QR-Code dieser Seite
Lunedì 22 Dicembre 2014
FacebookTwitter
Buon Natale
Buon Natale
Buon Natale
Buon Natale
Buon Natale
    


Appuntamenti
Insieme Caffè Alzheimer
Inizio: 26 Gen 2015, 16:30
Località: Villa Carraro, Via Schiavonesca 13, Riese Pio X° (TV)
Disturbi del comportamento: cosa sono e perchè ci sono

Caffè Alzheimer Montebelluna
Inizio: 03 Feb 2015, 16:30
Località: Biblioteca Comunale di Montebelluna (TV)
Le terapie alternative: tereapia con la bambola e con gli animali

Insieme Caffè Alzheimer
Inizio: 23 Feb 2015, 16:30
Località: Casa delle Associazioni, Via Campagna 46, Loria (TV)
Il ruolo del medico di medicina generale nel percorso assistenziale: uno sguardo sui servizi territoriali

Caffè Alzheimer Montebelluna
Inizio: 03 Mar 2015, 16:30
Località: Biblioteca Comunale di Montebelluna (TV)
Musicoterapia, attività creative per la riabilitazione delle persone con demenza


Maggiori informazioni...
Calendario Eventi
«   Dicembre 2014   »
lumamegivesado
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
    
Notizie da non perdere
01 Ottobre 2014 La paziente uno aveva avuto due anni di perdita progressiva di memoria. Stava pensando di rinunciare al suo lavoro, che coinvolgeva l'analisi di dati e la...
21 Settembre 2014 Ricercatori del campus di Jacksonville della Mayo Clinic hanno scoperto un difetto in un percorso cruciale di segnalazione cellulare, che secondo loro...
06 Ottobre 2014 Le donne che sono ansiose, gelose o di cattivo umore e angustiate in mezza età possono avere un rischio più alto di sviluppare l'Alzheimer più tardi nella...
02 Novembre 2014 Una nuova ricerca che altera drasticamente la teoria prevalente sull'origine dell'Alzheimer è stata pubblicata on-line il 31 Ottobre da ricercatori della...
21 Novembre 2014 La porzione del cervello adulto responsabile del pensiero complesso, la corteccia cerebrale, non ha la possibilità di sostituire i neuroni che muoiono a...
05 Dicembre 2014 Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un trauma cranico può interrompere il funzionamento del sistema di rimozione dei...
21 Dicembre 2014 Una nuova ricerca effettuata alla University of California di Los Angeles (UCLA) conclude che i ricordi perduti possono essere ripristinati. I risultati...
Argomenti più trattati:

RizVN Login



  Prossima camminata


Domenica 21 Dicembre camminiamo dalla Baita degli Alpini di Asolo al tempio di San Giorgio, partenza ore 8:30 dalla baita.

Contributi dal mondo

i-ricordi-perduti-potrebbero-essere-ripristinati-speranza-per-lalzheimerI ricordi perduti potrebbero essere ripristinati: speranza per l'Alzheimer
21 Dicembre 2014 - Una nuova ricerca effettuata alla University of California di Los Angeles (UCLA) conclude che i ricordi perduti possono essere ripristinati. I risultati offrono qualche speranza ai pazienti delle prime fasi dell'Alzheimer. Da decenni la maggior parte dei neuroscienziati crede che i ricordi siano conservati nelle sinapsi - le connessioni tra le cellule cerebrali (neuroni) - che vengono distrutte...

lo-stress-urbano-contribuisce-alla-crescita-del-diabete-nei-paesi-in-via-di-sviluppoLo stress urbano contribuisce alla crescita del diabete nei paesi in via di sviluppo
19 Dicembre 2014 - Alti livelli di cortisolo e i cambiamenti nello stile di vita sono collegati a maggiori disturbi metabolici. Con la migrazione delle persone nei paesi in via di sviluppo dalle aree rurali alle città, il maggiore stress sta interessando i loro livelli ormonali e li rende più suscettibili al diabete e ad altre malattie metaboliche, secondo un nuovo studio pubblicato nel Journal of Clinical E...

