa-origineSLA e Alzheimer hanno la stessa origine?
24 Ottobre 2014 - Usando una tecnica che vede dei sottili cambiamenti nelle singole proteine, i ricercatori chimici della Cornell University hanno svelato un nuovo quadro sulle cause che sono alla base della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Brian Crane, professore di chimica e biologia chimica, ha condotto uno studio e il relativo follow-up su un metodo spettroscopico che rileva i cambiamenti sottili nelle...

matrimonio-travagliato-e-depressione-favoriscono-obesitaMatrimonio travagliato e depressione favoriscono l'obesità
23 Ottobre 2014 - Il doppio tormento di una ostilità coniugale e una storia di depressione può aumentare il rischio di obesità per gli adulti, alterando il modo in cui il corpo elabora i cibi ad alto contenuto di grassi, secondo una nuova ricerca. Nello studio, gli uomini e le donne con una storia di depressione, le cui discussioni con i coniugi erano particolarmente infuocate, dimostravano diversi potenziali problemi ...

confutata-teoria-sulla-causa-dellinvecchiamentoConfutata teoria sulla causa dell'invecchiamento
23 Ottobre 2014 - Un rapporto di ricercatori cinesi apparso su Nature qualche mese fa aveva creato una certa sensazione: sembrava che avessero trovato la causa dell'invecchiamento degli organismi. Un team internazionale di scienziati, guidato dall'Università di Bonn, ha ora smentito uno degli assunti di base di quell'articolo su Nature. Le ragioni dell'invecchiamento rimangono quindi sfuggenti. L'articolo cinese ...

cellule-cutanee-umane-riprogrammate-direttamente-in-cellule-cerebraliCellule cutanee umane riprogrammate direttamente in cellule cerebrali
23 Ottobre 2014 - Degli scienziati hanno descritto un modo per convertire cellule della pelle umana direttamente in un tipo specifico di cellule cerebrali colpite dalla malattia di Huntington, una neurodegenerazione fatale. A differenza di altre tecniche che trasformano un tipo di cellula in un altro, questo nuovo processo non passa attraverso una fase di cellule staminali, evitando la produzione di più tipi di ...

un-vocabolario-ricco-puo-proteggere-dal-decadimento-cognitivoUn vocabolario ricco può proteggere dal decadimento cognitivo
22 Ottobre 2014 - Alcune persone soffrono di demenza incipiente quando invecchiano. Per compensare questa perdita, viene messa alla prova la riserva cognitiva del cervello. I ricercatori dell'Università di Santiago de Compostela hanno studiato i fattori che possono contribuire a migliorare questa capacità e concludono che avere un livello più alto di vocabolario è uno di tali fattori. La «riserva cognitiva» è il nom...

il-2o-lavoro-delle-proteine-immunitarie-regolare-le-connessioni-tra-le-cellule-del-cervelloIl 2° lavoro delle proteine ​​immunitarie: regolare le connessioni tra le cellule del cervello
22 Ottobre 2014 - Quando si tratta di cervello, «di più è meglio» sembra un presupposto ovvio. Ma nel caso delle sinapsi, che sono le connessioni tra le cellule cerebrali, se sono troppe o troppo poche possono compromettere la funzionalità del cervello. I ricercatori della Princeton University e della University of California di San Diego (UCSD) hanno recentemente scoperto che una proteina del sistema immunitario chia...

le-noci-nella-lotta-allalzheimerLe noci nella lotta all'Alzheimer
22 Ottobre 2014 - Un nuovo studio su animali rivela i potenziali benefici di una dieta arricchita di noci per la salute del cervello. Lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer's Disease, indica che una dieta che comprende noci può avere un effetto benefico nel ridurre il rischio, ritardare l'insorgenza, rallentare la progressione, o prevenire, l'Alzheimer. La ricerca guidata da Abha Chauhan, PhD, direttore del ...