sentirsi-piu-giovani-delleta-reale-riduce-il-tasso-di-morte-per-gli-anzianiSentirsi più giovani dell'età reale riduce il tasso di morte per gli anziani
19 Dicembre 2014 - Sembra che sentirsi più giovani della propria età reale possa fare bene. Una ricerca pubblicata online su JAMA Internal Medicine ha scoperto che le persone anziane che si sentivano di almeno tre anni più giovani della loro età cronologica hanno avuto un tasso di mortalità inferiore rispetto a quelli che sentivano la loro età o che si sentivano almeno di un anno più vecchi della loro età effetti...

malnutrizione-degli-anziani-e-una-lepidemia-nascostarMalnutrizione degli anziani è una «epidemia nascosta»
19 Dicembre 2014 - I sistemi e i fornitori di assistenza sanitaria non sono in sintonia con il rischio di malnutrizione degli anziani, e ignorare la malnutrizione esige un pedaggio ad ospedali, pazienti e contribuenti, secondo una dichiarazione della Gerontological Society of America (GSA). Il rapporto precisa che l'invecchiamento è un fattore di rischio per la malnutrizione e mette in evidenza le opportunità per m...

capacita-di-stare-su-una-gamba-e-indice-della-salute-del-cervello-e-del-rischio-di-ictusCapacità di stare su una gamba è indice della salute del cervello e del rischio di ictus
19 Dicembre 2014 - Una nuova ricerca apparsa sulla rivista Stroke dell'American Heart Association collega una difficoltà a mantenere l'equilibrio su una gamba per almeno 20 secondi ad un maggiore rischio di danni dei piccoli vasi sanguigni nel cervello e a funzioni cognitive ridotte in persone altrimenti sane senza sintomi clinici. "Il nostro studio ha rilevato che la capacità di mantenere l'equilibrio su una gamba è un...

nuovo-metodo-per-sondare-come-si-ripiegano-le-molecoleNuovo metodo per sondare come si ripiegano le molecole
19 Dicembre 2014 - Una collaborazione tra scienziati dello Scripps Research Institute (TSRI) e dell'Università della California (UC) di San Diego ha sviluppato un nuovo potente sistema per studiare come le proteine e le altre molecole biologiche si formano e perdono la loro struttura naturale piegata. Con il nuovo sistema, i ricercatori possono forzare un campione di molecole a dispiegarsi e a ripiegarsi, aumentando e ...

aumenta-speranza-di-vita-nel-mondo-con-il-calo-delle-morti-da-gravi-malattieAumenta speranza di vita nel mondo con il calo delle morti da gravi malattie
18 Dicembre 2014 - Le persone vivono più a lungo in tutto il mondo, grazie anche alla minore incidenza di decessi per malattie cardiovascolari nei paesi ad alto reddito e a minori morti infantili nei paesi a basso reddito, ma rimangono disparità tra le regioni. Le persone vivono più a lungo in tutto il mondo rispetto a due decenni fa, sono caduti i tassi di mortalità per le malattie infettive e quelle car...

farmaci-per-limpotenza-sono-utili-contro-la-demenza-vascolareFarmaci per l'impotenza sono utili contro la demenza vascolare?
17 Dicembre 2014 - Gli scienziati stanno esplorando se i farmaci usati di solito per trattare problemi di erezione, espandendo i vasi sanguigni, potrebbero diventare il prossimo metodo importante per affrontare l'epidemia di demenza. Gli esperti guidati dal dottor Atticus Hainsworth dell'Università St George di Londra, cercheranno di capire se il [[tadalafil]], che è un farmaco della stessa classe del Viagra, potrebbe a...