perche-depressione-e-invecchiamento-aumentano-il-rischio-di-malattiePerché depressione e invecchiamento aumentano il rischio di malattie?
21 Ottobre 2014 - Lo stress psicologico e i disturbi psichiatrici legati allo stress sono associati ad un maggiore rischio di malattie legate all'invecchiamento, ma i meccanismi molecolari alla base di questa relazione sono sconosciuti. Capire questi meccanismi può contribuire allo sviluppo di strategie preventive mirate e trattamenti nuovi o migliorati per queste malattie devastanti. Questo lavoro è stato presentato ...

lherpes-labialis-aumenta-il-rischio-di-demenzaL'herpes labialis aumenta il rischio di demenza
21 Ottobre 2014 - L'infezione da virus «herpes simplex» aumenta il rischio di Alzheimer. I ricercatori della Università di Umeå lo sostengono in due studi pubblicati sulla rivista Alzheimer's & Dementia. "I nostri risultati dimostrano chiaramente che esiste un legame tra le infezioni del virus herpes simplex e il rischio di sviluppare l'Alzheimer. Ciò significa anche che abbiamo nuove opportunità di sviluppare fo...

micro-e-nanoparticelle-per-migliorare-i-trattamenti-per-alzheimer-e-parkinsonMicro e nanoparticelle per migliorare i trattamenti per Alzheimer e Parkinson
21 Ottobre 2014 - Enara Herran, ricercatrice dell'Univesidad del Pais Vasco / Dipartimento di Farmacia e Tecnologie Farmaceutiche della EHU, sta lavorando per migliorare il modo in cui vengono somministrati i trattamenti di Parkinson e di Alzheimer. Ed è un fatto che, come la Herran stessa ha sottolineato, "entrambe le malattie stanno diventando sempre più comuni nella nostra società". Entrambi i disturbi colpiscono i ...

sport-in-vecchiaia-puo-stimolare-la-memoria-ma-l-effetto-cala-con-l-etaSport in vecchiaia può stimolare la memoria, ma l'effetto cala con l'età
21 Ottobre 2014 - L'esercizio fisico nella terza età può migliorare la perfusione cerebrale, così come alcune abilità di memoria; questa è la constatazione di neuroscienziati di Magdeburgo che hanno studiato uomini e donne di età compresa tra 60 e 77 anni. Negli individui più giovani un allenamento regolare su un tapis roulant tende a migliorare il flusso ematico cerebrale e la memoria visiva. Tuttavia, i partec...

messaggi-subliminali-positivi-sullinvecchiamento-migliorano-fisicamente-gli-anzianiMessaggi subliminali positivi sull'invecchiamento migliorano fisicamente gli anziani
21 Ottobre 2014 - Degli anziani esposti subliminalmente a stereotipi positivi sull'invecchiamento hanno dimostrato un migliore funzionamento fisico che poteva durare per diverse settimane, secondo un nuovo studio condotto alla Yale School of Public Health. I ricercatori hanno usato un metodo di intervento innovativo per esaminare, per la prima volta, se l'esposizione a stereotipi positivi sull'invecchiamento può ...

sensori-trasparenti-aprono-una-nuova-finestra-nel-cervelloSensori trasparenti aprono una nuova finestra nel cervello
21 Ottobre 2014 - Sviluppando sensori medici invisibili impiantabili, un team di ingegneri dell'Università del Wisconsin-Madison ha superato un importante ostacolo tecnologico negli sforzi dei ricercatori per capire il cervello. Il team ha descritto la sua tecnologia, che ha applicazioni in settori che vanno dalle neuroscienze alle cure cardiache e persino alle lenti a contatto, nell'edizone del 20 ottobre della ...

la-memoria-ricostruisce-la-precisione-che-manca-alla-vistaLa memoria ricostruisce la precisione che manca alla vista
20 Ottobre 2014 - Noi presumiamo di vedere il mondo che ci circonda con dettagli nitidi. In realtà i nostri occhi possono elaborare con precisione solo una frazione di ciò che ci circonda. In una serie di esperimenti, gli psicologi dell'Università di Bielefeld hanno studiato come il cervello ci inganna facendoci credere che vediamo con dettagli nitidi. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Jo...