la-depressione-nella-demenza-e-piu-comune-a-casa-propriaLa depressione nella demenza è più comune a casa propria?
17 Dicembre 2014 - Uno studio dell'Università di Manchester, su oltre 400 persone con demenza grave di 8 paesi dell'Unione Europea, ha scoperto che quelle che risiedono in una casa di cura a lungo termine hanno meno probabilità di soffrire di sintomi depressivi rispetto a quelle che vivono a casa propria. I ricercatori hanno studiato 414 persone con demenza grave insieme ai loro caregiver in Inghilterra, Estonia, F...

problemi-lievi-di-memoria-e-pensiero-cosa-funziona-cosa-noProblemi lievi di memoria e pensiero: cosa funziona, cosa no?
17 Dicembre 2014 - Una nuova guida, basata sulla revisione completa degli studi recenti, può aiutare medici e pazienti ad affrontare il deterioramento cognitivo lieve. Per un americano over-65 su cinque, l'invecchiamento porta problemi alla memoria e al pensiero, accompagnati dall'imbarazzo di non essere così «acuti» come prima, e dalla preoccupazione che si sarà anche molto peggio. Potrebbero anche chiamarli semp...

perche-falliscono-gli-esperimenti-con-farmaci-per-alzheimerPerchè falliscono gli esperimenti con farmaci per Alzheimer?
16 Dicembre 2014 - Ricercatori della Università di Southampton hanno affrontato una delle più grandi domande della ricerca sulla demenza: perché falliscono gli esperimenti sui farmaci di Alzheimer? Il nuovo studio è pubblicato nel Journal of Pathology ed è stato finanziato da Alzheimer's Research UK e dal Medical Research Council. I ricercatori, guidati dalla dott.ssa Delphine Boche dell'Università di Southampton, han...

statine-spesso-continuano-nella-demenza-avanzata-nonostante-le-raccomandazioniSpesso si continua a dare statine nella demenza avanzata, nonostante le raccomandazioni
16 Dicembre 2014 - Gli ospiti delle case di cura con demenza continuano spesso a ricevere statine anche nella fase avanzata della malattia, secondo una ricerca pubblicata nel numero di novembre del Journal of the American Geriatrics Society. Jennifer Tjia, MD, della University of Massachusetts di Worcester, ha esaminato con i colleghi i modelli e i fattori associati all'uso e all'interruzione delle statine tra gli...

i-gas-di-scarico-delle-auto-causano-la-demenza-i-pericoli-dellinquinamento-atmosfericoI gas di scarico delle auto causano la demenza? I pericoli dell'inquinamento atmosferico
16 Dicembre 2014 - Lo shopping di Natale è senza dubbio stressante, ma chi sa che potrebbe dare un attacco di cuore? Questo mese, gli scienziati hanno avvertito che i livelli di inquinamento dell'aria sono così alti in Oxford Street [strada di Londra] che anche passarci due sole ore può causare un notevole irrigidimento delle arterie. Nelle persone predisposte, questo può causare dei blocchi che, tagliando l'afflusso ...

i-5-fattori-di-stile-di-vita-che-tagliano-il-rischio-di-demenzaI 5 fattori di stile di vita che tagliano il rischio di demenza
15 Dicembre 2014 - L'esercizio fisico e la dieta aiutano a diminuire il rischio di  Alzheimer e le attività salutari possono tagliare la minaccia di demenza del 36%. Lo stile di vita è responsabile, fino al 76%, delle variazioni del cervello che invecchia, secondo Age UK, e i cambiamenti cruciali dello stile di vita hanno il potenziale di ridurre il rischio di sviluppare la demenza di ben il 36%. Cinque sono le azioni ...

tutti-i-benefici-per-il-cervello-della-danzaTutti i benefici per il cervello della danza
15 Dicembre 2014 - Per secoli, i manuali di danza e altri scritti hanno lodato i benefici per la salute della danza, di solito come esercizio fisico. Più di recente abbiamo visto ricerche su altri benefici per la salute della danza, come la riduzione dello stress e l'aumento del livello di serotonina, con il suo senso di benessere. Recentemente abbiamo sentito parlare di un altro vantaggio: danzare di frequente ci rende ...