jet-lag-causa-obesita-interrompendo-i-ritmi-quotidiani-dei-microbi-intestinaliJet-lag causa obesità interrompendo i ritmi quotidiani dei microbi intestinali
20 Ottobre 2014 - Gli organismi che vanno dai batteri agli esseri umani hanno i propri orologi circadiani per aiutarli a sincronizzare le loro attività biologiche sull'ora del giorno. Uno studio pubblicato su Cell il 16 ottobre rivela che i microbi intestinali nei topi e negli esseri umani hanno ritmi circadiani controllati dall'orologio biologico dell'ospite in cui risiedono. Turbare l'orologio circadiano ...

risposta-diversa-al-grasso-del-cervello-maschile-e-femminileRisposta diversa al grasso del cervello maschile e femminile
20 Ottobre 2014 - Dei ricercatori hanno scoperto che il cervello maschile e quello femminile rispondono in modo notevolmente diverso ai pasti ricchi in grassi. Tali differenze portano i maschi che indulgono sui cibi grassi ad avere una infiammazione maggiore ed un aumento dei rischi per la salute, rispetto alle femmine, secondo quanto dimostra un nuovo studio sui topi. I risultati dello studio, pubblicati su Cell...

gli-anziani-soddisfatti-del-loro-invecchiamento-si-affidano-di-piu-alla-prevenzioneGli anziani soddisfatti del loro invecchiamento si affidano di più alla prevenzione
17 Ottobre 2014 - Un nuovo studio della University of Michigan ha trovato che gli adulti over-50 che si sentono a proprio agio con l'invecchiamento sono più proattivi nell'ottenere servizi di assistenza sanitaria di prevenzione. A volte gli anziani non visitano il proprio medico perché credono che i cali fisici e mentali siano tipici della vecchiaia, dice Eric Kim, uno studente di dottorato in psicologia clinica a...

scoperte-firme-cerebrali-nascoste-di-consapevolezza-in-pazienti-in-stato-vegetativoScoperte 'firme cerebrali nascoste' di consapevolezza in pazienti in stato vegetativo
17 Ottobre 2014 - Gli scienziati dell'Università di Cambridge hanno scoperto delle «firme nascoste» nel cervello di persone in stato vegetativo, che puntano a reti che potrebbero sostenere la coscienza, anche quando il paziente sembra essere incosciente e non risponde. Lo studio potrebbe aiutare i medici a identificare i pazienti che sono consapevoli, pur essendo incapaci di comunicare. C'è stato un grande interesse ...

bevande-zuccherate-associate-a-maggiore-invecchiamento-cellulareBevande zuccherate associate a maggiore invecchiamento cellulare
17 Ottobre 2014 - Il consumo di soda dolcificata con zucchero potrebbe promuovere delle malattie, indipendentemente dal suo ruolo nell'obesità, secondo dei ricercatori della University of California di San Francisco che, in un nuovo studio, hanno scoperto che le bevande zuccherate sono associate ad un invecchiamento delle cellule. Lo studio rivela che i telomeri (cappucci di protezione del DNA che ricoprono le ...

l-adenosina-puo-sciogliere-le-maniglie-dell-amoreL'adenosina può sciogliere le 'maniglie dell'amore'
17 Ottobre 2014 - Il numero di persone in sovrappeso è in forte aumento in tutto il mondo, e di conseguenza lo è il rischio di attacco di cuore, di ictus, di diabete o di Alzheimer. Per questo motivo, molte persone sognano un metodo efficace per perdere peso. Un team internazionale di ricercatori, guidato dal professor Alexander Pfeifer dalla University Hospital Bonn, è giunto un passo più vicino a questo obi...

aperto-nuovo-fronte-nella-guerra-allalzheimerAperto nuovo fronte nella guerra all'Alzheimer
17 Ottobre 2014 - Una scoperta sorprendente, che ribalta decenni di pensiero sul modo in cui il corpo ripara le proteine mal ripiegate, espande notevolmente le opportunità di terapie per prevenire malattie come l'Alzheimer e il Parkinson, che sono collegate all'accumulo di proteine mal ripiegate nel cervello. "Questa scoperta ci dà tutta un'altra prospettiva sulle malattie da ripiegamento delle proteine; un nuovo modo ...