formare-gli-anziani-alluso-dei-social-media-migliora-il-benessere-e-riduce-lisolamentoFormare gli anziani all'uso dei social media migliora il benessere e riduce l'isolamento
15 Dicembre 2014 - Formare gli anziani nell'uso dei social media ne migliora le capacità cognitive, aumenta il loro senso di auto-competenza e potrebbe avere un impatto complessivo positivo sulla salute mentale e sul benessere, secondo uno studio effettuato in Gran Bretagna. Un progetto biennale finanziato dall'Unione Europea e condotto dall'Università di Exeter in collaborazione con la Somerset Care Ltd e il «Torbay &a...

un-nuovo-modo-di-diagnosticare-danni-cerebrali-da-commozione-ictus-e-demenzaUn nuovo modo di diagnosticare danni cerebrali da commozione, ictus e demenza
14 Dicembre 2014 - Una nuova tecnologia diagnostica ottica sviluppata alla Facoltà di Ingegneria della Tufts University permette di identificare e monitorare in modo innovativo i danni cerebrali derivanti da lesioni traumatiche, ictus o demenza vascolare, in tempo reale e senza procedure invasive. La Spettroscopia Emodinamica Coerente (CHS-Coherent Hemodynamics Spectroscopy), sviluppata da Sergio Fantini, professore di ...

disturbi-del-sonno-legati-ad-amiloide-nelle-aree-cerebrali-colpite-dallalzheimerDisturbi del sonno legati ad amiloide nelle aree cerebrali colpite dall'Alzheimer
12 Dicembre 2014 - I partecipanti anziani sani alla ricerca che hanno riferito di essere più assonnati e meno riposati hanno livelli più elevati di deposizione di amiloide nelle aree del cervello colpite dall'Alzheimer, secondo un rapporto presentato ieri al meeting annuale dell'American College of Neuropsychopharmacology a Phoenix in Arizona. Se i disturbi del sonno fossero la causa dell'accumulo di amiloide, potrebbe ...

bocco-di-recettore-delle-cellule-immunitarie-inverte-lalzheimer-nei-topiBocco di recettore delle cellule immunitarie inverte l'Alzheimer ... nei topi
12 Dicembre 2014 - Le cellule cerebrali chiamate microglia ingoiano sostanze tossiche e detriti cellulari, calmano l'infiammazione e producono sostanze che nutrono i neuroni. Una nuova ricerca dimostra che mantenerle al lavoro può impedire la neurodegenerazione. La moria di massa di cellule nervose nel cervello delle persone con Alzheimer può in gran parte verificarsi perché una classe di cellule del cervello co...

proteine-qcavalli-di-troiaq-nanoparticelle-per-portare-farmaci-anti-demenza-al-cervelloProteine ​​"cavalli di Troia": nanoparticelle per portare farmaci anti-demenza al cervello
12 Dicembre 2014 - Gli scienziati della Brunel University di Londra hanno scoperto un modo per puntare tumori e malattie degenerative, dure-da-raggiungere, con le nanoparticelle, ma senza causare gli effetti collaterali dannosi che il trattamento porta normalmente. Con un enorme passo avanti nell'uso della nanomedicina, la loro ricerca ha contribuito a scoprire le proteine nel sangue che dissimulano le nanoparticelle...

dobbiamo-identificare-presto-i-fattori-di-rischio-modificabili-del-declino-cognitivoDobbiamo identificare presto i fattori di rischio modificabili del declino cognitivo
12 Dicembre 2014 - I segnali del declino cognitivo legato all'invecchiamento della popolazione, e anche le gravi perdite cognitive dell'Alzheimer e delle altre malattie neurodegenerative, possono emergere molti anni prima, secondo un rapporto presentato ieri al meeting annuale dell'American College of Neuropsychopharmacology a Phoenix in Arizona. Lo studio suggerisce che i primi segni di declino cognitivo sono già ...