ictus-7-fatti-sorprendentiIctus: 7 fatti sorprendenti
16 Ottobre 2014 - In vista della Giornata Mondiale dell'Ictus del 29 ottobre, il neurologo Jose Biller, MD, della Loyola University, elenca sette cose sorprendenti che non si sanno sull'ictus. Il tempo è vitale per il cervello. Durante un ictus, muoiono 32.000 cellule cerebrali al secondo (1,9 milioni al minuto). Ma se un paziente riceve un trattamento tempestivo, il danno può essere ridotto al minimo. Quindi è es...

2014-10-15-07-22-54Trovata altra area del cervello che può produrre nuovi neuroni
15 Ottobre 2014 - Gli scienziati hanno pensato per decenni che i neuroni nel cervello nascono solo durante il periodo di sviluppo iniziale e non possono essere rimpiazzati. Più di recente, però, hanno scoperto delle cellule con la capacità di dividersi e trasformarsi in nuovi neuroni in specifiche regioni cerebrali. La funzione di queste cellule neuroprogenitrici resta un'area di intensa ricerca. Gli scienziati del Na...

donne-e-uomini-con-pressione-alta-ricevono-cure-diverseDonne e uomini con pressione alta ricevono cure diverse
15 Ottobre 2014 - Le donne curate per la pressione alta non ricevono gli stessi farmaci degli uomini, e neppure raggiungono altrettanto di frequente gli obiettivi del trattamento, secondo una tesi di laurea discussa all'Accademia Sahlgrenska in Svezia. Circa un terzo della popolazione adulta svedese è affetto da pressione alta, uno dei fattori di rischio più comune per eventi cardiovascolari come ictus, insufficienza c...

rafforzata-teoria-controversa-sullorigine-del-parkinsonRafforzata teoria controversa sull'origine del Parkinson
14 Ottobre 2014 - La malattia di Parkinson è legata fortemente alla degenerazione del centro del movimento nel cervello. Negli ultimi dieci anni, la questione dell'origine della malattia ha portato i ricercatori ad una parte diversa dell'anatomia umana. Nel 2003, il neuropatologo tedesco Heiko Braak ha presentato una teoria che suggerisce che la malattia inizia nell'intestino e si diffonde al cervello. Nonostante le ...

contrordine-compagni-i-radicali-liberi-aiutano-a-guarire-le-feriteContrórdine compagni: i 'radicali liberi' aiutano a guarire le ferite
14 Ottobre 2014 - Considerati da molto tempo distruttivi per i tessuti e le cellule, i «radicali liberi» generati dai mitocondri (le strutture che generano l'energia nelle cellule) hanno in realtà dei benefici nella guarigione delle ferite. Questa è la conclusione dei biologi della University of California di San Diego che hanno scoperto che le «specie reattive dell'ossigeno» (ROS), molecole chimicamente reattive conte...

alluminio-probabile-un-suo-contributo-all-alzheimerAlluminio: è probabile un suo contributo all'Alzheimer
14 Ottobre 2014 - Il professore inglese Christopher Exley della Keele University, una autorità mondiale sul legame tra l'esposizione quotidiana dell'uomo all'alluminio e il suo probabile contributo all'Alzheimer, dice in un nuovo rapporto che potrebbe essere inevitabile che l'alluminio abbia un qualche ruolo nella malattia. Egli dice che il cervello umano è sia un obiettivo che un lavandino dell'alluminio quando e...

rafforzata-teoria-controversa-sull-origine-del-parkinsonScoperte più mutazioni mitocondriali nei bambini nati da madri anziane
14 Ottobre 2014 - La scoperta di un «effetto età materna» da parte di un team di scienziati della Penn State, che potrebbe essere usato per prevedere l'accumulo di mutazioni del DNA mitocondriale nelle cellule dell'ovulo materno - e la trasmissione di queste mutazioni ai figli - potrebbe fornire informazioni preziose per la consulenza genetica. Queste mutazioni causano più di 200 malattie e contribuiscono ad altre, com...

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