la-realta-virtuale-in-aiuto-alle-persone-con-deterioramento-cognitivoLa realtà virtuale in aiuto alle persone con deterioramento cognitivo
11 Dicembre 2014 - La realtà virtuale è un potente strumento per simulare ambienti e situazioni di vita reale. Gli scienziati del Politecnico di Hong Kong hanno individuato questo mezzo per aiutare le persone con limitazioni cognitive a superare le difficoltà della vita. Tra i molti tipi di disabilità, i deficit cognitivi possono costituire ostacoli più grandi rispetto ad altri nella vita di una persona. Per esempio, la...

come-si-muovono-le-proteine-malripiegate-e-dove-vannoCome si muovono le proteine malripiegate e dove vanno?
11 Dicembre 2014 - Quando una grande proteina si dispiega transitando in una cellula, essa rallenta e può rimanere bloccata nel traffico. Con un microscopio speciale - una sorta di fotocamera del traffico cellulare - dei chimici dell'Università dell'Illinois sono ora in grado di vedere come si diffonde la proteina dispiegata. Studiare il rapporto tra la piegatura e il trasporto delle proteine potrebbe fornire grande i...

cellule-del-lievito-riescono-ad-auto-guarirsi-dalla-patologia-presente-nellalzheimerCellule del lievito riescono ad auto-guarirsi dalla patologia presente nell'Alzheimer
11 Dicembre 2014 - Nei grumi chiamati amiloidi, le proteine prioniche sono associate a malattie come l'Alzheimer, l'Huntington e il Parkinson. Le cellule del lievito a volte possono invertire l'errata piegatura [misfolding] e l'aggregazione delle proteine associate a malattie come l'Alzheimer, secondo una nuova ricerca della University of Arizona (UA). La nuova scoperta contraddice l'idea che, una volta che le...

11-stanze-11-mappe-lampia-capacita-del-cervello-di-immagazzinare-i-ricordi11 stanze, 11 mappe: l'ampia capacità del cervello di immagazzinare i ricordi
09 Dicembre 2014 - Il cervello crea e memorizza i ricordi in piccole reti di cellule cerebrali, e i ricordi di eventi e luoghi sono memorizzati in una struttura chiamata ippocampo. I ricercatori si sono chiesti a lungo se c'è un limite massimo alla nostra capacità di immagazzinare ricordi e come riusciamo a ricordare tanti eventi senza confonderli quando sono molto simili. Per esplorare questo problema, i ricercatori ...

il-recupero-del-golgi-frena-la-progressione-dellalzheimerIl recupero del Golgi frena la progressione dell'Alzheimer
09 Dicembre 2014 - Parlando di Alzheimer, si dice di solito che il Golgi sia uno spettatore vittima. Nuove scoperte dicono invece che curare il Golgi rallenta significativamente l'accumulo delle proteine di AD. L'Alzheimer (AD) avanza all'interno del cervello in una tempesta crescente di caos cellulare, quando i depositi della proteina tossica amiloide-beta (Aβ) sopraffanno i neuroni. Un effetto collaterale apparente ...

lalzheimer-puo-essere-trattato-con-un-farmaco-per-psoriasiL'Alzheimer può essere trattato con un farmaco per psoriasi?
09 Dicembre 2014 - Si stima che circa 35 milioni di persone in tutto il mondo attualmente soffrano di demenza e si prevede che il numero salirà a 135 milioni entro il 2050. La malattia è già uno dei problemi di salute più comuni degli anziani, il motivo per cui gli esperti prevedono che il numero di persone colpite aumenterà nel corso del tempo. I ricercatori del Dipartimento di Psichiatria e Psicoterapia della Univ...

cibi-qstampatiq-per-aiutare-masticazione-e-deglutizione-degli-anzianiCibi "stampati" per aiutare masticazione e deglutizione degli anziani
07 Dicembre 2014 - Dei ricercatori stanno sviluppando cibi personalizzati per le persone anziane con problemi di masticazione o deglutizione, lavorando su versioni stampabili in 3D di carne e verdure. In Europa la popolazione sta invecchiando. Nel 2010, circa il 17% della popolazione era over 65. Questo numero è destinato ad aumentare fino al 30% della popolazione entro il 2060. Sono già disponibili nuovi servizi per s...

lobesita-puo-ridurre-laspettativa-di-vita-fino-a-8-anniL'obesità può ridurre l'aspettativa di vita fino a 8 anni
07 Dicembre 2014 - Questa è la stagione dei peccati di gola. Potrebbe però essere meglio resistere, secondo un nuovo studio condotto da ricercatori dell'Istituto di Ricerca del Centro Sanitario della McGill University (RI-MUHC) e della McGill University. I ricercatori hanno esaminato la relazione tra peso corporeo e aspettativa di vita. I risultati mostrano che gli individui in sovrappeso e obesi hanno potenzialmente u...

dont-worry-be-happy-ma-devi-andare-a-letto-prima-alla-seraDon't worry, be happy: ma devi andare a letto prima alla sera
05 Dicembre 2014 -  Ricercatori collegano il coricarsi tardi alla sera a dei pensieri negativi ripetitivi. L'ora di coricarsi, e la durata del sonno non interrotto, potrebbero realmente rendere difficile smettere di preoccuparsi. Questa è la conclusione di Jacob Nota e Meredith Coles della Binghamton University negli Stati Uniti, che hanno scoperto che le persone che dormono per brevi periodi di tempo e vanno a letto m...

la-tensione-coniugale-ha-un-effetto-sul-caregivingLa tensione coniugale ha un effetto sul caregiving?
05 Dicembre 2014 - Prendersi cura di un familiare malato cronico può avere un impatto sulla salute fisica, biologica e mentale del caregiver, secondo l'assistente professore Sunwoo Kang alla Facoltà  Counseling e Sviluppo Umano della South Dakota State University. Lei ha analizzato la salute auto-dichiarata da caregiver adulti e sposati al «National Survey of Midlife in the United States». Più di 65 milioni di ameri...

colpi-in-testa-rompono-i-camion-della-spazzatura-del-cervello-accelerando-la-demenzaColpi in testa rompono i 'camion della spazzatura' del cervello accelerando la demenza
05 Dicembre 2014 - Un nuovo studio uscito ieri sul Journal of Neuroscience dimostra che un trauma cranico può interrompere il funzionamento del sistema di rimozione dei rifiuti del cervello. In questo caso, le proteine ​​tossiche possono accumularsi nel cervello, ponendo le basi per l'insorgenza di malattie neurodegenerative come l'Alzheimer e l'encefalopatia traumatica cronica. "Sappiamo che il trauma cranico in età ...

nuovi-studi-dicono-che-lalzheimer-e-quna-malattia-della-cognizoneqNuovi studi dicono che l'Alzheimer è "una malattia della cognizone"
05 Dicembre 2014 - Ieri la Eli Lilly and Company ha annunciato i risultati di nuove analisi su due studi clinici di fase 3 che hanno valutato il rapporto tra effetti cognitivi e funzionali del trattamento di pazienti con Alzheimer lieve. Sulla base delle analisi post-hoc degli studi clinici di fase 3, i risultati suggeriscono che nell'Alzheimer lieve i deficit cognitivi sono più apparenti che funzionali, se misurati ...

demenza-frontotemporale-possibile-terapia-per-la-2a-forma-di-demenza-per-diffusioneDemenza frontotemporale: possibile terapia per la 2a forma di demenza per diffusione
05 Dicembre 2014 - Farmaci che stimolano le funzioni di uno specifico tipo di recettore neurotrasmettitore possono dare benefici ai pazienti del 2° tipo di demenza più diffuso, secondo una ricerca condotta da scienziati della University of Alabama di Birmingham e pubblicata ieri nel Journal of Neuroscience. La [[demenza frontotemporale]] (FTD) è una malattia devastante in cui i pazienti hanno cambiamenti rapidi e dr...

indizi-ricevuti-prima-di-vedere-una-cosa-ne-danneggiano-il-ricordoIndizi ricevuti prima di vedere una cosa ne danneggiano il ricordo
04 Dicembre 2014 - Un nuovo studio della University of Texas di Dallas dimostra che l'attività cerebrale che insorge prima di vedere un oggetto è legata al modo in cui lo stesso è ricordato in seguito. Nello studio, pubblicato online su NeuroImage, i ricercatori hanno dimostrato che ricevere informazioni su una coppia di elementi prima di vederli può danneggiarne il ricordo. Inoltre, i ricercatori hanno anche sco...

sviluppati-tessuti-per-monitorare-e-trasmettere-informazioni-biomediche-di-chi-li-indossaSviluppati tessuti per monitorare e trasmettere informazioni biomediche di chi li indossa
04 Dicembre 2014 - Ricercatori dalla Facoltà di Scienza ed Ingegneria della Université Laval e del Centro di Ottica, Fotonica e Laser hanno sviluppato tessuti intelligenti in grado di monitorare e trasmettere informazioni biomediche di chi li indossa, tramite reti wireless o cellulari. Questa innovazione tecnologica, descritta in un recente articolo sulla rivista scientifica Sensors, apre la strada ad una serie di n...

scoperta-la-rete-cerebrale-che-ci-da-la-superiorita-nel-ragionamentoScoperta la rete cerebrale che ci dà la superiorità nel ragionamento
04 Dicembre 2014 - Quando si tratta di uscire da una situazione difficile, noi esseri umani abbiamo un vantaggio evolutivo rispetto agli altri primati. Prendiamo come esempio drammatico il viaggio dell'Apollo 13, dove gli ingegneri, contro ogni previsione, hanno improvvisato un filtro chimico su un modulo lunare per impedire la formazione di biossido di carbonio che avrebbe ucciso l'equipaggio. Gli scienziati...

rilevare-prevenire-e-trattare-meglio-3-strumenti-efficaci-contro-lalzheimerRilevare, prevenire e trattare meglio: 3 strumenti efficaci contro l'Alzheimer
04 Dicembre 2014 - Rilevare, prevenire e trattare preclinicamente sono tre aree chiave che possono fare la differenza nella battaglia per ridurre il rapido aumento di nuovi casi di Alzheimer (AD) ogni anno. Questi tre temi sono al centro di un nuovo importante supplemento del Journal of Alzheimer. Il supplemento, coordinato da Jack de la Torre, MD, PhD, Professore di Neuropsicologia dell'Università del Texas di Austin, ...

carenza-di-vitamina-d-collegata-alla-depressioneCarenza di vitamina D collegata alla depressione
03 Dicembre 2014 - La carenza di vitamina D non è dannosa solo per la salute fisica, ma potrebbe anche avere un impatto sulla salute mentale, secondo un team di ricercatori che ha trovato un legame tra il [[disordine affettivo stagionale]] (SAD-Seasonal Affective Disorder), e la mancanza di luce solare. "Più che uno dei tanti fattori, la vitamina D potrebbe avere un ruolo regolativo nello sviluppo del SAD", ha detto A...

colesterolo-e-deterioramento-cognitivo-c-e-un-gene-che-li-unisceColesterolo e deterioramento cognitivo: c'è un gene che li unisce
03 Dicembre 2014 - E' noto che i livelli di colesterolo di norma aumentano quando invecchiamo, e che sono associati ad un maggiore rischio di malattia cardiovascolare. La cosa meno nota è che i livelli di colesterolo cominciano a diminuire con l'avanzare dell'invecchiamento. Ricercatori della University of Texas di Galveston e dell'Università del Kentucky hanno recentemente rilevato che le differenze di un gene possono ...

This site uses encryption for transmitting your passwords. ratmilwebsolutions.com
Joomla extensions by Siteground Hosting